Forma di Governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 302 073 kmq
Popolazione: 60 795 612 ab. (stima 2014)
Densità: 201,26 ab./kmq
Coordinate: lat. 47° - 35° N; long. 6° - 18° E
Capitale: Roma 2 872 021 ab. (2014);
Unità monetaria: euro (100 centesimi)
Indice di sviluppo umano: 0,872 (26° posto)
Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, eletto il 31-I-2015, in carica dal 3-II-2015; Presidente del Senato: Pietro Grasso (PD), dal 16-III-2013; Presidente della Camera: Laura Boldrini (SEL), dal 16-III-2013
Presidente del Consiglio: Matteo Renzi (PD), dal 22-II-2014
Parlamento: seggi in base alle elezioni del 24/25-II-2013: Camera: Partito Democratico (PD), 292; MoVimento 5 Stelle (M5S), 108; Il Popolo della Libertà (PdL), 97; Sinistra-Ecologia-Libertà (SEL), 37; Scelta Civica, 37; Lega Nord, 18; Fratelli d’Italia, 9; Unione di Centro (UdC), 8; Centro Democratico (CD), 6; Südtiroler Volkspartei (SVP), 5. Senato: Partito Democratico (PD), 105; Il Popolo della Libertà (PdL), 98; Movimento 5 Stelle (M5S), 54; Con Monti per l’Italia, 18; Lega Nord, 17; Sinistra-Ecologia-Libertà (SEL), 7; Il Megafono, 1; Grande Sud, 1
Internet: www.istat.it (Istituto Nazionale di Statistica)
Membro di Consiglio d'Europa, EBRD, NATO, OCSE, ONU, OSCE, UE, WTO

Italia

Italia, Repubblica Italiana
Informazioni utili

Sigla automobilistica I
Prefisso telefonico internazionale 0039
Documenti d’ingresso Carta d'identità o Passaporto
Vaccinazioni richieste nessuna
Tensione elettrica (Volt) 230
Patente di guida italiana
Corsia di guida destra
Codice internet .it

Ora GMT  +1
Ora legale  +2
Durata ora legale fine marzo-fine ottobre

Temperatura media annua (°C) Roma 15,6; Firenze 14,6; Genova 15,6; Milano 12,5; Napoli 15,5; Palermo 18,6; Venezia 12,8
Temperatura media gennaio/luglio (°C) Roma 7,5/24,5; Firenze 6/24; Genova 8/24; Milano 1,5/23,5; Napoli 8/23,5; Palermo 12,5/25,5; Venezia 2,5/23
Ore di sole giornaliere giugno/dicembre (media) Roma 9/4; Firenze 8,5/3; Genova 8/3,5; Milano 8/2; Napoli 9/3; Palermo 10/4; Venezia 8/2
Precipitazioni medie annue (mm) Roma 830; Firenze 910; Genova 1075; Milano 995; Napoli 1015; Palermo 604; Venezia 840
Giorni di pioggia (media annua) Roma 81; Firenze 92; Genova 80; Milano 89; Napoli 132; Palermo 75; Venezia 86

Geopolitica e attualità

Il 14-I-2015, pochi giorni dopo la conclusione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’UE, Giorgio Napolitano ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente della Repubblica come annunciato in sede di rielezione, concludendo così il suo secondo mandato. Il 31-I-2015, al quarto scrutinio e con 665 voti su 1009, il Parlamento in seduta comune ha eletto Presidente della Repubblica il giudice costituzionale Sergio Mattarella, proposto dal PD e sostenuto dal premier Matteo Renzi e dall’intera maggioranza di governo. Primo siciliano a ricoprire l’incarico di Capo dello Stato, Mattarella è entrato in carica il 3-II-2015.
L’elezione del Presidente Mattarella, fortemente criticata da FI, ha portato alla rottura del cosiddetto “patto del Nazareno” stretto nel 2014 tra Renzi e Silvio Berlusconi per l’approvazione delle riforme costituzionali e della nuova legge elettorale (Italicum). Il voto positivo incassato in Senato dall’Italicum prima dell’elezione di Mattarella aveva tuttavia già spianato il percorso della legge elettorale. Il 28-IV la Camera dei Deputati ha così definitivamente approvato l’Italicum, caratterizzato da un sistema proporzionale a doppio turno, con premio di maggioranza (340 seggi) a vantaggio della lista che ottenga più del 40% dei voti al primo turno o vinca il ballottaggio tra le due liste più votate. Il nuovo sistema elettorale prevede 100 collegi plurinominali, con capilista bloccati, preferenze di genere e soglia di sbarramento del 3% su base nazionale.
Il repentino cambio di scenario politico ha invece complicato il percorso delle riforme costituzionali. Il disegno di legge costituzionale che prevede la fine del bicameralismo perfetto, la trasformazione del Senato in assemblea non elettiva e la revisione del Titolo V sulle autonomie locali, è osteggiato dalle opposizioni e da parte della minoranza interna al PD. Il 10-III il progetto ha ottenuto l’approvazione della Camera e dovrà essere approvato dal Senato, in vista dei successivi passaggi e di un eventuale voto referendario.
Nel corso della prima metà del 2015 il governo ha varato riforme considerate prioritarie per il rilancio della crescita economica. Sulla base della legge delega sul mercato del lavoro (Jobs act) del dicembre 2014, il 20-II-2015 il governo ha varato i decreti attuativi che hanno dato corpo all’attesa riforma del diritto del lavoro. Il 26-VI sono stati approvati i decreti che attuano una prima riforma fiscale, rivedendo il sistema delle sanzioni e semplificando norme e controlli.
Il 9-VII il Parlamento ha approvato la riforma della scuola e il 4-VIII la riforma della pubblica amministrazione.
Nonostante i progressi nel campo delle riforme, il premier e il governo hanno perso parte del consenso guadagnato nel 2014, a causa soprattutto della dicussa gestione dell’immigrazione, di una ripresa economica ancora incerta e di scandali che hanno coinvolto le amministrazioni locali.
Anche a causa delle divisioni interne al centrosinistra, le elezioni regionali del 1°-VI hanno segnato una prima parziale battuta d’arresto per il PD a guida Renzi. Il centrosinistra, che pure ha vinto in 5 regioni su 7 (Campania, Marche, Puglia, Toscana e Umbria), ha perso nettamente in Veneto, dove è stato confermato il governatore Luca Zaia (Lega Nord), e ha ceduto al centrodestra la Liguria.
Gli arrivi di migranti dalle coste africane restano ingenti (120 000 arrivi nei primi nove mesi del 2015) impegnando risorse e dividendo l’opinione pubblica in un contesto europeo ancora molto carente. Le difficoltà del governo di coalizione (PD, NCD-UdC e Scelta Civica) nella gestione dei migranti hanno contribuito a riportare la Lega Nord, forte della dura opposizione anti-UE e anti-immigrazione, al centro del panorama politico nazionale.
Il 1°-V si è aperta a Milano l’Esposizione Universale 2015. Il tema della manifestazione è “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”.

Confini e territorio.
L’Italia ha confini terrestri solo da NW a NE con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Include nel proprio territorio San Marino e il Vaticano. Comprende infine un’exclave in territorio svizzero: Campione d’Italia.
Il tratto peninsulare è circondato dai mari mediterranei: Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico.
Fanno parte del territorio nazionale le due principali isole del Mediterraneo: la Sardegna, affacciata a W al Mar di Sardegna, a E al Mar Tirreno e separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio; la Sicilia, separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina e bagnata dal Mar Tirreno, dal Canale di Sicilia e dal Mar Ionio. Isole minori sono l’Arcipelago Toscano, le Ponziane (o Pontine) al largo della costa laziale, Capri, Ischia e Procida nel Golfo di Napoli, le Eolie (o Lipari) a N e le Egadi a W della Sicilia, Pantelleria nel Canale di Sicilia, le Tremiti nell’Adriatico, le Pelagie sullo zoccolo africano.
Alla regione fisica italiana vengono ascritti anche il Nizzardo, alcuni lembi del settore alpino presso il confine francese, la Corsica, il Ticino svizzero, le Isole Maltesi, la Venezia Giulia slovena e l’Istria.
Il territorio si presenta montuoso, vario, frammentato, povero di legami unitari. È interessato da due catene montuose, le Alpi a N e gli Appennini lungo tutta la penisola, che ne sono le strutture portanti: le aree pianeggianti costituiscono il 23,2%, le colline il 41,6% e le montagne il 35,2%.
Fra le propaggini delle Alpi e l’Appennino Settentrionale si apre la Pianura Padana, che prosegue verso E nella Pianura Veneta, compresa fra le Alpi Orientali e l’Adriatico. La parte più depressa è solcata dal Po, sensibilmente spostato verso S che, con pendenza debolissima, affluisce alla costa dove forma un ampio delta. Per quanto riguarda le coste, vi è una netta contrapposizione fra quelle basse e lagunari dell’alto Adriatico e quelle peninsulari. Queste ultime, data la vicinanza della catena appenninica, sono in prevalenza rocciose o con brevi strisce sabbiose; coste basse si trovano soltanto in corrispondenza delle poche pianure che si aprono verso la costa in Toscana, Lazio, Campania e Puglia.
La Sicilia è in prevalenza montuosa e collinare, con l’Etna che domina la piana di Catania e con una serie di catene (Peloritani, Nebrodi e Madonie) disposte lungo la costa nordorientale. Il rilievo sardo è costituito da una successione irregolare di allineamenti montuosi e gruppi isolati.
Le coste della Sardegna, tranne brevi pianure costiere, appaiono alte e dirupate.
È possibile distinguere almeno sei grandi regioni climatiche: regione alpina, con estati fresche e piovose, forti escursioni termiche annue e notevole durata del manto nevoso; regione padana, a clima di tipo semicontinentale, precipitazioni non molto abbondanti e forti escursioni termiche annue; più mitigate sono le condizioni attorno ai laghi prealpini (clima insubrico); regione dell’Adriatico settentrionale, con clima ancora tendenzialmente continentale per via dei freddi inverni, spesso battuta dai venti di NE (bora); regione appenninica (comprese le zone montuose interne delle grandi isole), con caratteri tendenzialmente continentali; regione ligure-tirrenica, con caratteri marittimi, precipitazioni abbondanti (più ridotte in estate) e inverni freschi; regione mediterranea vera e propria, limitata alle fasce costiere del Tirreno e dell’Adriatico centro-meridionale, con precipitazioni prevalentemente invernali e ridotte escursioni termiche annue.

