Forma di Governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 302 073 kmq
Popolazione: 60 244 639 ab. (stima 2019)
Densità: 199,44 ab./kmq
Coordinate: lat. 47° - 35° N; long. 6° - 18° E
Capitale: Roma 2 837 332 ab. (2019);
Unità monetaria: euro (100 centesimi)
Indice di sviluppo umano: 0,883 (29° posto)
Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, eletto il 31-I-2015, in carica dal 3-II-2015; Presidente del Senato: Maria Elisabetta A. Casellati (FI), dal 24-III-2018 ; Presidente della Camera: Roberto Fico (M5S), dal 24-III-2018
Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte (indipendente), dal 1°-VI-2018
Parlamento: gruppi e seggi (aggiornati ad agosto 2020): Camera: MoVimento 5 Stelle (M5S), 201; Lega, 125; Forza Italia (FI), 94; Partito Democratico (PD), 90; Fratelli d’Italia (FdI), 35; Italia Viva (Iv), 31; Liberi e Uguali (LeU), 11; Gruppo misto, 43. Senato: MoVimento 5 Stelle (M5S), 95; Lega, 63; Forza Italia (FI), 54; Partito Democratico (PD), 35; Italia Viva - PSI, 18; Fratelli d’Italia (FdI), 18; Per le autonomie, 8; Gruppo misto, 28
Internet: www.istat.it (Istituto Nazionale di Statistica)
Membro di Consiglio d'Europa, EBRD, NATO, OCSE, ONU, OSCE, osservatore OAS, UE, WTO

Italia

Italia, Repubblica Italiana
Informazioni utili

Sigla automobilistica I
Prefisso telefonico internazionale 0039
Documenti d’ingresso Carta d'identità o Passaporto
Vaccinazioni richieste nessuna
Tensione elettrica (Volt) 230
Patente di guida italiana
Corsia di guida destra
Codice internet .it

Ora GMT  +1
Ora legale  +2
Durata ora legale fine marzo-fine ottobre

Temperatura media annua (°C) Roma 15,6; Firenze 14,6; Genova 15,6; Milano 12,5; Napoli 15,5; Palermo 18,6; Venezia 12,8
Temperatura media gennaio/luglio (°C) Roma 7,5/24,5; Firenze 6/24; Genova 8/24; Milano 1,5/23,5; Napoli 8/23,5; Palermo 12,5/25,5; Venezia 2,5/23
Ore di sole giornaliere giugno/dicembre (media) Roma 9/4; Firenze 8,5/3; Genova 8/3,5; Milano 8/2; Napoli 9/3; Palermo 10/4; Venezia 8/2
Precipitazioni medie annue (mm) Roma 830; Firenze 910; Genova 1075; Milano 995; Napoli 1015; Palermo 604; Venezia 840
Giorni di pioggia (media annua) Roma 81; Firenze 92; Genova 80; Milano 89; Napoli 132; Palermo 75; Venezia 86

Geopolitica e attualità

Il secondo governo guidato da Giuseppe Conte è sostenuto da una maggioranza i cui partiti principali sono il Movimento Cinque Stelle (M5S) e il Partito Democratico. Dopo pochi mesi in carica, l’esecutivo ha dovuto affrontare la drammatica crisi legata alla pandemia di COVID-19.
Inizialmente, le forze di governo hanno manifestato una certa rottura con l’approccio conflittuale dell’esecutivo precedente, in particolare nei rapporti con l’Unione Europea. Il 23-IX-2019 è stato così siglato un accordo fra Italia, Germania, Francia e Malta, con l’appoggio della presidenza finlandese dell’UE, per un meccanismo temporaneo di solidarietà per la redistribuzione dei migranti, lanciando un segnale politico distensivo al resto dell’Unione. Una simile distensione ha animato anche la reazione europea alla stesura della Legge di Bilancio 2020. Presentata in Parlamento il 4-XI, la manovra propone una politica economica moderatamente espansiva, introducendo un taglio del cuneo fiscale, ma anche alcune imposte mirate, come la plastic tax e la sugar tax.
In generale, l’azione di governo ha dovuto fronteggiare le difficoltà interne del principale partito di maggioranza, il M5S, che, in perdita di consensi, è uscito ridimensionato anche dalle elezioni regionali del 26-I e del 20/21-IX-2020. Il governo si è poi confrontato con alcuni casi aziendali, ad esempio le vicende di ILVA e Autostrade per l’Italia, promuovendo una linea di accentuato interventismo pubblico. Il referendum costituzionale del 20/21-IX-2020 ha sancito la vittoria del fronte a favore del taglio del numero dei parlamentari, con il 69,5%.
In politica internazionale, l’esecutivo è stato invece assorbito dal dossier libico, sostenendo la Conferenza di Berlino del 19-I-2020. A livello europeo, l’Italia ha assunto una posizione maggiormente collaborativa nell’ambito del nuovo ciclo istituzionale dell’UE. Tuttavia, l’agenda politica e la vita del paese sono state sconvolte dall’impatto della pandemia di COVID-19. L’Italia è stata il primo paese europeo a venire colpito con forza dal contagio: il primo caso autoctono è stato registrato a Codogno (LO) in Lombardia, il 21-II-2020. Nelle settimane e mesi successivi il contagio ha colpito l’intero territorio nazionale, anche se con incidenza diversa fra le varie aree geografiche: le regioni più segnate risultano Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. In generale, a inizio ottobre 2020 il contagio da COVID-19 aveva provocato circa 350 000 casi e oltre 36 000 decessi in Italia. Il governo Conte, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza già il 31-I-2020, ha introdotto una progressiva limitazione dei movimenti e delle attività economiche, tramite un primo decreto legge il 23-II, con cui si imponeva il divieto di accesso e allontanamento dai comuni con i primi focolai nel lodigiano (la cosiddetta ‘‘zona rossa”). Il governo è poi intervenuto tramite l’adozione di successivi DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri). Il 25-II è stata decisa la chiusura delle scuole e di altre strutture aperte al pubblico nelle regioni del Nord; tale misura è stata poi ampliata a tutto il territorio nazionale con un DPCM del 4-III. A fronte dell’aggravarsi della diffusione del virus, il governo ha quindi stabilito, con DPCM dell’8-III, misure ancora più restrittive nelle 14 province più colpite, per poi estendere questa prima forma di lockdown a tutta Italia. Infine, con i DPCM dell’11 e del 22-III, l’esecutivo ha progressivamente stabilito la chiusura di tutte le attività economiche non essenziali. Il lockdown è durato fino al 4-V, più a lungo che in altri paesi europei, ed è stato gradualmente rilassato nelle settimane successive (fase 2).
Oltre al contenimento della pandemia, il governo ha dovuto anche provvedere alle conseguenze economiche del lockdown e all’incipiente crisi economica. L’esecutivo ha introdotto diversi provvedimenti di spesa, come il decreto “Cura Italia” (17-III) da 25 miliardi di euro e il decreto “Rilancio Italia” (19-V) per 55 miliardi, oltre a misure volte a garantire liquidità al sistema economico e a semplificare la burocrazia. Il governo Conte si è poi reso protagonista di una complessa trattativa a livello UE per un piano straordinario di sostegno ai paesi maggiormente danneggiati dalla crisi, ponendosi in contrasto con i cosiddetti “paesi frugali”. Grazie al decisivo appoggio di Germania e Francia, il Consiglio Europeo straordinario del 17/21-VII-2020 ha approvato il piano Next Generation EU da 750 miliardi di euro. L’Italia sarà il primo beneficiario di tali risorse, con oltre 200 miliardi allocati per i prossimi anni.