N : 47° 05’ 31”,11 latitudine N
Testa Gemella Occidentale (Alpi Aurine), 2837 m s.m.
S : 35° 47’ 05”,1 latitudine N
Capo Sud dello Scoglio Xutu Iz-Zghir (Arcip. di Malta)
W : 6° 32’ 52”,8 longitudine E Greenwich
(5° 54’ 15”,6 longitudine W Monte Mario)
Monte Chardonnet (Alpi Cozie), 2947 m s.m.
E : 18° 31’ 13”,7 longitudine E Greenwich
(6° 04’ 05”,3 longitudine E Monte Mario)
Estremità del Capo d’Otranto
Distanza ortodromica N-S = 1 269 201,13 m


N : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
S : 35° 29’ 36”,2 latitudine N
Punta Pesce Spada - Lampedusa (Pelagie incluse)
36° 38’ 35”,6 latitudine N
Capo dell’Isola delle Correnti (Pelagie escluse)
W : 6° 37’ 32”,1 longitudine E Greenwich
(5° 49’ 36”,3 longitudine W Monte Mario)
Rocca Bernauda (Alpi Cozie), 3225 m s.m.
E : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
Distanza ortodromica N-S =
1 288 898,74 m (Pelagie incluse)
1 184 694,49 m (Pelagie escluse)

Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte769 404ha2013
Lombardia296 790ha2013
Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30,3%2013
Lombardia12,4%2013
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 098 256ha2013
Valle d'Aosta326 090ha2013
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte43,3%2013
Valle d'Aosta100%2013
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte671 047ha2013
Lombardia1 124 573ha2013
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26,4%2013
Lombardia47,1%2013
Principali monti - Alpi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Monte Bianco (Graie)4 810m-
Monte Rosa (Pennine)4 635m-
Principali monti - Appennini (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Gran Sasso (Abruzzese)2 912m-
La Majella (Abruzzese)2 795m-
Vulcani (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Etna (Sicilia)3 330m-
Vesuvio (Campania)1 281m-
Valichi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
*Stelvio (BZ-SO)2 757m-
*Agnello (I-F)2 748m-
Trafori ferroviari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Frejus (I-F)12 800m-
Monte Bianco (I-F)11 600m-
Trafori stradali e autostradali (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sempione (I-CH)19 824m-
Appennino (BO-FI)18 507m-
Principali fiumi (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po652m-
Adige410m-
Principali bacini fluviali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po74 970kmq-
Tevere17 169kmq-
Principali laghi (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Garda (Benaco)370kmq-
Maggiore (Verbano)212,2kmq-
Principali laghi (profondità massima)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Como (Lario)410m-
Maggiore (Verbano)372m-
Principali Isole (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sicilia25 426,2kmq-
Sardegna23 812,6kmq-
Litorali peninsulari e insulari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italia7 375,3km2001
Sardegna1 731,1km2001
Temperature medie annue - Scarto massime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20050,2°C -
20061°C -
Temperature medie annue - Scarto minime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005-0,3°C -
20060,4°C -
Temperature medie annue - Temperatura massima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200018,2°C -
200118,1°C -
Temperature medie annue - Temperatura media
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200013,4°C -
200113,3°C -
Temperature medie annue - Temperatura minima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20008,6°C -
20018,5°C -
Precipitazioni medie annue in mm - Centro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004935unità -
2005929unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Italia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004851unità -
2005793unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Mezzogiorno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004829unità -
2005787unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Nord
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004834unità -
2005732unità -
Parchi nazionali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Pollino (Basilicata, Calabria)192 565ha-
Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)181 048ha-

Ordinamento dello Stato


Lo Stato italiano è il risultato di un’unificazione iniziata nel 1848 con le guerre di indipendenza e conclusasi nel 1919 con l’annessione, dopo la fine della Grande Guerra, di Trentino-Alto Adige, Trieste e Istria. Il trattato di pace che seguì la Seconda Guerra mondiale privò l’Italia dell’Istria e di parte della Venezia Giulia Il referendum istituzionale del 2-VI-1946 pose fine alla monarchia di casa Savoia.
La Costituzione, promulgata il 27-XII-1947, definisce la struttura e il funzionamento dello Stato attribuendo al Parlamento il potere legislativo e il controllo sull’indirizzo e sull’attività del potere esecutivo. Il 29-IX-1999, modificando l’art. 48 della Costituzione, è stato introdotto il diritto di voto per gli italiani che risiedono all’estero; i parlamentari da eleggere sono 18; gli aventi diritto al voto alle elezioni del 24/25-II-2013 erano circa 3 milioni.
Il Parlamento consta di due Camere, elette per la durata di 5 anni a suffragio universale e diretto; sono elettori i cittadini che abbiano raggiunto 18 anni di età (25 per il Senato) ed eleggibili quelli che abbiano compiuto 25 anni (40 per il Senato).
La Camera dei deputati è composta da 630 membri.
Il Senato della Repubblica è composto da 315 senatori eletti su base regionale. Ogni regione deve avere almeno 7 senatori (la Valle d’Aosta ne ha soltanto uno e il Molise due); a questi si aggiungono gli ex Presidenti della Repubblica, senatori di diritto e a vita (salvo rinuncia), e i senatori a vita nominati in numero non superiore a 5 dal Presidente della Repubblica. È in corso l’iter per la riforma del Senato.
Il Presidente della Repubblica, che “è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, è eletto dal Parlamento in seduta comune e integrato da 3 delegati per ogni regione, eletti dai rispettivi consigli regionali in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze (la Valle d’Aosta ha un solo delegato). L’elezione avviene per scrutinio segreto a maggioranza dei 2/3 dell’assemblea e solo dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Presidente della Repubblica rimane in carica per 7 anni ed è rieleggibile.
Il Governo è costituito dal Presidente del Consiglio, nominato dal Presidente della Repubblica, e dai ministri, che insieme compongono il Consiglio dei ministri. Il Governo attualmente deve avere la fiducia di entrambe le Camere.
Tra gli altri organi della Repubblica sono da ricordare il Consiglio superiore della magistratura, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (che svolge una funzione ausiliaria nei confronti del Parlamento e del Governo), il Consiglio di Stato (per la giurisdizione amministrativa e la consulenza del Governo per il diritto amministrativo) e la Corte dei conti (per il controllo di legittimità sulla finanza pubblica).
La suprema garanzia della Costituzione è affidata alla Corte costituzionale, composta da 15 giudici (5 nominati dal Parlamento, 5 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa e 5 dal Presidente della Repubblica) che rimangono in carica 9 anni e che si rinnovano in modo da garantire la continuità dell’organo; la Corte esercita il controllo di costituzionalità delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle regioni, e giudica sui conflitti di attribuzione fra i poteri dello Stato, su quelli fra Stato e regioni e fra le regioni stesse.


Difesa.
Dal 1°-I-2005, le forze armate italiane sono costituite da militari professionisti. Sono articolate in Esercito, Arma dei Carabinieri (che dipende dal Ministero degli Interni per gli interventi di polizia), Marina, Aeronautica e Guardia di Finanza (che dipende funzionalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze).
Secondo la Costituzione, il Presidente della Repubblica “ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
Nell’ambito dell’Esercito esistono tre Regioni Militari: Nord con sede a Padova, Centro con sede a Firenze (da cui dipendono il Comando Autonomo Sardegna e il Comando Capitale) e Sud con sede a Napoli (da cui dipende il Comando Autonomo Sicilia). Dalle Regioni Militari dipendono i distretti militari, gli ospedali, i depositi e i servizi. Le accademie dipendono dagli organi centrali (Stato Maggiore dell’esercito e ispettorati).
L’Arma dei Carabinieri nel 2000 è stata separata dall’Esercito per diventare la quarta forza armata dipendente dal Ministero della Difesa; per le operazioni di ordine pubblico, tuttavia, i carabinieri dipendono ancora dal Ministero degli Interni.
La Marina è organizzata su 4 dipartimenti militari marittimi, rispettivamente dell’Alto Tirreno (a La Spezia), del Basso Tirreno (a Napoli), dello Ionio e del Canale d’Otranto (a Taranto) e dell’Adriatico (ad Ancona), e su due comandi militari marittimi autonomi: della Sicilia (a Messina) e della Sardegna (alla Maddalena).
Nell’ambito dell’Aeronautica esistono 3 regioni, con comandi a Milano, Centocelle (Roma) e Bari, da cui dipendono aeroporti, presidi aeronautici, depositi, officine e stazioni meteorologiche; accademie e scuole di volo dipendono dal Comando Generale delle Scuole di Guidonia (Roma).
La Polizia di Stato dipende dal Ministero degli Interni ed è stata un corpo militare fino al 1982. È la struttura operativa destinata alla tutela dell’ordine pubblico e le sono affidati vari compiti amministrativi tra i quali il rilascio dei passaporti e dei permessi di soggiorno. La struttura è incentrata sulle Questure, dislocate in ogni capoluogo di provincia, e sui Commissariati che ne rappresentano la presenza sul territorio.
È inoltre articolata in reparti specializzati: Squadra Mobile, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Marittima, Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere, Polizia Postale. È in corso di definizione l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ad altra forza di Polizia.
La Guardia di Finanza ha compiti di polizia tributaria, di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza in comune con le altre forze di polizia; è articolata in comandi territoriali (con competenza interregionale, regionale e provinciale), comandi speciali e aeronavali, nuclei di polizia tributaria, nuclei speciali, gruppi operativi e reparti destinati all’ordine pubblico.
Al novembre 2014, 4462 militari italiani erano impegnati in 35 missioni all’estero: cospicui contingenti di truppe operano in Afghanistan, Libano, Kosovo e nel Mediterraneo, in particolare nell’ambito dell’operazione navale Triton per il controllo del flusso migratorio; contingenti più ridotti sono presenti in Albania, Bosnia ed Erzegovina, Egitto, Israele-Palestina, Iraq, Libia, Macedonia, Malta, Marocco-Sahara Occidentale, Repubblica Centraficana, Somalia, nonché nelle acque dell’Oceano Indiano a protezione del naviglio mercantile dagli attacchi dei pirati.
Il territorio italiano ospita diversi siti militari (basi, centri radar, depositi e poligoni) presidiati da forze armate NATO o alleate (principalmente americane).


Giustizia.
L’amministrazione giudiziaria è affidata a 844 uffici del Giudice di Pace, 140 tribunali e relative procure della Repubblica, 29 tribunali per minorenni e relative procure, 29 tribunali e 29 uffici di sorveglianza, 29 corti di appello e 29 procure generali presso le corti di appello, alla Corte di Cassazione, alla Procura Generale presso la Cassazione e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Nel 2012 è stato avviato un programma di razionalizzazione delle sedi giudiziarie con la chiusura delle sezioni distaccate e delle sedi giudiziarie minori. Nel 2015 il Parlamento ha approvato un pacchetto legislativo che riforma, tra gli altri, gli istituti del fallimento e del concordato e il funzionamento della giustizia, disponendo un aumento di organico tramite risorse provenienti dalle province. Nel 2014 risultavano in servizio 9171 magistrati, fra giudicanti e requirenti. La massa dei procedimenti pendenti è enorme: alla fine del 2012 presso i tribunali ordinari risultavano pendenti 3,37 milioni di procedimenti civili di primo grado (-4,75% rispetto al 2010). I delitti denunciati dalle forze di polizia nel 2012 sono stati circa 2,8 milioni, in aumento rispetto al 2010 (2,6 milioni). Al luglio 2015, nei 198 istituti penitenziari del paese erano detenute 52 144 persone (di cui 17 035 stranieri), il 16% delle quali in attesa di giudizio.

Difesa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aviazione24%2015
Esercito58,1%2015
Giustizia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crimini4 722,8ogni 100 000 ab.2012
Omicidi0,9ogni 100 000 ab.2012
Personale Militare - Aeronautica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
marescialli22 882unità2015
ufficiali5 797unità2015
Personale Militare - Arma dei Carabinieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali3 764unità2015
ispettori27 710unità2015
Personale Militare - Esercito
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
marescialli15 736unità2015
ufficiali12 106unità2015
Personale Militare - Marina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali4 494unità2015
marescialli12 098unità2015
Personale Militare - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali22 397unità2015
marescialli50 716unità2015
Delitti denunciati e persone condannate - Delitti denunciati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
furti, rapine, estorsioni1 569 732unità2012
traffico di stupefacenti33 852unità2012
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
traffico di stupefacenti25 965unità2012
furti, rapine, estorsioni37 356unità2012
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate minorenni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altri delitti799unità2012
furti, rapine, estorsioni1 412unità2012
TOP

Divisione amministrativa


Il territorio della Repubblica Italiana si divide, secondo l’art. 114 della Costituzione, in regioni, province e comuni.
Le regioni sono 20, di cui 5 a statuto speciale. I loro Presidenti guidano la Giunta e possono sciogliere il Consiglio.
I Consigli regionali, inoltre, sono legittimati a scrivere il proprio statuto regionale, decidendo autonomamente la forma di governo, il sistema elettorale, i principi di organizzazione e di gestione amministrativa.
Secondo la nuova formulazione dell’art. 117 della Costituzione, allo Stato è riservata la competenza legislativa esclusiva su alcune materie (politica estera, immigrazione, rapporti con le confessioni religiose, difesa, moneta, leggi elettorali statali, provinciali e comunali, ordine pubblico e sicurezza, cittadinanza, giustizia, determinazione dei livelli minimi dei servizi, norme generali sull’istruzione, previdenza, tutela dell’ambiente), mentre per tutte le restanti materie la competenza legislativa è passata alle regioni. Queste hanno inoltre autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Le cinque regioni a statuto speciale hanno “forme e condizioni” di autonomia differenti. In Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, il Presidente viene eletto a suffragio diretto, come nelle regioni a statuto ordinario, mentre in Trentino-Alto Adige/Südtirol e in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, per salvaguardare le minoranze linguistiche tedesche e francesi, è rimasto in vigore il sistema elettorale proporzionale.
Le province e i comuni hanno autonomia amministrativa nell’ambito del loro territorio e hanno acquisito l’autonomia finanziaria. Le province di Trento e Bolzano hanno anche autonomi poteri legislativi.
In attesa della modifica del titolo V della Costituzione che le cancellerà definitivamente, con la legge n. 56 (7-IV-2014) è prevista l’abolizione progressiva (a scadenza mandato) delle cariche elettive delle province e un ridimensionamento delle loro competenze. A partire dal 1°-I-2015 sono state istituite 10 “città metropolitane” (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio di Calabria dal 2016, Roma, Torino, Venezia), che hanno assorbito le rispettive province godendo di particolari poteri e autonomie amministrative. Le precedenti normative sull’accorpamento delle province sono state dichiarate incostituzionali dalla Consulta.

Divisione amministrativa
Città
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Roma2 872 021ab.2014
Milano1 337 155ab.2014
TOP

Popolazione

Popolazione per età e sesso (% - 2014)
75+
60-74
45-59
30-44
15-29
0-14
MASCHIETÀFEMMINE

La densità è tra le più alte d’Europa, ma la distribuzione sul territorio nazionale è quanto mai irregolare in relazione alle condizioni orografiche e al diverso sviluppo urbano.
In base ai risultati definitivi del censimento 2011, il 70,5% dei Comuni italiani ha una popolazione non superiore a 5000 abitanti, il 23,3% ha una popolazione compresa tra 5000 e 20 000 abitanti, mentre il restante 6,2% registra un numero di abitanti superiore a 20 000. Di questi ultimi, i Comuni con più di 100 000 ab. rappresentano lo 0,6%.
Nei Comuni di pianura vive il 48,2% (28,7 milioni di persone) della popolazione totale, nei Comuni di collina il 39,2% (23,3 milioni di persone) e nei Comuni di montagna il restante 12,6% (7,4 milioni di persone).
L’Italia continua a essere tra i paesi con il più alto indice di vecchiaia del mondo: al 1°-I-2015 le persone di 65 anni e oltre erano il 21,7% del totale (nel 1995 erano il 16,5%), mentre i giovani fino a 14 anni erano il 13,8% (rispetto al 18,4% del 1995). Rimane pressoché costante l’andamento della fecondità, con 1,39 figli per donna secondo le stime del 2014 (era di 1,45 nel 2008); nelle regioni settentrionali il tasso di fecondità (1,46) supera quello delle regioni meridionali (1,31): ciò è dovuto alla componente straniera. Nel 2014 la vita media è di 80,2 anni per gli uomini e 84,9 per le donne.
La presenza stabile di stranieri è in costante aumento. I cittadini stranieri residenti legalmente in Italia al 1°-I-2015 erano circa 5 073 000 (8,25% della popolazione totale), con un aumento di 151 000 unità rispetto al 1°-I-2014. Le comunità più numerose provengono dalla Romania, dall’Albania, dal Marocco, dalla Cina e dall’Ucraina.

Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione presente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre21 777 334unità -
1871, 31 dicembre26 801 154unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione residente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre22 182 377unità -
1871, 31 dicembre27 303 509unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Superficie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre248 032kmq -
1871, 31 dicembre285 930kmq -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19929,6 -
19939,7 -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità infantile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19927,9 -
19937,1 -
Movimento naturale della popolazione presente - natalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199210 -
19939,6 -
Movimento naturale della popolazione presente - nuzialità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19925,5 -
19935,3 -
Dati Demografici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crescita annua0,2%2010-2015
Divorzi0,92012
Matrimoni - Con almeno un coniuge straniero (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19923,2% -
19933,3% -
Matrimoni - Con rito civile (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19611,6% -
19713,9% -
Matrimoni - Numero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1961397 461unità -
1971404 464unità -
Matrimoni - Per 1000 abitanti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19617,9unità -
19717,5unità -
Stranieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stranieri5 014 437unità2014
Romeni1 131 839unità2014
Stranieri presenti per area di provenienza (con permesso di soggiorno)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Europa1 183 656unità2014
Africa1 191 915unità2014
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italiani91,8%2014
Romeni1,9%2014


Religioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cattolici85,7%2008
non religiosi/atei6,7%2008


Lingue
DESCRIZIONE
francese
italiano (ufficiale)
Popolazione % fasce età
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
0-14 anni13,8%2014
15-29 anni15,3%2014


TOP

Economia


Congiuntura economica.
Dopo un lungo periodo di contrazione seguito alla crisi finanziaria internazionale e prolungato dalla crisi del debito dell’eurozona, l’economia italiana dovrebbe tornare lentamente a crescere nel corso del 2015, accelerando intorno all’1,5% nel 2016. Nei primi mesi del 2015, pur in un quadro macroeconomico particolarmente eterogeneo, si sono intensificati i segnali positivi, in particolare quelli relativi alla fiducia di imprese e famiglie. La crescita della domanda internazionale e il significativo indebolimento dell’euro dovrebbero inoltre favorire l’aumento delle esportazioni, incentivando la ripresa della produzione industriale
La crescita economica si manterrà comunque al di sotto della media UE nel 2015-16, mentre aumenterà ancora l’indebitamento dello stato (133% del PIL), considerato dagli osservatori un peso decisivo su crescita e competitività dell’Italia. Il costo legato agli interessi sul debito è invece sotto controllo, grazie alle riforme e alle politiche attuate negli ultimi anni, alla politica monetaria accomodante decisa dalla BCE e a un generale allentamento delle condizioni di mercato.
Dal punto di vista fiscale, continua l’impegno dell’amministrazione finanziaria nella lotta all’evasione e all’elusione, che ha avuto qualche effetto positivo sulle entrate. Il governo ha varato nel 2015 una prima riforma del sistema delle sanzioni e delle procedure di controllo da parte del fisco. Nell’ambito del contrasto all’elusione e all’evasione fiscale anche su base internazionale, nel febbraio 2015 l’Italia ha firmato un accordo con la Svizzera per porre fine al segreto bancario e incentivare la voluntary disclosure da parte dei contribuenti.
Favorito dalle condizioni di relativa calma sui mercati e con l’obiettivo di ridurre il debito cercando di rilanciare la crescita economica, il governo Renzi ha deciso un primo rilassamento delle politiche di austerità messe in atto dai governi precedenti, sfruttando i margini di manovra all’interno della soglia del 3% nel rapporto tra deficit e PIL. Per favorire la ripresa dei consumi interni, il governo ha concesso un bonus fiscale a vantaggio dei redditi medio-bassi e deliberato sgravi sui redditi delle imprese, agendo con un primo taglio dell’IRAP. La compressione del potere d’acquisto e l’alta disoccupazione continuano però a deprimere la domanda domestica. Nel corso del 2015, il governo ha tracciato un programma di più ambiziosa riduzione dell’imposizione fiscale, che dovrebbe prevedere nei prossimi tre anni la cancellazione della tassa sulla prima casa (TASI), nuovi sgravi fiscali sui redditi delle imprese e infine una riduzione dell’IRPEF a vantaggio dei lavoratori e della competitività.
Per compensare la perdurante carenza di investimenti privati, il governo ha varato un programma di impegni in infrastrutture, dedicati in parte anche all’edilizia scolastica e alla diffusione della banda larga. Il governo ha inoltre deciso di partecipare con 8 miliardi di euro al fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), lanciato dalla Commissione europea per finanziare progetti infrastrutturali di interesse europeo e incentivare gli investimenti privati.
Nel corso dell’anno, il governo ha approvato riforme strutturali con l’obiettivo di aumentare la competitività del paese e attirare investimenti esteri. La più attesa e rilevante è stata quella del mercato del lavoro, che ha portato al varo di un nuovo contratto unico, detto “a tutele crescenti”, applicato a tutti i nuovi assunti a tempo indeterminato, per i quali non varrà la tutela dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori (che resta in vigore per i contratti in essere) ma un sistema di disincentivi al licenziamento crescenti nel tempo. I decreti attuativi della riforma del lavoro hanno inoltre abolito forme contrattuali ad alto grado di precarietà, quali le collaborazioni a progetto, prevedendo incentivi per la conversione di queste forme contrattuali in nuovi contratti a tempo indeterminato. La riforma ha sancito inoltre il varo del Naspi, il nuovo sistema di sussidi di disoccupazione esteso a tutte le categorie di lavoratori.
Nonostante gli interventi legislativi e gli sgravi per le assunzioni, il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel 2014 il massimo storico del 12,7%, pur con grandi divergenze tra il Nord e il Sud del paese. Nel caso della popolazione giovanile, la disoccupazione si mantiene su valori molto elevati rispetto alla media UE, con punte allarmanti nelle regioni meridionali. Nel corso della prima metà del 2015 – nei mesi successivi all’approvazione della riforma del lavoro – si segnalano dati discordanti in merito all’andamento del tasso di disoccupazione. Sono invece incoraggianti i dati relativi alla conversione di contratti a tempo determinato in nuovi contratti a tutele crescenti.

Economia - Dati generali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aiuti verso l'estero4 241ml $ USA2011
Aiuti verso l'estero % PIL0,2% PIL2011
Economia - Occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
F42,4%2014
M57,6%2014
Economia - Disoccupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Disoccupazione12,7%2014
F46,2%2014
Economia - Bilancio dello Stato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
entrate553 992ml vl2013
spese582 010ml vl2013
Forza Lavoro per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario3,6%2014
secondario26,9%2014
PIL per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario2,2%2014
secondario23,4%2014
Dati Finanziari
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Moneta circolante168,8md vl2014
Riserve internazionali142 756,5ml $ USA2014
Conti nazionali - entrate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994468 830md lire -
1995552 709md lire -
Conti nazionali - importazioni di beni e servizi (c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995410 451md lire -
1996397 307md lire -
Conti nazionali - IVA, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni (b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994164 654md lire -
1995182 541md lire -
Conti nazionali - prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (valori a prezzi correnti) (a + b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995178 727,8md lire -
1996190 227,5md lire -
Conti nazionali - totale risorse (a+b+c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998255 465md lire -
1999264 856,099md lire -
Conti nazionali - uscite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994444 501md lire -
1995692 681md lire -
Conti nazionali - valore aggiunto ai prezzi di base (a)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995160 473,7md lire -
1996171 373,5md lire -
Forze di lavoro - disoccupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994984unità x 1000 -
19951 005unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca 1ª occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 048unità x 1000 -
19951 150unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca di lavoro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994529unità x 1000 -
1995570unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199420 119unità x 1000 -
199520 009unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati agricoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 573unità x 1000 -
19951 490unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati altre attività
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199411 959unità x 1000 -
199512 025unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati industria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19946 587unità x 1000 -
19956 494unità x 1000 -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG in deroga
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200513 326 838ore -
200624 169 192ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG ordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005142 449 534ore -
200696 571 464ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG straordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200589 779 557ore -
2006110 617 346ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005245 555 929ore -
2006231 358 002ore -
TOP