Confini e territorio.
L’Italia ha confini terrestri solo da NW a NE con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Include nel proprio territorio San Marino e il Vaticano. Comprende infine un’exclave in territorio svizzero: Campione d’Italia.
Il tratto peninsulare è circondato dai mari mediterranei: Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico. Fanno parte del territorio nazionale le due principali isole del Mediterraneo: la Sardegna, affacciata a W al Mar di Sardegna, a E al Mar Tirreno e separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio; la Sicilia, separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina e bagnata dal Mar Tirreno, dal Canale di Sicilia e dal Mar Ionio. Isole minori sono l’Arcipelago Toscano, le Ponziane (o Pontine) al largo della costa laziale, Capri, Ischia e Procida nel Golfo di Napoli, le Eolie (o Lipari) a N e le Egadi a W della Sicilia, Pantelleria nel Canale di Sicilia, le Tremiti nell’Adriatico, le Pelagie sullo zoccolo africano. Alla regione fisica italiana vengono ascritti anche il Nizzardo, alcuni lembi del settore alpino presso il confine francese, la Corsica, il Ticino svizzero, le Isole Maltesi, la Venezia Giulia slovena e l’Istria.
Il territorio si presenta montuoso, vario, frammentato, povero di legami unitari. È interessato da due catene montuose, le Alpi a N e gli Appennini lungo tutta la penisola, che ne sono le strutture portanti: le aree pianeggianti costituiscono il 23,2%, le colline il 41,6% e le montagne il 35,2%. Fra le propaggini delle Alpi e l’Appennino Settentrionale si apre la Pianura Padana, che prosegue verso E nella Pianura Veneta, compresa fra le Alpi Orientali e l’Adriatico. La parte più depressa è solcata dal Po, sensibilmente spostato verso S che, con pendenza debolissima, affluisce alla costa dove forma un ampio delta. Per quanto riguarda le coste, vi è una netta contrapposizione fra quelle basse e lagunari dell’alto Adriatico e quelle peninsulari. Queste ultime, data la vicinanza della catena appenninica, sono in prevalenza rocciose o con brevi strisce sabbiose; coste basse si trovano soltanto in corrispondenza delle poche pianure che si aprono verso la costa in Toscana, Lazio, Campania e Puglia. La Sicilia è in prevalenza montuosa e collinare, con l’Etna che domina la piana di Catania e con una serie di catene (Peloritani, Nebrodi e Madonie) disposte lungo la costa nordorientale. Il rilievo sardo è costituito da una successione irregolare di allineamenti montuosi e gruppi isolati. Le coste della Sardegna, tranne brevi pianure costiere, appaiono alte e dirupate. È possibile distinguere almeno sei grandi regioni climatiche: regione alpina, con estati fresche e piovose, forti escursioni termiche annue e notevole durata del manto nevoso; regione padana, a clima di tipo semicontinentale, precipitazioni non molto abbondanti e forti escursioni termiche annue; più mitigate sono le condizioni attorno ai laghi prealpini (clima insubrico); regione dell’Adriatico settentrionale, con clima ancora tendenzialmente continentale per via dei freddi inverni, spesso battuta dai venti di NE (bora); regione appenninica (comprese le zone montuose interne delle grandi isole), con caratteri tendenzialmente continentali; regione ligure-tirrenica, con caratteri marittimi, precipitazioni abbondanti (più ridotte in estate) e inverni freschi; regione mediterranea vera e propria, limitata alle fasce costiere del Tirreno e dell’Adriatico centro-meridionale, con precipitazioni prevalentemente invernali e ridotte escursioni termiche annue.

N : 47° 05’ 31”,11 latitudine N
Testa Gemella Occidentale (Alpi Aurine), 2837 m s.m.
S : 35° 47’ 05”,1 latitudine N
Capo Sud dello Scoglio Xutu Iz-Zghir (Arcip. di Malta)
W : 6° 32’ 52”,8 longitudine E Greenwich
(5° 54’ 15”,6 longitudine W Monte Mario)
Monte Chardonnet (Alpi Cozie), 2947 m s.m.
E : 18° 31’ 13”,7 longitudine E Greenwich
(6° 04’ 05”,3 longitudine E Monte Mario)
Estremità del Capo d’Otranto
Distanza ortodromica N-S = 1 269 201,13 m


N : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
S : 35° 29’ 36”,2 latitudine N
Punta Pesce Spada - Lampedusa (Pelagie incluse)
36° 38’ 35”,6 latitudine N
Capo dell’Isola delle Correnti (Pelagie escluse)
W : 6° 37’ 32”,1 longitudine E Greenwich
(5° 49’ 36”,3 longitudine W Monte Mario)
Rocca Bernauda (Alpi Cozie), 3225 m s.m.
E : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
Distanza ortodromica N-S =
1 288 898,74 m (Pelagie incluse)
1 184 694,49 m (Pelagie escluse)

Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte769 404ha2018
Lombardia296 790ha2018
Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30,3%2018
Lombardia12,4%2018
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 098 256ha2018
Valle d'Aosta326 090ha2018
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte43,3%2018
Valle d'Aosta100%2018
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte671 047ha2018
Lombardia1 124 573ha2018
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26,4%2018
Lombardia47,1%2018
Principali monti - Alpi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Monte Bianco (Graie)4 810m-
Monte Rosa (Pennine)4 635m-
Principali monti - Appennini (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Gran Sasso (Abruzzese)2 912m-
La Majella (Abruzzese)2 795m-
Vulcani (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Etna (Sicilia)3 330m-
Vesuvio (Campania)1 281m-
Valichi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stelvio (BZ-SO)2 757m-
Agnello (I-F)2 748m-
Trafori ferroviari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Frejus (I-F)12 800m-
Monte Bianco (I-F)11 600m-
Trafori stradali e autostradali (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sempione (I-CH)19 824m-
Vaglia (BO-FI)18 713m-
Principali fiumi (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po652m-
Adige410m-
Principali bacini fluviali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po73 997kmq-
Tevere17 375kmq-
Principali laghi (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Garda (Benaco)370kmq-
Maggiore (Verbano)212,2kmq-
Principali laghi (profondità massima)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Como (Lario)410m-
Maggiore (Verbano)372m-
Principali Isole (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sicilia25 426,2kmq-
Sardegna23 812,6kmq-
Litorali peninsulari e insulari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italia7 375,3km2001
Sardegna1 731,1km2001
Temperature medie annue - Scarto massime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20050,2°C -
20061°C -
Temperature medie annue - Scarto minime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005-0,3°C -
20060,4°C -
Temperature medie annue - Temperatura massima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200018,2°C -
200118,1°C -
Temperature medie annue - Temperatura media
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200013,4°C -
200113,3°C -
Temperature medie annue - Temperatura minima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20008,6°C -
20018,5°C -
Precipitazioni medie annue in mm - Centro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004935unità -
2005929unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Italia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004851unità -
2005793unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Mezzogiorno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004829unità -
2005787unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Nord
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004834unità -
2005732unità -
Parchi nazionali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Pollino (Basilicata, Calabria)192 565ha-
Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)181 048ha-

Ordinamento dello Stato


Lo Stato italiano è il risultato di un’unificazione iniziata nel 1848 con le guerre di indipendenza e conclusasi nel 1919 con l’annessione, dopo la fine della Grande Guerra, di Trentino-Alto Adige, Trieste e Istria. Il trattato di pace che seguì la Seconda Guerra mondiale privò l’Italia dell’Istria e di parte della Venezia Giulia Il referendum istituzionale del 2-VI-1946 pose fine alla monarchia di casa Savoia.
La Costituzione, promulgata il 27-XII-1947, definisce la struttura e il funzionamento dello Stato attribuendo al Parlamento il potere legislativo e il controllo sull’indirizzo e sull’attività del potere esecutivo. Il 29-IX-1999, modificando l’art. 48 della Costituzione, è stato introdotto il diritto di voto per gli italiani che risiedono all’estero; i deputati da eleggere sono 8, i senatori 4; gli aventi diritto al voto alle elezioni del 4-III-2018 erano circa 4,18 milioni.
Il Parlamento consta di due Camere, elette per la durata di 5 anni a suffragio universale e diretto; sono elettori i cittadini che abbiano raggiunto 18 anni di età (25 per il Senato) ed eleggibili quelli che abbiano compiuto 25 anni (40 per il Senato). Il referendum costituzionale del 20/21-IX-2020 ha sancito la riduzione del numero dei seggi elettivi alla Camera dei deputati, da 630 a 400, e al Senato della Repubblica, da 315 a 200, a partire dalla legislatura successiva.
Il Senato è composto da membri eletti su base regionale. Ogni regione deve avere almeno 3 senatori (la Valle d’Aosta ne ha soltanto uno e il Molise due); a questi si aggiungono gli ex Presidenti della Repubblica, senatori di diritto e a vita (salvo rinuncia), e i senatori a vita nominati in numero non superiore a 5 dal Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica, che “è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, è eletto dal Parlamento in seduta comune e integrato da 3 delegati per ogni regione, eletti dai rispettivi consigli regionali in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze (la Valle d’Aosta ha un solo delegato). L’elezione avviene per scrutinio segreto a maggioranza dei 2/3 dell’assemblea e solo dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Presidente della Repubblica rimane in carica per 7 anni ed è rieleggibile.
Il Governo è costituito dal Presidente del Consiglio, nominato dal Presidente della Repubblica, e dai ministri, che insieme compongono il Consiglio dei ministri. Il Governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere.
Tra gli altri organi della Repubblica sono da ricordare il Consiglio superiore della magistratura, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (che svolge una funzione ausiliaria nei confronti del Parlamento e del Governo), il Consiglio di Stato (per la giurisdizione amministrativa e la consulenza del Governo per il diritto amministrativo) e la Corte dei conti (per il controllo di legittimità sulla finanza pubblica).
La suprema garanzia della Costituzione è affidata alla Corte costituzionale, composta da 15 giudici (5 nominati dal Parlamento, 5 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa e 5 dal Presidente della Repubblica) che rimangono in carica 9 anni e che si rinnovano in modo da garantire la continuità dell’organo; la Corte esercita il controllo di costituzionalità delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle regioni, e giudica sui conflitti di attribuzione fra i poteri dello Stato, su quelli fra Stato e regioni e fra le regioni stesse.