Agricoltura


Settore primario
Agricoltura.
Nel 2014 il valore del comparto agricolo è stato di circa 31,5 miliardi di euro, pari al 2,2% del PIL, in forte flessione rispetto al 2013 (-6,6%).
L’ultima indagine svolta dall’ISTAT nel 2013 registra un ulteriore trend di diminuzione nel numero delle aziende agricole (-9,2% rispetto alla rilevazione del Censimento dell’Agricoltura del 2010). In diminuzione anche la superficie media per ogni azienda: -3,3% la SAU (Superficie Agricola Utilizzata), -2,4% la SAT (Superficie Aziendale Totale). Quasi il 70% della produzione riguarda aziende di medie dimensioni (fino a 10 addetti) che costituiscono 1/5 del totale.
In crescita il numero delle aziende agricole multifunzionali (tra le principali l’agriturismo e la lavorazione di prodotti agricoli vegetali e animali), in particolare delle aziende che producono energia rinnovabile, il cui numero è aumentato di oltre il 600% in soli tre anni.
Dal punto di vista geografico, il Nord realizza il 53% della produzione e il 49,1% del valore aggiunto, pur contando circa 1/4 delle aziende agricole nazionali e sostenendo oltre 1/3 del costo complessivo del lavoro. Meno efficienti, nel complesso, le aziende del Sud (quasi il 60% del totale) che sostengono più della metà del costo complessivo del lavoro ma realizzano solo il 34,7% della produzione e il 38,6% del valore aggiunto. Un ostacolo alla formazione di un’agricoltura più redditizia è dato dalle esigue dimensioni dei fondi (consistente presenza di micro-aziende a conduzione diretta e a manodopera esclusivamente familiare), anche se la diffusione della meccanizzazione e di tecnologie innovative ha notevolmente aumentato la produttività. In linea di massima i settori più carenti sono la cerealicoltura e l’olivicoltura, la specializzazione delle zone meridionali. Si registra peraltro un continuo aumento delle coltivazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita): l’Italia si conferma prima in Europa per numero di riconoscimenti conseguiti, con 274 specialità DOP, IGP e STG (agosto 2015).
A fine 2012 le aziende attive nella filiera agroalimentare di qualità risultavano oltre 80 000, per una superficie coltivata pari a quasi 160 000 ettari.
Notevole è l’estensione dell’agricoltura biologica (disciplinata in sede europea, fra l’altro con i regolamenti 834/2007 e 889/2008) che colloca l’Italia al secondo posto nella UE, dopo la Spagna, per estensione della superficie coltivata con metodi biologici (nel 2013, oltre il 9% della superficie agricola utilizzata, in aumento del 12,8% rispetto al 2012), mentre risulta prima per numero di aziende agricole biologiche (52 383 unità nel 2014).
In Italia non vi sono coltivazioni di colture geneticamente modificate (OGM), che incontrano forti opposizioni in sede politica e nella società. Quasi nulla è inoltre la sperimentazione, fortemente ridotta dopo il 1999 (quando interessava circa 120 ettari). Il quadro normativo è particolarmente complesso per l’intrecciarsi di competenze europee, nazionali e regionali. La UE ammette le colture OGM, purché autorizzate (finora solo alcune varietà di mais, di colza, di barbabietola e patata). La nuova normativa (direttiva 2015/412), approvata dalle istituzioni legislative dell’UE nel marzo 2015, consente agli stati membri di limitare o vietare la coltivazione degli OGM sul proprio territorio. Molte regioni hanno già deliberato l’opposizione a tali coltivazioni. Il paradosso riguarda l’alimentazione del bestiame dove vengono importati consistenti quantitativi di mais e soia, da paesi nei quali è ammessa la coltivazione OGM (USA, Canada e diversi paesi dell’America latina).
Modeste sono le rese della cerealicoltura: le aree principali si trovano nel Sud, dove il grano duro ha rese molto basse, e nella grande fascia padana, dove le rese unitarie invece sono più che doppie. Dal Veneto e dalla Lombardia proviene oltre il 50% del mais.
Il riso è coltivato nelle province di Novara, Vercelli e Pavia. L’orzo ha larga diffusione, mentre scarso rilievo hanno gli altri cereali (avena, segale, ecc.).
Tra le colture industriali si impone la barbabietola da zucchero, coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia (Mantova, Cremona), in provincia di Foggia e, con presenze minori, nel resto della penisola (più consistenti in provincia di Macerata e Campobasso), ma esposta alle conseguenze della riforma della politica UE che ha portato alla chiusura di numerosi zuccherifici italiani.
Notevoli progressi hanno fatto l’orticoltura (anche con specialità DOP e IGP), i cui prodotti trovano ampi sbocchi anche all’estero, e la frutticoltura. Ben sviluppata è la floricoltura, specie in Liguria e in Toscana.
Tra le colture legnose, al primo posto si colloca la vite, diffusa in larga parte della penisola, con aree prestigiose soprattutto in Piemonte, Veneto e Toscana. La produzione di uva è destinata sia alla tavola sia all’industria vinicola, nella quale l’Italia si alterna con la Francia al primo posto nel mondo.
L’olivicoltura occupa oltre un milione di ettari: primeggiano per quantità di prodotto Puglia e Calabria, ma Toscana e Liguria offrono oli molto pregiati (l’Italia rivaleggia con la Spagna per il primato mondiale quantitativo); tuttavia la produzione è insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale.
I pomodori sono coltivati prevalentemente in Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria (per il pomodoro da industria: Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia); altri ortaggi importanti sono carciofi (Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Lazio), poponi (Sicilia, Puglia, Lombardia), cocomeri (Emilia-Romagna, Puglia, Campania, Sicilia), cipolle (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto), cavolfiori (Calabria, Campania, Puglia, Marche, Sicilia).
Le mele sono prodotte principalmente in Trentino-Alto Adige (quasi i 2/3 del totale), Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte; le pere in Emilia-Romagna (i 2/3 circa del totale), Veneto e Sicilia; albicocche e ciliegie in Puglia, Campania, Emilia-Romagna e Veneto; pesche in Emilia-Romagna, Campania, Sicilia e Piemonte; nocciole in Campania, Lazio, Sicilia e Piemonte; mandorle in Sicilia e Puglia.
Una voce molto importante è l’agrumicoltura: le arance provengono principalmente da Sicilia (metà della produzione totale) e Calabria (1/3 della produzione); i limoni da Sicilia (5/6 della produzione totale), Calabria e Campania.
Lo scambio del settore agricolo con l’estero è negativo per 4,1 miliardi di euro (2014), principalmente per i comparti dei cereali e dei semi oleosi.
Nel 2014 l’agricoltura ha impiegato 814 000 unità di lavoro (in lieve calo rispetto all’anno precedente), realizzando un valore aggiunto di 29,3 miliardi di euro (-2,2% rispetto al 2013). L’estensione del suolo usato a fini agricoli si riduce costantemente: fra il 2010 e il 2013 la riduzione è stata di circa 430 000 ettari (-3,3%), parzialmente compensata dall’aumento del suolo forestale.

Foreste.
Secondo i dati del rapporto INFC 2015, dal 2005 al 2014 le superfici boschive e forestali sono aumentate di oltre 600 000 ettari, portandosi a 10 982 000 ettari, più di 1/3 della superficie nazionale, sostanzialmente in linea con la media europea e in crescita dello 0,6% annuo.
La grande estensione dell’Italia nel senso della latitudine e la sua variegata orografia determinano una grande varietà nel manto forestale autoctono. Nella zona mediterranea e nelle isole la vegetazione spontanea è costituita da boschi di leccio, pini (domestico, marittimo e di Aleppo), querce, lauro, cipressi e macchia arbustiva. La regione appenninica nel suo piano basale si confonde con quella mediterranea e presenta oliveti, querceti caducifogli e castagneti; nella zona montana si hanno faggete e coniferete. Nella regione padana, intensamente coltivata e urbanizzata, la vegetazione spontanea è limitata a zone di brughiera e lungo alcuni fiumi. La regione alpina vede nel suo piano basale la presenza di boschi di lecci che cedono successivamente il posto alle faggete, ai castagneti e alle coniferete.