Difesa.
Dal 2005, le forze armate italiane sono costituite da militari professionisti. Sono articolate in Esercito, Arma dei Carabinieri (che dipende dal Ministero degli Interni per gli interventi di polizia), Marina, Aeronautica e Guardia di Finanza (che dipende funzionalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze). Secondo la Costituzione, il Presidente della Repubblica “ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
Nell’ambito dell’Esercito esistono tre Regioni Militari: Nord con sede a Padova, Centro con sede a Firenze (da cui dipendono il Comando Autonomo Sardegna e il Comando Capitale) e Sud con sede a Napoli (da cui dipende il Comando Autonomo Sicilia). Dalle Regioni Militari dipendono i distretti militari, gli ospedali, i depositi e i servizi. Le accademie dipendono dagli organi centrali (Stato Maggiore dell’esercito e ispettorati).
L’Arma dei Carabinieri nel 2000 è stata separata dall’Esercito per diventare la quarta forza armata dipendente dal Ministero della Difesa; per le operazioni di ordine pubblico, tuttavia, i carabinieri dipendono ancora dal Ministero degli Interni.
La Marina è organizzata su 4 dipartimenti militari marittimi, rispettivamente dell’Alto Tirreno (a La Spezia), del Basso Tirreno (a Napoli), dello Ionio e del Canale d’Otranto (a Taranto) e dell’Adriatico (ad Ancona), e su due comandi militari marittimi autonomi: della Sicilia (a Messina) e della Sardegna (alla Maddalena).
Nell’ambito dell’Aeronautica esistono 3 regioni, con comandi a Milano, Centocelle (Roma) e Bari, da cui dipendono aeroporti, presidi aeronautici, depositi, officine e stazioni meteorologiche; accademie e scuole di volo dipendono dal Comando Generale delle Scuole di Guidonia (Roma).
La Polizia di Stato dipende dal Ministero degli Interni ed è stata un corpo militare fino al 1982. È la struttura operativa destinata alla tutela dell’ordine pubblico e le sono affidati vari compiti amministrativi tra i quali il rilascio dei passaporti e dei permessi di soggiorno. La struttura è incentrata sulle Questure, dislocate in ogni capoluogo di provincia, e sui Commissariati che ne rappresentano la presenza sul territorio.
È inoltre articolata in reparti specializzati, fra i quali: Squadra Mobile, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (DIGOS), Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Marittima, Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere, Polizia Postale. Dal 2016 il Corpo Forestale dello Stato è accorpato nell’Arma dei Carabinieri.
La Guardia di Finanza ha compiti di polizia tributaria, di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza in comune con le altre forze di polizia; è articolata in comandi territoriali (con competenza interregionale, regionale e provinciale), comandi speciali e aeronavali, nuclei di polizia tributaria, nuclei speciali, gruppi operativi e reparti destinati all’ordine pubblico.
Nel giugno 2020, circa 7300 militari italiani erano impegnati in 39 missioni in 24 paesi del mondo: cospicui contingenti di truppe operano in Iraq e Kuwait, Libano, Afghanistan e nei Balcani. Cresce la presenza in Africa, con i principali contingenti in Libia, Niger e Somalia. Nel Mediterraneo l’Italia guida la nuova operazione europea EUNAVFOR Med Irini, volta a far rispettare l’embargo sulle armi verso la Libia, mentre si affievolisce il focus sulle operazioni di salvataggio dei migranti. Ancora attiva l’operazione “Mare Sicuro”, così come la partecipazione in Lettonia alla missione NATO Enhanced Forward Presence nell’Europa orientale. Sul territorio nazionale sono impegnati 7050 militari nell’operazione “Strade Sicure”. L’Italia ospita diversi siti militari (basi, centri radar, depositi e poligoni) presidiati da forze armate NATO o alleate (principalmente americane).


Giustizia.
L’amministrazione giudiziaria è affidata a 145 tribunali e relative procure della Repubblica (140), 29 tribunali per minorenni e relative procure, 29 tribunali e 58 uffici di sorveglianza, 29 corti di appello e procure generali presso le corti di appello, alla Corte di Cassazione, alla Procura Generale presso la Cassazione e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Nel 2016 è stata istituita la figura del Giudice Onorario di Pace, che unisce le figure dei giudici di pace (391 in tutta Italia) e dei giudici onorari.
Nel 2012 è stato avviato un programma di razionalizzazione delle sedi giudiziarie con la chiusura delle sezioni distaccate e delle sedi giudiziarie minori. Nel 2015 è stato disposto un aumento di organico tramite risorse provenienti dalle province. Nel 2017 è stata approvata la riforma del codice penale, che prevede un aggravamento delle pene per reati ad alto allarme sociale, l’allungamento dei tempi di prescrizione e una riforma delle intercettazioni per tutelare la privacy delle persone non coinvolte nelle indagini. Nel 2019 è stata rafforzata la tutela della legittima difesa, mentre sono in discussione nuove riforme del processo civile, che mira alla riduzione dei tempi dei processi, e di quello penale.
Nel 2020 risultavano in servizio 9787 magistrati fra giudicanti e requirenti. La magistratura rimane al centro di un grave scandalo riguardo le nomine interne, che è arrivato a toccare anche il Consiglio Superiore della Magistratura.
Il totale dei procedimenti pendenti è molto rilevante, seppure in calo: nel 2019 risultavano pendenti presso gli uffici giudiziari 3,29 milioni di procedimenti civili (-3,9% rispetto al 2018). A giugno 2020, nei 189 istituti penitenziari erano detenute 53 387 persone (di cui 17 572 stranieri), il 15,1% non condannate in via definitiva e il 16,4% in attesa di primo giudizio.

Difesa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aviazione24%2019
Esercito58,2%2019
Giustizia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crimini4 722,8ogni 100 000 ab.2012
Furti2 441ogni 100 000 ab.2015
Personale Militare - Aeronautica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole619unità2019
volontari di truppa7 140unità2019
Personale Militare - Arma dei Carabinieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali4 159unità2019
ispettori28 746unità2019
Personale Militare - Esercito
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole970unità2019
volontari di truppa64 694unità2019
Personale Militare - Marina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole493unità2019
volontari di truppa10 134unità2019
Personale Militare - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole2 082unità2019
volontari di truppa81 968unità2019
Delitti denunciati e persone condannate - Delitti denunciati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
traffico di stupefacenti39 592unità2017
furti, rapine, estorsioni1 304 738unità2017
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
omicidi volontari1 237unità2018
altri delitti135 547unità2018
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate minorenni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
furti, rapine, estorsioni1 415unità2018
truffe1unità2011
TOP

Divisione amministrativa


Il territorio della Repubblica Italiana si divide, secondo l’art. 114 della Costituzione, in Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni. Le regioni sono 20, di cui 5 a statuto speciale. I loro Presidenti guidano la Giunta e possono sciogliere il Consiglio. I Consigli regionali, inoltre, sono legittimati a scrivere il proprio statuto regionale, decidendo autonomamente la forma di governo, il sistema elettorale, i principi di organizzazione e di gestione amministrativa.
Secondo la nuova formulazione dell’art. 117 della Costituzione, allo Stato è riservata la competenza legislativa esclusiva su alcune materie (politica estera, immigrazione, rapporti con le confessioni religiose, difesa, moneta, leggi elettorali statali, provinciali e comunali, ordine pubblico e sicurezza, cittadinanza, giustizia, determinazione dei livelli minimi dei servizi, norme generali sull’istruzione, previdenza, tutela dell’ambiente), mentre per tutte le restanti materie la competenza legislativa è passata alle regioni. Queste hanno inoltre autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
A causa dell’emergenza sanitaria del 2020, si ripropone il tema della ripartizione delle competenze in materia di sanità. La possibilità di introdurre misure di contenimento del contagio diversificate a livello regionale ha rafforzato il dibattito sull’autonomia differenziata delle Regioni.
Le cinque regioni a statuto speciale hanno “forme e condizioni” di autonomia differenti. In Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, il Presidente viene eletto a suffragio diretto, come nelle regioni a statuto ordinario, mentre in Trentino-Alto Adige/Südtirol e in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, per salvaguardare le minoranze linguistiche tedesche e francesi, è rimasto in vigore il sistema elettorale proporzionale.
Le province e i comuni hanno autonomia amministrativa nell’ambito del loro territorio e hanno acquisito l’autonomia finanziaria. Le province di Trento e Bolzano hanno anche autonomi poteri legislativi.
Resta in vigore la legge n. 56 del 2014, che prevede la trasformazione delle province in enti di secondo livello senza elezioni dirette e un ridimensionamento delle loro competenze. Dal 2015 sono operative 14 “Città metropolitane”: Roma Capitale (con ordinamento a se stante), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, Catania, Messina, Cagliari, che hanno assorbito le rispettive province godendo di particolari poteri e autonomie amministrative.

Divisione amministrativa
Città
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Roma2 837 332ab.2019
Milano1 396 059ab.2019
TOP

Popolazione

Popolazione per età e sesso (% - 2018)
75+
60-74
45-59
30-44
15-29
0-14
MASCHIETÀFEMMINE

Al 1°-I-2020 la popolazione è di 60 244 639 residenti, in ulteriore calo di circa 115 mila unità rispetto al 2019. La densità è tra le più alte d’Europa, ma la distribuzione sul territorio nazionale è quanto mai irregolare in relazione alle condizioni orografiche e al diverso sviluppo urbano. L’emigrazione di cittadini italiani supera le 180 mila unità.
In base ai risultati del censimento 2011, il 70,5% dei Comuni italiani ha una popolazione non superiore a 5000 abitanti, il 23,3% ha una popolazione compresa tra 5000 e 20 000 abitanti, mentre il restante 6,2% registra un numero di abitanti superiore a 20 000. Di questi ultimi, i Comuni con più di 100 000 ab. rappresentano lo 0,6%.
L’Italia è tra i paesi con il più alto indice di vecchiaia del mondo: al 1°-I-2020 le persone di 65 anni e oltre erano il 23,1% del totale, quelle con meno di 15 anni il 13%. Il tasso di fecondità è stabile a 1,29 figli per donna, con punte maggiori nel Nord Italia (picco di 1,69 a Bolzano).
Nel 2019 la speranza di vita appare stabile a 81 anni per gli uomini e 85,3 per le donne. L’età media della popolazione è in rialzo e raggiunge i 45,7 anni.
I cittadini stranieri residenti legalmente al 1°-I-2020 sono 5 306 548 (8,8% della popolazione totale; +2,3% sul 2019). Il saldo migratorio con l’estero si attesta a 151,6 mila unità. Le comunità più numerose provengono dalla Romania, dall’Albania, dal Marocco, dalla Cina e dall’Ucraina.
Dopo il picco del 2016 (181 436 arrivi), gli sbarchi di migranti irregolari, provenienti in particolare dalla Libia, si sono ridotti negli anni (119 369 nel 2017, 30 455 nel 2018 e 11 471 nel 2019) grazie anche alle politiche restrittive introdotte dagli ultimi governi. Nel 2020 il trend è in crescita (11 191 arrivi entro luglio). I migranti provengono soprattutto da Tunisia, Bangladesh, Costa d’Avorio e Algeria.

Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione presente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre21 777 334unità -
1871, 31 dicembre26 801 154unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione residente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre22 182 377unità -
1871, 31 dicembre27 303 509unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Superficie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre248 032kmq -
1871, 31 dicembre285 930kmq -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19929,6 -
19939,7 -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità infantile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19927,9 -
19937,1 -
Movimento naturale della popolazione presente - natalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199210 -
19939,6 -
Movimento naturale della popolazione presente - nuzialità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19925,5 -
19935,3 -
Dati Demografici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crescita annua-0,1%2015-2020
Divorzi1,52018
Matrimoni - Con almeno un coniuge straniero (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19923,2% -
19933,3% -
Matrimoni - Con rito civile (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19611,6% -
19713,9% -
Matrimoni - Numero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1961397 461unità -
1971404 464unità -
Matrimoni - Per 1000 abitanti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19617,9unità -
19717,5unità -
Stranieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stranieri5 306 548unità2019
Romeni1 207 919unità2019
Stranieri presenti per area di provenienza (con permesso di soggiorno)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Europa1 037 871unità2019
Africa1 160 885unità2019
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italiani91,2%2019
Romeni2%2019


Religioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cattolici71,1%2016
non religiosi/atei23%2016


Lingue
DESCRIZIONE
francese
italiano (ufficiale)
Popolazione % fasce età
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
0-14 anni13,6%2018
15-29 anni15%2018


TOP

Economia


Congiuntura economica.
L’economia italiana ha ulteriormente rallentato nel 2019, crescendo dello 0,3% rispetto allo 0,8% registrato l’anno precedente. Il livello del PIL rimane ancora leggermente inferiore a quello precedente la crisi del 2011-13. La crescita dell’economia si è sostanzialmente arrestata nei primi trimestri del 2019, per poi addirittura diminuire dello 0,2% nell’ultimo trimestre. L’Italia è dunque cresciuta meno della media dell’area euro (+1,2%).
Nonostante le costanti tensioni protezionistiche internazionali, che pesano particolarmente su un’economia votata all’export come quella italiana, nel 2019 il contributo della domanda estera è tornato leggermente positivo, in crescita dello 0,4% sul 2018. L’apporto dei consumi delle famiglie è invece calato (+0,4%), rispetto a quello del 2018 (+0,9%).
Dopo una significativa crescita nel 2018 (+3,1%), gli investimenti fissi lordi sono aumentati solo dell’1,4% nel 2019, riflettendo il generale rallentamento economico. La quota degli investimenti totali sul PIL è stata pari al 18,1% nel 2019, al di sotto della media europea.
La produzione industriale è diminuita per la prima volta dal 2014, scendendo dell’1,3% rispetto al 2018, con un trend che è andato peggiorando nel corso dell’anno e ha colpito in particolare il settore automobilistico.
Le misure protezionistiche introdotte da USA e Cina e l’incertezza circa una possibile distensione nella “guerra dei dazi” hanno limitato la crescita del commercio mondiale all’1,1% nel 2019. Nonostante l’Italia non sia stata direttamente esposta, nella maggior parte dei casi, agli effetti diretti di tali misure, le esportazioni sono cresciute solo del 2,3% annuo, in rallentamento rispetto al 3,6% del 2018. Il calo delle importazioni invece si attesta a -0,7%. L’avanzo commerciale è stato quindi pari al 3,1% del PIL, in aumento rispetto al dato del 2018, che aveva segnato un surplus del 2,4%.
Continua invece nel 2019 un certo trend positivo dal lato dell’occupazione, sebbene smorzato dalla generale situazione di rallentamento economico: il tasso di disoccupazione cala al 10%. Gli occupati sono aumentati di circa 145 000 unità, una crescita inferiore rispetto agli anni precedenti e addirittura in leggero calo negli ultimi mesi dell’anno.
Sebbene il paese attraversi una fase di acuta instabilità politica, è proseguito il prudente percorso di aggiustamento della finanza pubblica. Nel 2019 dunque il rapporto fra deficit e PIL è sceso all’1,6%, rispetto al 2,2% del 2018.
Il saldo primario rimane rilevante (1,7%), mentre, anche grazie alle politiche espansive della BCE, continua a scendere la spesa per interessi.
Il debito pubblico è stabile al 134,8% sul PIL, ben al di sopra della media UE.
Questo quadro economico è stato sconvolto dall’impatto della crisi sanitaria legata a COVID-19, dagli effetti delle stringenti misure di contenimento adottate dal governo, che hanno portato alla chiusura prolungata delle attività economiche non essenziali, e dalle conseguenze della crisi a livello internazionale su commercio e catene del valore.
Le stime per l’andamento economico nel 2020 sono soggette ad un elevato grado di incertezza: pare però assodato come l’Italia sia uno dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi economica. La Commissione Europea, nelle sue stime di luglio 2020, prevede una contrazione annua del PIL dell’11,25%. Si attende poi un ritorno alla crescita nel 2021, ma senza recuperare il terreno perduto nel 2020 (+6%).
A soffrire sono sia i consumi interni (-8,7%), sia gli investimenti (-12,5%), che dovrebbero subire le conseguenze negative di una prolungata incertezza economica e delle esigenze di liquidità delle imprese. Il settore del turismo è particolarmente colpito, nonostante le riaperture nell’estate 2020. Le misure di sostegno economico introdotte dal governo hanno temporaneamente evitato un aumento importante della disoccupazione. In crescita però gli inattivi.