Allevamento.
Le aziende zootecniche nel 2013 erano circa 190 000, pari al 12,9% del totale delle aziende agricole, un numero sostanzialmente stabile rispetto al Censimento del 2010.
La zootecnia ha il suo punto di forza nella Pianura Padana, dove i bovini vengono allevati con criteri moderni e prevalentemente in funzione della produzione del latte.
Complessivamente il comparto ha risentito degli effetti negativi di una lunga vertenza tra allevatori, Ministero per le Politiche Agricole e UE sul rispetto delle quote di produzione e il pagamento delle relative sanzioni per l’eccesso di produzione lattiera. Peraltro le quote sono state abolite il 31-III-2015 e dal 2009-2010 erano aumentate per legge dell’1% all’anno. Si modifica così l’organizzazione comune dei mercati del latte introdotta nel 1984, che intendeva correggere la distorsione della politica comunitaria precedente.
La riforma del sistema entrata in vigore nel 2015 ha di fatto liberalizzato il settore; restano tuttavia preoccupazioni circa l’efficacia di tale politica al fine di rendere stabile l’equilibrio fra produzione e consumo, di contenere i prezzi finali e di sostenere il reddito dei produttori.
L’industria trasformatrice (che presenta una notevole concentrazione) occupa 400 000 persone, con un fatturato annuo di 120 miliardi di euro.
Oltre la metà delle aziende zootecniche alleva capi bovini. Diffusi sull’intero territorio sono gli allevamenti avicoli e quelli dei suini, che alimentano qualificati salumifici. L’allevamento dei bufali rimane limitato.
Lo scambio con l’estero nel 2014 è stato negativo per 1,8 miliardi di euro, principalmente per il comparto bovino.

Caccia.
La fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato su tutto il territorio nazionale; l’attività venatoria si svolge quindi per concessione rilasciata dallo Stato ai cittadini che la richiedono ed è regolata da precise norme di sicurezza e salvaguardia ambientale.
La caccia può essere esercitata solo ottemperando alle disposizioni di legge e rispettando i calendari venatori gestiti dalle singole regioni.
La scarsità di selvaggina autoctona e stanziale, ha portato all’introduzione di specie esotiche come il fagiano asiatico e la lepre americana, oppure all’importazione di specie estinte come la lepre comune.
L’approvazione di un emendamento all’articolo 38 del disegno di Legge Comunitaria all’inizio del 2010 ha eliminato i limiti temporali dell’attività venatoria che veniva permessa solo dal 1° settembre al 31 gennaio su tutto il territorio nazionale, demandando alle regioni piena libertà di delibera per stanziali, migratori e altre specie.

Pesca.
Un’attività rimasta complessivamente povera è la pesca, anche per la limitata pescosità dei mari italiani.
La pesca in acque internazionali è esposta ai rischi del contenzioso sull’estensione delle acque territoriali o delle zone di sfruttamento esclusivo rivendicato da alcuni stati nordafricani.
L’attività si svolge sostanzialmente nel Mediterraneo, con una flotta costituita da imbarcazioni di dimensioni medie o modeste e con un lungo periodo di servizio.
La pesca oceanica è limitata a poche unità, per quantitativi modesti. È peraltro in atto una politica dell’UE di incentivazione al ridimensionamento e all’ammodernamento della flotta, con dismissione del naviglio obsoleto, allo scopo di salvaguardare il patrimonio ittico che risulta gravemente compromesso dall’eccessivo sforzo di pesca e dalle tecniche troppo invasive nei confronti dei fondali.
Principali porti pescherecci: Mazara del Vallo (TP), Trapani, Palermo, Chioggia (VE), Ancona, San Benedetto del Tronto (AP), Manfredonia (FG) e Molfetta (BA).
In costante sviluppo la piscicoltura, in acque dolci principalmente per trote e storioni (Lombardia, Lazio, Umbria), in acque salate per spigole, cefali e orate (sul litorale adriatico settentrionale e in Sicilia, Toscana, Sardegna).
Allevamenti di anguille si trovano in Lazio, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna.
La maggior parte dei molluschi proviene dalle coltivazioni di mitili (principalmente in Veneto, Marche, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo).
La pesca è insufficiente a soddisfare la richiesta del mercato nazionale, che pertanto è costretto a ricorrere a consistenti importazioni (il saldo netto con l’estero nel 2014 è risultato negativo per 797 milioni di euro, mentre il valore del pescato nel 2012 è risultato di circa 925 milioni di euro, in flessione rispetto all’anno precedente).
Le statistiche sul pescato hanno per oggetto solo i quantitativi immessi nel mercato; il notevole pescato utilizzato al di fuori dei centri di raccolta sfugge alla rilevazione statistica.

Utilizzazione del suolo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
arativo32,5%2013
foreste31,64%2013
Aziende agricole e relativa superficie - Numero aziende
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte59 308unità2013
Valle d'Aosta2 807unità2013
Aziende agricole e relativa superficie - Superficie Agricola Utilizzata (SAU)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte955 473ha2013
Valle d'Aosta52 872ha2013
Aziende agricole e relativa superficie - Superficie Aziendale Totale (SAT)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 269 044ha2013
Valle d'Aosta104 917ha2013
Superficie agricola aziendale - Altro e improduttivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte120,2ha x 10002013
Valle d'Aosta41,9ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Boschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte193,3ha x 10002013
Valle d'Aosta10,1ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Coltivazioni legnose agrarie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte83,9ha x 10002013
Valle d'Aosta0,6ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Prati e pascoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte362,4ha x 10002013
Valle d'Aosta52,1ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Seminativi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte509,2ha x 10002013
Valle d'Aosta0,2ha x 10002013
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Altri non classificabili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi18 788t2013
fungicidi37 745t2013
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Molto tossici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi535t2013
fungicidi3 735t2013
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Nocivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi4 166t2013
fungicidi13 507t2013
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi23 489t2013
fungicidi54 987t2013
Agricoltura produzioni - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena2451000 t2014
cereali19 590,61000 t2014
Agricoltura produzioni - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate1 426,81000 t2014
patate dolci7,51000 t2014
Agricoltura produzioni - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio29,81000 t2014
asparagi44,61000 t2014
Agricoltura produzioni - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carrube9,4451000 t2013
ceci13,31000 t2014
Agricoltura produzioni - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
uva7 158,81000 t2014
Agricoltura produzioni - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olive2 171,61000 t2014
Agricoltura produzioni - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza42,11000 t2014
girasole254,41000 t2014
Agricoltura produzioni - piante aromatiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
piretro0,31000 t2013
Agricoltura produzioni - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.4 295,61000 t2014
tabacco69,21000 t2014
Agricoltura produzioni - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino fibra31000 t2013
lino semi21000 t2013
Agricoltura produzioni - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra1,71000 t2013
Agricoltura produzioni - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche228,41000 t2014
ciliegie114,71000 t2014
Agricoltura produzioni - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle80,11000 t2014
nocciole84,81000 t2014
Agricoltura produzioni - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi2 920,61000 t2014
altri agrumi441000 t2014
Agricoltura produzioni - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,3471000 t2013
Agricoltura produzioni - altri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
funghi7921000 t2013
Agricoltura superfici - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena103,51000 ha2014
frumento1 874,21000 ha2014
Agricoltura superfici - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate52,31000 ha2014
patate dolci0,31000 ha2014
Agricoltura superfici - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio3,21000 ha2014
carciofi46,41000 ha2014
Agricoltura superfici - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ceci91000 ha2014
fagioli18,7151000 ha2013
Agricoltura superfici - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
vite702,91000 ha2014
Agricoltura superfici - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olivo1 141,31000 ha2014
Agricoltura superfici - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza16,41000 ha2014
girasole111,31000 ha2014
Agricoltura superfici - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.521000 ha2014
tabacco18,21000 ha2014
Agricoltura superfici - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino fibra2,61000 ha2013
lino semi31000 ha2013
Agricoltura superfici - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra0,4251000 ha2013
Agricoltura superfici - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche19,11000 ha2014
ciliegie29,81000 ha2014
Agricoltura superfici - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle54,81000 ha2014
nocciole72,11000 ha2014
Agricoltura superfici - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi147,71000 ha2014
altri agrumi1,81000 ha2014
Agricoltura superfici - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,0151000 ha2013
Cereali - avena
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994354,7t x 1000 -
1995301,3t x 1000 -
Cereali - frumento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19948 251,4t x 1000 -
19957 955,5t x 1000 -
Cereali - mais
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19947 483,4t x 1000 -
19958 440,3t x 1000 -
Cereali - orzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 467,4t x 1000 -
19951 421,6t x 1000 -
Cereali - riso (risone)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 360,5t x 1000 -
19951 328,1t x 1000 -
Leguminose da granella - fave
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994100,7t x 1000 -
199598,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carciofi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994535,4t x 1000 -
1995517,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carote e rape
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994442,8t x 1000 -
1995396,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavolfiori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,5t x 1000 -
1995470,8t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavoli e broccoli di rapa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994480,2t x 1000 -
1995453,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cipolle e porri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,3t x 1000 -
1995472t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fagioli freschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994215,2t x 1000 -
1995200,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fave fresche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199486,9t x 1000 -
199585,5t x 1000 -
Coltivazioni ortive - finocchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994425,6t x 1000 -
1995553,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - melanzane
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994305,4t x 1000 -
1995301,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - patate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 020,8t x 1000 -
19952 080,9t x 1000 -
Coltivazioni ortive - peperoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994341,9t x 1000 -
1995325,1t x 1000 -
Coltivazioni ortive - pomodori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19945 574,8t x 1000 -
19955 182,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - zucchine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994353,9t x 1000 -
1995356t x 1000 -
Coltivazioni industriali - barbabietole da zucchero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199412 629,3t x 1000 -
199513 188,3t x 1000 -
Coltivazioni industriali - girasole
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994544,9t x 1000 -
1995531,5t x 1000 -
Coltivazioni industriali - soia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994719,8t x 1000 -
1995732,4t x 1000 -
Coltivazioni industriali - tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994120,6t x 1000 -
1995124,5t x 1000 -
Coltivazioni legnose - actinidia (kiwi)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994344,3t x 1000 -
1995314t x 1000 -
Coltivazioni legnose - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 832,9t x 1000 -
19952 606,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - albicocche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994179,1t x 1000 -
1995104,7t x 1000 -
Coltivazioni legnose - arance
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 809t x 1000 -
19951 596,8t x 1000 -
Coltivazioni legnose - ciliegie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994147,7t x 1000 -
1995127t x 1000 -
Coltivazioni legnose - limoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994550,3t x 1000 -
1995543,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mandorle (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199489,9t x 1000 -
199560,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mele
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 232,9t x 1000 -
19951 932t x 1000 -
Coltivazioni legnose - nocciole (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994112,1t x 1000 -
1995100,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olio d'oliva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994486,4t x 1000 -
1995586,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 640,3t x 1000 -
19953 288,6t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994928,9t x 1000 -
1995874,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pesche e nettarine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 790,4t x 1000 -
19951 671,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - susine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994152,8t x 1000 -
1995104,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - uva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19949 323,2t x 1000 -
19958 479,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - vino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199459 276hl x 1000 -
199556 410hl x 1000 -
TOP