Economia - Dati generali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aiuti verso l'estero5 098,34ml $ USA2018
Aiuti verso l'estero % PIL0,246% PIL2018
Economia - Occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
F42,8%2019
M57,2%2019
Economia - Disoccupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Disoccupazione10%2019
F47,7%2019
Economia - Bilancio dello Stato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
entrate495 603ml vl2019
spese526 329ml vl2019
Forza Lavoro per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario3,9%2019
secondario25,9%2019
PIL per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario2,2%2019
secondario23,9%2019
Dati Finanziari
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Moneta circolante206,298md vl2019
Riserve internazionali175 397,9ml $ USA2019
Conti nazionali - entrate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994468 830md lire -
1995552 709md lire -
Conti nazionali - importazioni di beni e servizi (c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995410 451md lire -
1996397 307md lire -
Conti nazionali - IVA, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni (b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994164 654md lire -
1995182 541md lire -
Conti nazionali - prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (valori a prezzi correnti) (a + b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995178 727,8md lire -
1996190 227,5md lire -
Conti nazionali - totale risorse (a+b+c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998255 465md lire -
1999264 856,099md lire -
Conti nazionali - uscite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994444 501md lire -
1995692 681md lire -
Conti nazionali - valore aggiunto ai prezzi di base (a)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995160 473,7md lire -
1996171 373,5md lire -
Forze di lavoro - disoccupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994984unità x 1000 -
19951 005unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca 1ª occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 048unità x 1000 -
19951 150unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca di lavoro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994529unità x 1000 -
1995570unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199420 119unità x 1000 -
199520 009unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati agricoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 573unità x 1000 -
19951 490unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati altre attività
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199411 959unità x 1000 -
199512 025unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati industria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19946 587unità x 1000 -
19956 494unità x 1000 -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG in deroga
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200513 326 838ore -
200624 169 192ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG ordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005142 449 534ore -
200696 571 464ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG straordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200589 779 557ore -
2006110 617 346ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005245 555 929ore -
2006231 358 002ore -
TOP

Agricoltura


Settore primario
Agricoltura.
Nel 2018 il valore aggiunto del comparto agricolo è stato di circa 31,8 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-1,7%). Il settore rimane primo in Europa per valore aggiunto e terzo per volumi di produzione (dopo Francia e Germania). Stabile l’occupazione (+0,1%).
Diversificato l’andamento territoriale: la produzione cresce al Sud (+2,3%), mentre diminuisce al Nord-Est (-3,1%) e al Centro (-1%), ma anche nelle Isole (-0,9%) e al Nord-Ovest (-0,5%). Tale dinamica è influenzata dall’annata contrastante vissuta da produzioni tipiche di alcuni territori, come il vino (-12,1% in volume) e l’olio (+27,6%).
Nel 2019 il numero delle imprese agricole, comprese silvicoltura, acquacoltura e pesca, si è ridotto dell’1,2% rispetto al 2018, passando a circa 741 000 imprese (dati Infocamere), il calo più alto registrato negli ultimi anni (-2,4% fra il 2015 e il 2019, fonte: Centro Studi di Confagricoltura). Contenuta la diminuzione dei conduttori under 35 (-0,9%); tuttavia il 40,4% delle imprese presenta ancora un conduttore con età superiore ai 65 anni. Nonostante la superficie media per ogni azienda sia in aumento, un ostacolo alla formazione di un’agricoltura ancora più redditizia rimane quello delle esigue dimensioni dei fondi (consistente presenza di micro-aziende a conduzione diretta e a manodopera esclusivamente familiare), anche se la diffusione della meccanizzazione e di tecnologie innovative ha notevolmente aumentato la produttività. Il comparto si segnala rispetto agli altri paesi UE per l’importanza delle aziende agricole multifunzionali, tra le cui attività secondarie si distinguono la produzione di energia rinnovabile (fotovoltaico, biomasse) e l’agriturismo, mentre fra quelle di supporto figura la prima lavorazione di prodotti agricoli. Nel complesso, il valore di tali attività è aumentato da 6,3 miliardi di euro nel 2000 a 12,5 miliardi nel 2019.
Si registra peraltro un continuo aumento delle coltivazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita): l’Italia si conferma prima in Europa per numero di riconoscimenti conseguiti, con 302 specialità DOP, IGP e STG e 524 denominazioni di vini.
Alla fine del 2018, l’estensione dell’agricoltura biologica (disciplinata in sede europea) risultava cresciuta del 3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 15,5% della superficie agricola utilizzata. In aumento anche il numero delle aziende agricole biologiche (58 954 unità nel 2018). Il 51% delle superfici biologiche si concentra in Sicilia, Puglia, Calabria ed Emilia-Romagna.
In Italia non vi sono coltivazioni di colture geneticamente modificate (OGM), che incontrano forti opposizioni in sede politica e nella società. Quasi nulla è inoltre la sperimentazione, fortemente ridotta dopo il 1999. Il quadro normativo è particolarmente complesso per l’intrecciarsi di competenze europee, nazionali e regionali. L’UE ammette le colture OGM, purché autorizzate (finora solo alcune varietà di mais, di colza, di barbabietola e patata). La direttiva 2015/412 consente agli stati membri di limitare o vietare la coltivazione degli OGM sul proprio territorio. Molte regioni hanno già deliberato l’opposizione a tali coltivazioni. Il paradosso riguarda l’alimentazione del bestiame, per cui vengono importati consistenti quantitativi di mais e soia da paesi nei quali è ammessa la coltivazione OGM (USA, Canada e diversi paesi dell’America Latina).
La produzione di cereali ha subito una diminuzione dell’1,5% nel 2019, in particolare a causa delle scelte di destinazione delle superfici agricole: cala il dato delle superfici coltivate a frumento (-4,7%). La coltivazione dei cereali è concentrata per circa il 55% nella fascia padana. Da Lombardia, Piemonte e Veneto proviene il 70% del mais, mentre il frumento duro è concentrato in Puglia e Sicilia. L’Italia detiene il primato europeo per la produzione del riso, coltivato nelle province di Novara, Vercelli e Pavia. L’orzo ha larga diffusione; di scarso rilievo gli altri cereali.
Tra le colture industriali cala del 4,8% la produzione di barbabietola da zucchero, coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e in provincia di Foggia, ma esposta alle conseguenze della riforma della politica UE che ha portato alla chiusura di 17 su 19 zuccherifici italiani attivi alcuni fa. Notevoli progressi hanno fatto l’orticoltura (anche con specialità DOP e IGP), i cui prodotti trovano ampi sbocchi all’estero, e la frutticoltura. Ben sviluppata è la floricoltura, specie in Liguria e in Toscana.
La produzione del vino rappresenta un comparto di punta dell’economia agricola: nonostante le difficoltà del settore nel 2019, l’Italia si è confermata il primo produttore mondiale di vino per qualità e fatturati. Le regioni con produzione più elevata esprimono infatti vitigni e vini di alta qualità: anche nel 2019 è stata mantenuta una qualità dei vini medio-alta, mantenendone sostanzialmente stabile la quota a denominazione d’origine (quasi il 90% del valore della produzione è coperto da DOC, DOCG e IGT), con prezzi di mercato più elevati. Il Veneto primeggia per valore della produzione, seguito da Toscana, Piemonte e Puglia.
Dopo un 2018 difficile, l’olivicoltura ha conosciuto una notevole ripresa nel corso del 2019, grazie ai primi effetti delle misure di contenimento della Xylella e contro gli attacchi di mosca olearia. Primeggiano per quantità di prodotto Puglia e Calabria. Toscana e Liguria offrono oli molto pregiati La produzione rimane insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale. Permangono elementi di sofferenza, come quelli climatici, l’inadeguatezza di alcuni impianti e la concorrenza di paesi come la Spagna.
I pomodori sono coltivati prevalentemente in Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria (per il pomodoro da industria: Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia); altri ortaggi importanti sono carciofi (Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Lazio), poponi, cocomeri, cipolle, cavolfiori.
Il 2019 è stato un anno difficile per la produzione di frutta (-6,6%), concentrata soprattutto nelle regioni del Nord-est (Emilia-Romagna e Alto Adige) e in Campania, Piemonte, Lazio e Sicilia. Le mele sono prodotte principalmente in Trentino-Alto Adige (quasi i 2/3 del totale), dove la produzione tipica (DOP e IGP) viene coniugata con l’ambiente e le attività secondarie. Brusco calo nella produzione nazionale di pere (-34,6%).
Una voce molto importante è l’agrumicoltura: le arance provengono principalmente da Sicilia e Calabria; i limoni da Sicilia (5/6 della produzione totale), Calabria e Campania.