Foreste-Allevamento-Pesca

Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui composti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999783 636ha-
2000783 676ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui semplici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 833 759ha-
19982 834 463ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Fustaie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 958 946ha-
19982 963 090ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Macchia mediterranea
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999266 180ha-
2000266 188ha-
Foreste
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legname7 744 470mc2013
Produzione legname
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legna per combustibili4 279 280mc2012
legname da lavoro2 067 609mc2012
Allevamento - Bovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bovini5 756,11000 capi2014
bovini e bufalini6 125,41000 capi2014
Allevamento - Bufali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bufali369,31000 capi2014
Allevamento - Suini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
suini8 6761000 capi2014
Allevamento - Ovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ovini7 1661000 capi2014
Allevamento - Caprini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
caprini9371000 capi2014
Allevamento - Equini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
asini e muli671000 capi2014
cavalli390,91000 capi2014
Allevamento - Volatili o animali da cortile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
volatili161 2001000 capi2013
Allevamento - Apicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
miele9,51000 t2013
Allevamento - Bachicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
seta greggia0,0121000 t2013
Allevamento - Prodotti derivati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
burro98,3581000 t2013
carne3 767,11000 t2013
Principali prodotti zootecnici - bozzoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199833t -
199939,1t -
Principali prodotti zootecnici - burro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998137,1t x 1000 -
1999148,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19983 652,4t x 1000 -
19993 743,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne bovina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998874,9t x 1000 -
1999919,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di conigli e selvaggina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998241,2t x 1000 -
1999245,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di pollame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 150,4t x 1000 -
19991 132,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne equina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199814,9t x 1000 -
199914,7t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne ovina e caprina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199850,5t x 1000 -
199950t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne suina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 320,5t x 1000 -
19991 381,2t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - formaggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 059,2t x 1000 -
19991 074,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - lana (sucida)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199810,5t x 1000 -
199910,9t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199811 827,7t x 1000 -
199911 824,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte per consumo diretto
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19984 709,2t x 1000 -
19994 705,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - uova
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998705,9t x 1000 -
1999722,4t x 1000 -
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
corallo10,5t2013
crostacei e molluschi169 430t2013
Pesca marittima e lagunare - Alici sarde sgombri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto11 227t2012
Friuli-V. Giulia806t2012
Pesca marittima e lagunare - Molluschi e crostacei
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto7 194t2012
Friuli-V. Giulia1 905t2012
Pesca marittima e lagunare - Pesca in laghi e bacini artificiali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte346,8t2010
Lombardia1 099,6t2010
Pesca marittima e lagunare - Tonni e pesci spada
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Friuli-V. Giulia4t2012
Liguria142t2012
Pesca marittima e lagunare - Totale compresi altri pesci
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto22 253t2012
Friuli-V. Giulia4 039t2012
Caccia - agenti venatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero3 843unità2007
Caccia - aziende faunistico-venatorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 530unità2007
Superficie1 057 443ha2007
Caccia - cacciatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero751 876unità2007
Caccia - oasi di protezione della fauna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 112unità2007
Superficie813 812ha2007
Caccia - zone di ripopolamento e cattura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero2 080unità2007
Superficie1 282 353ha2007
TOP

Risorse minerarie

Risorse Minerarie - Minerali energetici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carbone801000 t2012
carbone (totale)801000 t2012
Risorse Minerarie - Minerali metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allumina752,91000 t2009
antimonio0,51000 t2005
Risorse Minerarie - Minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
argilla3 7771000 t2012
asfalto2 1001000 t2012
Risorse Minerarie - Rocce
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
alabastro7 0001000 t2012
calcare28 5241000 t2012
Risorse Minerarie - Minerali preziosi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
argento100kg2009
Minerali energetici - carbone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200670 000t -
200720 000t -
Minerali energetici - gas naturale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199520 383 973mc x 1000 -
199620 034 000mc x 1000 -
Minerali energetici - gasolina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199528 166t -
199619 171t -
Minerali energetici - lignite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995352 293t -
1996192 936t -
Minerali energetici - petrolio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19955 207 980t -
19965 368 971t -
Minerali energetici - vapore endogeno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199530 611 593t -
199631 027 107t -
Minerali metalliferi - manganese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19956 448t -
19966 523t -
Minerali metalliferi - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199522 658t -
199620 260t -
Minerali non metalliferi - bentonite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006470 000t -
2007306 000t -
Minerali non metalliferi - feldspati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19952 199 315t -
19962 287 086t -
Minerali non metalliferi - fluorite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995124 749t -
1996126 671t -
Minerali non metalliferi - gesso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 860 000t -
20075 458 000t -
Minerali non metalliferi - marna da cemento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 733 556t -
199612 480 388t -
Minerali non metalliferi - salgemma
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19953 430 374t -
19963 528 120t -
Minerali non metalliferi - silicati di alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19951 437 630t -
19961 460 482t -
Minerali non metalliferi - talco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995159 106t -
1996132 647t -
TOP

Energia

Energia elettrica - Produzione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica167 080,2ml kWh2014
- idrica59 574,9ml kWh2014
Energia elettrica - Potenza installata
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica76 052,91000 kW2014
- idrica24 392,31000 kW2014
Energia elettrica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
totale produzione269 147,9ml kWh2014
totale potenza installata128 675,81000 kW2014
Energia elettrica - potenza installata - Impianti idroelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199321 786 000kW -
199421 888 000kW -
Energia elettrica - potenza installata - Impianti termoelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199347 597 000kW -
199448 152 000kW -
Energia elettrica - produzione netta
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1993211 357kWh x 1000000 -
1994220 162kWh x 1000000 -
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Eolica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26,1kWh x 10000002014
Valle d'Aosta3,7kWh x 10000002014
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Fotovoltaica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 646,5kWh x 10000002014
Valle d'Aosta22,7kWh x 10000002014
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Geotermoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Toscana5 566,6kWh x 10000002014
Italia5 566,6kWh x 10000002014
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Idroelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte8 640,3kWh x 10000002014
Valle d'Aosta3 390,7kWh x 10000002014
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Termoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte12 391,7kWh x 10000002014
Valle d'Aosta11,4kWh x 10000002014
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte22 670,8kWh x 10000002014
Valle d'Aosta3 428,2kWh x 10000002014
Bilancio Energia elettrica - risorse - Importazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199235 947kWh x 1000000 -
199340 109kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Produzione lorda
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992226 243kWh x 1000000 -
1993222 788kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992262 190kWh x 1000000 -
1993262 897kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992228 008kWh x 1000000 -
1993228 906kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Esportazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992647kWh x 1000000 -
1993677kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Perdite, altri consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199233 535kWh x 1000000 -
199333 314kWh x 1000000 -
TOP