Foreste.
Secondo i dati del rapporto INFC 2015, dal 2005 al 2014 le superfici boschive e forestali sono aumentate di oltre 600 000 ettari, portandosi agli attuali 10,9 milioni di ettari. In calo nel 2019 il settore della silvicoltura.
La grande estensione dell’Italia nel senso della latitudine e la sua variegata orografia determinano una grande varietà nel manto forestale autoctono.
Nella zona mediterranea e nelle isole la vegetazione spontanea è costituita da boschi di leccio, pini (domestico, marittimo e di Aleppo), querce, lauro, cipressi e macchia arbustiva. La regione appenninica nel suo piano basale si confonde con quella mediterranea e presenta oliveti, querceti caducifogli e castagneti; nella zona montana si hanno faggete e coniferete. Nella regione padana, intensamente coltivata e urbanizzata, la vegetazione spontanea è limitata a zone di brughiera e lungo alcuni fiumi. La regione alpina vede nel suo piano basale la presenza di boschi di lecci che cedono successivamente il posto alle faggete, ai castagneti e alle coniferete.

Allevamento.
Nel 2019 la produzione complessiva degli allevamenti zootecnici si attestava a 16,3 miliardi di euro. Dal 1990 al 2000, il patrimonio zootecnico in termini di numero di capi è andato drasticamente riducendosi per poi assestarsi sugli attuali valori.
La produzione di carne bovina si è ridotta costantemente dal 1990: il calo di produzione si è confermato anche nel 2019 (-1,4%), mentre è aumentato per quanto riguarda carni suine (+2,4%) e pollame (+1,3%).
L’intera filiera delle carni fattura circa 30 miliardi di euro, con un ruolo preponderante dell’industria della trasformazione (67 000 addetti).
La zootecnia ha il suo punto di forza nella Pianura Padana, dove i bovini vengono allevati con criteri moderni e prevalentemente in funzione della produzione del latte.
Complessivamente il comparto risente della diminuzione dei prezzi, in particolare delle carni bovine. Il settore ha inoltre subito gli effetti negativi della lunga vertenza tra allevatori, Ministero per le Politiche Agricole e UE sul rispetto delle quote di produzione e il pagamento delle relative sanzioni per l’eccesso di produzione lattiera. Le quote, in vigore dal 1984, sono state abolite il 31-III-2015. La riforma del sistema del 2015 ha liberalizzato il settore. Nonostante l’accordo siglato con gli allevatori sardi l’8-III-2019, che fissava il prezzo a 74 centesimi per litro, la vertenza rimane aperta. La produzione è comunque calata dello 0,8%.
Oltre la metà delle aziende zootecniche alleva capi bovini. Diffusi sull’intero territorio sono gli allevamenti avicoli e quelli dei suini, che alimentano qualificati salumifici. L’allevamento dei bufali rimane limitato.

Caccia.
La fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato; l’attività venatoria si svolge quindi per concessione rilasciata dallo Stato ai cittadini che la richiedono ed è regolata da precise norme di sicurezza e salvaguardia ambientale. La caccia può essere esercitata solo ottemperando alle disposizioni di legge e rispettando i calendari venatori gestiti dalle singole Regioni. La Legge Comunitaria del 2010 ha infatti eliminato i limiti temporali dell’attività venatoria (precedentemente permessa solo dal 1° settembre al 31 gennaio su tutto il territorio nazionale), demandando alle Regioni piena libertà di delibera.
La scarsità di selvaggina autoctona e stanziale, ha portato all’introduzione di specie esotiche come il fagiano asiatico e la lepre americana, oppure all’importazione di specie estinte come la lepre comune.

Pesca.
Un’attività rimasta complessivamente povera è la pesca, anche per la limitata pescosità dei mari italiani.
La pesca in acque internazionali è esposta al contenzioso con alcuni stati nordafricani sull’estensione delle acque territoriali e delle zone di sfruttamento esclusivo nel Mediterraneo. La flotta è costituita da imbarcazioni di dimensioni medie o modeste e con un lungo periodo di servizio.
La pesca oceanica è limitata a poche unità, per quantitativi modesti. È peraltro in atto una politica dell’UE di incentivazione al ridimensionamento e all’ammodernamento della flotta, con dismissione del naviglio obsoleto, allo scopo di salvaguardare il patrimonio ittico che risulta gravemente compromesso dall’eccessivo sfruttamento e dalle tecniche troppo invasive nei confronti dei fondali.
Principali porti pescherecci: Mazara del Vallo (TP), Chioggia (VE), Ancona, Sciacca (AG), Manfredonia (FG), Cagliari, San Benedetto del Tronto (AP) e Molfetta (BA).
Rilevante la piscicoltura, che conta circa 750 siti produttivi e terra e a mare e occupa, compreso l’indotto, circa 14 000 addetti. La produzione è concentrata soprattutto al Nord (60%). La specie più allevata è la trota, seguita a distanza da orata, spigola, branzino e storione. Allevamenti di anguille si trovano in Lazio, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna.
La maggior parte dei molluschi proviene dalle coltivazioni di mitili (principalmente in Veneto, Marche, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo).
La pesca, in ripresa nel 2019 (+1,7%), con una flotta di 198 navi sopra le 100 tonnellate, è insufficiente a soddisfare la richiesta del mercato nazionale, che pertanto è costretto a ricorrere a consistenti importazioni. Le statistiche sul pescato hanno per oggetto solo i quantitativi immessi nel mercato; il notevole pescato utilizzato al di fuori dei centri di raccolta sfugge alla rilevazione statistica.