Industria

Unità locali e addetti - Imprese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte336 364unità2012
Valle d'Aosta11 876unità2012
Unità locali e addetti - Imprese - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 353 455unità2012
Valle d'Aosta37 723unità2012
Unità locali e addetti - Istituzioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte27 585unità2011
Valle d'Aosta1 431unità2011
Unità locali e addetti - Istituzioni - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte170 337unità2011
Valle d'Aosta12 506unità2011
Industria - Siderurgia e Metallurgia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
acciaio23 1741000 t2014
alluminio1 112,81000 t2012
Industria - Meccanica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
auto401,31000 unità2014
autoveicoli697,81000 unità2014
Industria - Elettrotecnica ed elettronica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
computer801000 unità2014
forni1 887,81000 unità2014
Industria - Petrolchimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
benzine21 2601000 t2014
bitume2 6601000 t2014
Industria - Chimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
a. cloridrico345,11000 t2014
a. nitrico96,91000 t2014
Industria - Tessile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
filati di cotone69,11000 t2013
filati di lana61,21000 t2013
Industria - Abbigliamento e calzature
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
scarpe197 0001000 paia2014
Industria - Alimentare
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
birra1 268,81000 t2013
caffè378,91000 t2013
Industria - Tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
sigarette2 418ml unità2013
sigari146ml unità2002
Industria - Carta, legno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altra carta8 484,2061000 t2013
carta8 536,0111000 t2013
Industria - Lavorazione minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cemento21 541,81000 t2014
lastre piane di vetro - t793,21000 t2014
Industria - Varie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
produzione alimentari e tabacco33 762,5ml $ USA2010
produzione chimica26 196,1ml $ USA2010
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - acciaio grezzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199527 771 106t -
199624 284 985t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20061 471 999t -
20071 501 484t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - coke metallurgico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20084 485 000t -
20092 755 000t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ferroleghe
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200854 000t -
200942 500t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ghisa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 677 789t -
199610 324 339t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006190 500t -
2007211 800t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - rame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200636 400t -
200728 600t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zinco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995264 142t -
1996273 037t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zolfo di recupero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006740 000t -
2007740 000t -
Industria dei mezzi di trasporto - altre navi non per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009222 421unità -
2010119 642unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autobus
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20101 065unità -
2011823unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autocarri > 3,5 t
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201027 948unità -
201133 577unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autovetture
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010573 169unità -
2011485 606unità -
Industria dei mezzi di trasporto - biciclette
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20102 489 000unità -
20112 430 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - carrozzerie per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008149 417unità -
2009112 198unità -
Industria dei mezzi di trasporto - ciclomotori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010105 000unità -
201185 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - imbarcazioni da diporto e sportive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200843 660unità -
200936 220unità -
Industria dei mezzi di trasporto - locomotive e locotrattori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008319unità -
2009509unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motocicli e scooters
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010343 100unità -
2011329 500unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 893 609unità -
20091 387 663unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per motocicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008663 375unità -
2009738 029unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi da crociera (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008328 294unità -
2009283 387unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200818 673unità -
20098 047unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi ro-ro (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009100 542unità -
201041 507unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi traghetto (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200861 715unità -
200957 670unità -
Industria dei mezzi di trasporto - parti di rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200828 636unità -
2009105 128unità -
Industria dei mezzi di trasporto - pescherecci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20085 199unità -
20093 919unità -
Industria dei mezzi di trasporto - quadricicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20107 076unità -
20117 300unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchiatori e draghe (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200876 193unità -
200941 541unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201136 027unità -
201223 575unità -
Industria dei mezzi di trasporto - telai per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008221 155unità -
2009102 633unità -
Industria dei mezzi di trasporto - trattori agricoli e forestali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008100 455unità -
200964 887unità -
Industria dei mezzi di trasporto - veicoli commerciali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010236 004unità -
2011270 342unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altre macchine per l'elaborazione dell'informazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008297 589unità -
2009317 754unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altri circuiti integrati elettronici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 886 883 995unità -
20092 209 784 078unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - apparecchi elettrici per la preparazione del caffè e del tè
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 094 533unità -
20091 997 072unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - asciugacapelli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 945 029unità -
20091 210 813unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - aspirapolvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 267 252unità -
20091 783 410unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: memorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2011224 353 560unità -
2013126 539 567unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: processori e controller
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008125 925 167unità -
200912 720 699unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti stampati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008244 939 018unità -
2009179 894 463unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - cucine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008800 862unità -
20091 254 466unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ferri da stiro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008430 396unità -
2009295 314unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - fornelli elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 626 373unità -
2009870 626unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - forni elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20083 445 163unità -
20092 574 712unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - frigoriferi per uso domestico e da incasso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 162 104unità -
20091 568 326unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavastoviglie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 837 763unità -
20092 011 496unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavatrici e asciugatrici per uso domestico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20088 574 799unità -
20095 409 057unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - personal computer portatili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008348 416unità -
2009137 981unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - stampanti, copiatrici e fax
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200893 310unità -
200979 380unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ventilatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 846 717unità -
20091 688 479unità -
Industria cotoniera - altri filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199627 265t -
199727 950t -
Industria cotoniera - filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996261 980t -
1997266 435t -
Industria cotoniera - filati di cotone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996221 740t -
1997225 280t -
Industria cotoniera - filati di fiocco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199612 975t -
199713 205t -
Industria cotoniera - tessuti di altre fibre e misti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199619 490t -
199719 610t -
Industria cotoniera - tessuti di cotone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996196 455t -
1997203 280t -
Industria cotoniera - tessuti di fiocco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199625 190t -
199727 210t -
Industria laniera - coperte e plaids
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19998 852t -
20007 789t -
Industria laniera - filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996448 590t -
1997475 144t -
Industria laniera - filati cardati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996191 308t -
1997197 090t -
Industria laniera - filati pettinati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996257 282t -
1997278 054t -
Industria laniera - tessuti cardati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199689 776t -
199795 137t -
Industria laniera - tessuti pettinati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199663 874t -
199763 220t -
Industria chimica - abradenti in polvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199721 659t -
199816 354t -
Industria chimica - acetilene
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199719 209t -
199819 504t -
Industria chimica - acido cloridrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996562 954t -
1997524 294t -
Industria chimica - acido fluoridrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006123 662t -
2007115 523t -
Industria chimica - acido nitrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996545 019t -
1997559 585t -
Industria chimica - acido solforico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19962 214 001t -
19972 214 303t -
Industria chimica - altri saponi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006126 381t -
2007142 879t -
Industria chimica - ammoniaca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006500 000t -
2007564 192t -
Industria chimica - cloro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996827 057t -
19971 107 669t -
Industria chimica - concimi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 223 655t -
20072 364 755t -
Industria chimica - detergenti abradenti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 376 749t -
20072 652 618t -
Industria chimica - detergenti tensioattivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006713 208t -
2007809 262t -
Industria chimica - formaldeide
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199743 061t -
199852 523t -
Industria chimica - saponi da toeletta
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200642 400t -
200734 169t -
Industria chimica - soda caustica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996875 680t -
1997855 287t -
Industria chimica - superfosfati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200665 480t -
200758 394t -
Industria chimica - urea
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006284 186t -
2007241 422t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - cellulosa e suoi derivati chimici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200633 137t -
200733 590t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - poliammide
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006426 871t -
2007397 635t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - policloruro di vinile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006299 210t -
2007370 025t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - poliestere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006946 450t -
20071 066 789t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - polietilene e copolimeri di etilene e acetato di vinile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 470 113t -
20072 242 062t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - polimeri acrilici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006298 683t -
2007208 317t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - polimeri di acetato di vinile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006461 200t -
2007232 022t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - polipropilene e altri polimeridi propilene
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200692 973t -
2007114 494t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - polistirene e copolimeri stirolici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006505 929t -
2007574 613t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - poliuretani
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006742 540t -
2007661 579t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - resine alchidiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006111 412t -
200790 026t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - resine epossidiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200688 027t -
200790 835t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - resine fenoliche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006132 024t -
2007149 842t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - resine melamminiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200689 562t -
2007117 327t -
Materie plastiche, fibre chimiche artificiali e sintetiche - resine ureiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006818 551t -
2007893 112t -
Materie plastiche, fibre chimiche non cellulosiche - FIBRE NON CELLULOSICHE
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1997659 351t -
1998631 352t -
Materie plastiche, fibre chimiche non cellulosiche - poliammidiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996168 586t -
1997177 596t -
Materie plastiche, fibre chimiche non cellulosiche - poliestere e acriliche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996415 557t -
1997411 974t -
Materie plastiche, fibre chimiche non cellulosiche - polipropileniche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199678 934t -
199769 791t -
Industria del petrolio-materie prime lavorate - altri prodotti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005806 000t -
20061 066 000t -
Industria del petrolio-materie prime lavorate - petrolio greggio estero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199674 847 851t -
199778 269 026t -
Industria del petrolio-materie prime lavorate - petrolio greggio nazionale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19965 365 968t -
19975 818 647t -
Industria del petrolio-materie prime lavorate - semilavorati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200511 531 000t -
200611 143 000t -