Utilizzazione del suolo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
arativo30,76%2015
foreste31,61%2015
Unità produttive del settore agricolo - di cui Imprese attive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte31 646unità2017
Valle d'Aosta850unità2017
Unità produttive del settore agricolo - SAU Imprese attive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte691 763ha2017
Valle d'Aosta51 290ha2017
Unità produttive del settore agricolo - Superficie Agricola Utilizzata (SAU)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte847 627ha2017
Valle d'Aosta68 703ha2017
Unità produttive del settore agricolo - Superficie Aziendale Totale (SAT)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 271 687ha2016
Valle d'Aosta108 687ha2016
Unità produttive del settore agricolo - Unità totali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte65 847unità2017
Valle d'Aosta3 289unità2017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Altro e improduttivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte126ha x 10002016
Valle d'Aosta47,3ha x 10002016
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Boschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte185,2ha x 10002016
Valle d'Aosta8,5ha x 10002016
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Coltivazioni legnose agrarie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte91,326ha x 10002017
Valle d'Aosta0,681ha x 10002017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Prati e pascoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte222,925ha x 10002017
Valle d'Aosta67,344ha x 10002017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Seminativi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte533,376ha x 10002017
Valle d'Aosta0,678ha x 10002017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte847,627ha x 10002017
Valle d'Aosta68,703ha x 10002017
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Altri non classificabili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi17 206t2018
fungicidi39 119t2018
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Molto tossici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi827t2018
fungicidi682t2018
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Nocivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi2 225t2018
fungicidi13 928t2018
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi20 258t2018
fungicidi53 728t2018
Agricoltura produzioni - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena238,11000 t2019
cereali16 351,31000 t2019
Agricoltura produzioni - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate1 368,21000 t2019
patate dolci61000 t2019
Agricoltura produzioni - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio30,11000 t2019
asparagi38,61000 t2019
Agricoltura produzioni - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carrube361000 t2019
ceci36,11000 t2019
Agricoltura produzioni - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
uva7 972,91000 t2019
Agricoltura produzioni - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olive2 317,41000 t2019
Agricoltura produzioni - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza37,91000 t2019
girasole294,61000 t2019
Agricoltura produzioni - piante aromatiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
piretro0,3051000 t2017
Agricoltura produzioni - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.2 002,21000 t2019
tabacco41,91000 t2019
Agricoltura produzioni - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino semi21000 t2019
Agricoltura produzioni - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra7,91000 t2019
Agricoltura produzioni - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche282,61000 t2019
ciliegie104,71000 t2019
Agricoltura produzioni - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle81,61000 t2019
nocciole1071000 t2019
Agricoltura produzioni - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi2 926,31000 t2019
altri agrumi31,11000 t2019
Agricoltura produzioni - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,3371000 t2018
Agricoltura produzioni - altri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
funghi69,5581000 t2017
Agricoltura superfici - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena103,81000 ha2019
frumento1 754,61000 ha2019
Agricoltura superfici - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate46,81000 ha2019
patate dolci0,41000 ha2019
Agricoltura superfici - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio3,41000 ha2019
carciofi39,41000 ha2019
Agricoltura superfici - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ceci211000 ha2019
fagioli17,51000 ha2019
Agricoltura superfici - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
vite717,21000 ha2019
Agricoltura superfici - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olivo1 164,61000 ha2019
Agricoltura superfici - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza14,11000 ha2019
girasole118,51000 ha2019
Agricoltura superfici - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.301000 ha2019
tabacco14,41000 ha2019
Agricoltura superfici - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino semi0,71000 ha2019
Agricoltura superfici - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra0,91000 ha2019
Agricoltura superfici - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche20,11000 ha2019
ciliegie301000 ha2019
Agricoltura superfici - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle53,11000 ha2019
nocciole86,71000 ha2019
Agricoltura superfici - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi144,81000 ha2019
altri agrumi1,61000 ha2019
Agricoltura superfici - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,0141000 ha2018
Cereali - avena
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994354,7t x 1000 -
1995301,3t x 1000 -
Cereali - frumento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19948 251,4t x 1000 -
19957 955,5t x 1000 -
Cereali - mais
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19947 483,4t x 1000 -
19958 440,3t x 1000 -
Cereali - orzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 467,4t x 1000 -
19951 421,6t x 1000 -
Cereali - riso (risone)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 360,5t x 1000 -
19951 328,1t x 1000 -
Leguminose da granella - fave
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994100,7t x 1000 -
199598,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carciofi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994535,4t x 1000 -
1995517,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carote e rape
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994442,8t x 1000 -
1995396,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavolfiori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,5t x 1000 -
1995470,8t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavoli e broccoli di rapa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994480,2t x 1000 -
1995453,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cipolle e porri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,3t x 1000 -
1995472t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fagioli freschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994215,2t x 1000 -
1995200,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fave fresche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199486,9t x 1000 -
199585,5t x 1000 -
Coltivazioni ortive - finocchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994425,6t x 1000 -
1995553,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - melanzane
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994305,4t x 1000 -
1995301,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - patate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 020,8t x 1000 -
19952 080,9t x 1000 -
Coltivazioni ortive - peperoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994341,9t x 1000 -
1995325,1t x 1000 -
Coltivazioni ortive - pomodori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19945 574,8t x 1000 -
19955 182,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - zucchine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994353,9t x 1000 -
1995356t x 1000 -
Coltivazioni industriali - barbabietole da zucchero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199412 629,3t x 1000 -
199513 188,3t x 1000 -
Coltivazioni industriali - girasole
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994544,9t x 1000 -
1995531,5t x 1000 -
Coltivazioni industriali - soia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994719,8t x 1000 -
1995732,4t x 1000 -
Coltivazioni industriali - tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994120,6t x 1000 -
1995124,5t x 1000 -
Coltivazioni legnose - actinidia (kiwi)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994344,3t x 1000 -
1995314t x 1000 -
Coltivazioni legnose - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 832,9t x 1000 -
19952 606,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - albicocche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994179,1t x 1000 -
1995104,7t x 1000 -
Coltivazioni legnose - arance
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 809t x 1000 -
19951 596,8t x 1000 -
Coltivazioni legnose - ciliegie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994147,7t x 1000 -
1995127t x 1000 -
Coltivazioni legnose - limoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994550,3t x 1000 -
1995543,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mandorle (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199489,9t x 1000 -
199560,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mele
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 232,9t x 1000 -
19951 932t x 1000 -
Coltivazioni legnose - nocciole (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994112,1t x 1000 -
1995100,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olio d'oliva (di pressione)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994486,4t x 1000 -
1995586,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 640,3t x 1000 -
19953 288,6t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994928,9t x 1000 -
1995874,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pesche e nettarine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 790,4t x 1000 -
19951 671,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - susine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994152,8t x 1000 -
1995104,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - uva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19949 323,2t x 1000 -
19958 479,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - vino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199459 276hl x 1000 -
199556 410hl x 1000 -
TOP

Foreste-Allevamento-Pesca

Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui composti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999783 636ha-
2000783 676ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui semplici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 833 759ha-
19982 834 463ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Fustaie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 958 946ha-
19982 963 090ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Macchia mediterranea
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999266 180ha-
2000266 188ha-
Foreste
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legname12 908 020mc2018
Produzione legname
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legna per combustibili3 335 378mc2015
legname da lavoro2 125 777mc2015
Allevamento - Bovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bovini5 974,91000 capi2019
bovini e bufalini6 377,21000 capi2019
Allevamento - Bufali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bufali402,31000 capi2019
Allevamento - Suini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
suini8 510,31000 capi2019
Allevamento - Ovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ovini7 000,91000 capi2019
Allevamento - Caprini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
caprini1 058,71000 capi2019
Allevamento - Equini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
asini20,7391000 capi2018
asini e muli27,4891000 capi2018
Allevamento - Volatili o animali da cortile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
volatili175 2941000 capi2018
Allevamento - Apicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
miele9,51000 t2018
Allevamento - Bachicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
seta greggia0,0121000 t2014
Allevamento - Prodotti derivati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
burro97,51000 t2018
carne3 667,81000 t2018
Principali prodotti zootecnici - bozzoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199833t -
199939,1t -
Principali prodotti zootecnici - burro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998137,1t x 1000 -
1999148,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19983 652,4t x 1000 -
19993 743,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne bovina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998874,9t x 1000 -
1999919,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di conigli e selvaggina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998241,2t x 1000 -
1999245,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di pollame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 150,4t x 1000 -
19991 132,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne equina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199814,9t x 1000 -
199914,7t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne ovina e caprina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199850,5t x 1000 -
199950t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne suina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 320,5t x 1000 -
19991 381,2t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - formaggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 059,2t x 1000 -
19991 074,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - lana (sucida)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199810,5t x 1000 -
199910,9t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199811 827,7t x 1000 -
199911 824,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte per consumo diretto
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19984 709,2t x 1000 -
19994 705,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - uova
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998705,9t x 1000 -
1999722,4t x 1000 -
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
corallo4,8t2018
crostacei e molluschi159 007,41t2018
Pesca marittima e lagunare - Alici sarde sgombri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto16 059t2017
Friuli-V. Giulia549t2017
Pesca marittima e lagunare - Molluschi e crostacei
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto6 793t2017
Friuli-V. Giulia1 075t2017
Pesca marittima e lagunare - Pesca in laghi e bacini artificiali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte346,8t2010
Lombardia1 099,6t2010
Pesca marittima e lagunare - Tonni e pesci spada
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Liguria364t2017
Emilia-Romagna128t2017
Pesca marittima e lagunare - Totale compresi altri pesci
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto26 186t2017
Friuli-V. Giulia2 623t2017
Caccia - agenti venatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero3 843unità2007
Caccia - aziende faunistico-venatorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 530unità2007
Superficie1 057 443ha2007
Caccia - cacciatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero751 876unità2007
Caccia - oasi di protezione della fauna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 112unità2007
Superficie813 812ha2007
Caccia - zone di ripopolamento e cattura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero2 080unità2007
Superficie1 282 353ha2007
TOP

Risorse minerarie

Risorse Minerarie - Minerali energetici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carbone171000 t2019
carbone (totale)171000 t2019
Risorse Minerarie - Minerali metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
piombo0,81000 t2012
Risorse Minerarie - Minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
argilla6 5161000 t2018
asfalto1 531,11000 t2019
Risorse Minerarie - Rocce
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
alabastro7 696,61000 t2019
calcare10 001,21000 t2019
Minerali energetici - carbone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200670 000t -
200720 000t -
Minerali energetici - gas naturale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199520 383 973mc x 1000 -
199620 034 000mc x 1000 -
Minerali energetici - gasolina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199528 166t -
199619 171t -
Minerali energetici - lignite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995352 293t -
1996192 936t -
Minerali energetici - petrolio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19955 207 980t -
19965 368 971t -
Minerali energetici - vapore endogeno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199530 611 593t -
199631 027 107t -
Minerali metalliferi - manganese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19956 448t -
19966 523t -
Minerali metalliferi - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199522 658t -
199620 260t -
Minerali non metalliferi - argilla
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20137 502 000t -
20147 493 000t -
Minerali non metalliferi - bentonite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006470 000t -
2007306 000t -
Minerali non metalliferi - feldspati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19952 199 315t -
19962 287 086t -
Minerali non metalliferi - fluorite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995124 749t -
1996126 671t -
Minerali non metalliferi - gesso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 860 000t -
20075 458 000t -
Minerali non metalliferi - marna da cemento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 733 556t -
199612 480 388t -
Minerali non metalliferi - salgemma
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19953 430 374t -
19963 528 120t -
Minerali non metalliferi - silicati di alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19951 437 630t -
19961 460 482t -
Minerali non metalliferi - talco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995159 106t -
1996132 647t -
TOP

Energia

Energia elettrica - Produzione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica187 317ml kWh2019
- altre rinnov.49 043ml kWh2019
Energia elettrica - Potenza installata
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica63 948,71000 kW2019
- altre rinnov.32 393,21000 kW2019
Energia elettrica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
totale produzione283 950,1ml kWh2019
totale potenza installata119 299,21000 kW2019
Energia elettrica - potenza installata - Impianti idroelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199321 786 000kW -
199421 888 000kW -
Energia elettrica - potenza installata - Impianti termoelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199347 597 000kW -
199448 152 000kW -
Energia elettrica - produzione netta
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1993211 357kWh x 1000000 -
1994220 162kWh x 1000000 -
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Eolica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30,1kWh x 10000002019
Valle d'Aosta4,5kWh x 10000002019
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Fotovoltaica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 808,2kWh x 10000002019
Valle d'Aosta27,1kWh x 10000002019
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Geotermoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Toscana6 074,9kWh x 10000002019
Italia6 074,9kWh x 10000002019
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Idroelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte7 874,4kWh x 10000002019
Valle d'Aosta3 103,4kWh x 10000002019
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Termoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte20 621,2kWh x 10000002019
Valle d'Aosta49,1kWh x 10000002019
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30 306,4kWh x 10000002019
Valle d'Aosta3 183,9kWh x 10000002019
Bilancio Energia elettrica - risorse - Importazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199235 947kWh x 1000000 -
199340 109kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Produzione lorda
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992226 243kWh x 1000000 -
1993222 788kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992262 190kWh x 1000000 -
1993262 897kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992228 008kWh x 1000000 -
1993228 906kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Esportazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992647kWh x 1000000 -
1993677kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Perdite, altri consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199233 535kWh x 1000000 -
199333 314kWh x 1000000 -
TOP

Industria

Unità locali e addetti - Imprese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte324 359unità2018
Valle d'Aosta11 035unità2018
Unità locali e addetti - Imprese - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 365 208unità2018
Valle d'Aosta36 656unità2018
Unità locali e addetti - Istituzioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30 225unità2015
Valle d'Aosta1 456unità2015
Unità locali e addetti - Istituzioni - addetti (dipendenti)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte173 296unità2015
Valle d'Aosta11 889unità2015
Industria - Siderurgia e Metallurgia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
acciaio23 190,41000 t2019
alluminio1 250,61000 t2019
Industria - Meccanica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
auto542 0072019
autoveicoli915 3052019
Industria - Elettrotecnica ed elettronica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
computer245 7602019
condizionatori1 544 5772019
Industria - Petrolchimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
benzine24 9321000 t2019
bitume2 7441000 t2019
Industria - Chimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
a. cloridrico259,11000 t2019
a. nitrico18,71000 t2019
Industria - Tessile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
filati di cotone751000 t2019
filati di lana55,61000 t2019
Industria - Abbigliamento e calzature
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
scarpe179 100 000paia2019
Industria - Alimentare
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
birra1 296,81000 t2014
caffè516,21000 t2019
Industria - Tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
sigarette2 629,7ml unità2016
sigari e sigarette2 629,7ml unità2016
Industria - Carta, legno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altra carta9 0811000 t2018
carta9 0811000 t2018
Industria - Lavorazione minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cemento19 481,81000 t2019
lastre piane di vetro - t392,91000 t2019
Industria - Varie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
produzione alimentari e tabacco34 408,3ml $ USA2018
produzione chimica28 674ml $ USA2018
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - acciaio grezzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199527 771 106t -
199624 284 985t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - alluminio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20061 471 999t -
20071 501 484t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - coke metallurgico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20084 485 000t -
20092 755 000t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ferroleghe
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200854 000t -
200942 500t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ghisa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 677 789t -
199610 324 339t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - piombo greggio raffinato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006190 500t -
2007211 800t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - rame greggio (raffin. e non)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200636 400t -
200728 600t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zinco greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995264 142t -
1996273 037t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zolfo di recupero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006740 000t -
2007740 000t -
Industria dei mezzi di trasporto - altre navi non per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009222 421unità -
2010119 642unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autobus
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20101 065unità -
2011823unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autocarri > 3,5 t
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201027 948unità -
201133 577unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autovetture
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010573 169unità -
2011485 606unità -
Industria dei mezzi di trasporto - biciclette
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20102 489 000unità -
20112 430 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - carrozzerie per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008149 417unità -
2009112 198unità -
Industria dei mezzi di trasporto - ciclomotori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010105 000unità -
201185 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - imbarcazioni da diporto e sportive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200843 660unità -
200936 220unità -
Industria dei mezzi di trasporto - locomotive e locotrattori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008319unità -
2009509unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motocicli e scooters
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010343 100unità -
2011329 500unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 893 609unità -
20091 387 663unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per motocicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008663 375unità -
2009738 029unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi da crociera (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008328 294unità -
2009283 387unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200818 673unità -
20098 047unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi ro-ro (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009100 542unità -
201041 507unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi traghetto (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200861 715unità -
200957 670unità -
Industria dei mezzi di trasporto - parti di rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200828 636unità -
2009105 128unità -
Industria dei mezzi di trasporto - pescherecci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20085 199unità -
20093 919unità -
Industria dei mezzi di trasporto - quadricicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20107 076unità -
20117 300unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchiatori e draghe (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200876 193unità -
200941 541unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201136 027unità -
201223 575unità -
Industria dei mezzi di trasporto - telai per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008221 155unità -
2009102 633unità -
Industria dei mezzi di trasporto - trattori agricoli e forestali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008100 455unità -
200964 887unità -
Industria dei mezzi di trasporto - veicoli commerciali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010236 004unità -
2011270 342unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altre macchine per l'elaborazione dell'informazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008297 589unità -
2009317 754unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altri circuiti integrati elettronici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 886 883 995unità -
20092 209 784 078unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - apparecchi elettrici per la preparazione del caffè e del tè
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 094 533unità -
20091 997 072unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - asciugacapelli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 945 029unità -
20091 210 813unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - aspirapolvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 267 252unità -
20091 783 410unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: memorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2011224 353 560unità -
2013126 539 567unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: processori e controller
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008125 925 167unità -
200912 720 699unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti stampati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008244 939 018unità -
2009179 894 463unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - cucine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008800 862unità -
20091 254 466unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ferri da stiro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008430 396unità -
2009295 314unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - fornelli elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 626 373unità -
2009870 626unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - forni elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20083 445 163unità -
20092 574 712unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - frigoriferi per uso domestico e da incasso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 162 104unità -
20091 568 326unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavastoviglie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 837 763unità -
20092 011 496unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavatrici e asciugatrici per uso domestico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20088 574 799unità -
20095 409 057unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - personal computer portatili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008348 416unità -
2009137 981unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - stampanti, copiatrici e fax
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200893 310unità -
200979 380unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ventilatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 846 717unità -
20091 688 479unità -