Forma di Governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 302 073 kmq
Popolazione: 60 483 973 ab. (stima 2017)
Densità: 200,23 ab./kmq
Coordinate: lat. 47° - 35° N; long. 6° - 18° E
Capitale: Roma 2 872 800 ab. (2017);
Unità monetaria: euro (100 centesimi)
Indice di sviluppo umano: 0,887 (26° posto)
Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, eletto il 31-I-2015, in carica dal 3-II-2015; Presidente del Senato: Maria Elisabetta A. Casellati (FI), dal 24-III-2018 ; Presidente della Camera: Roberto Fico (M5S), dal 24-III-2018
Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte (indipendente), dal 1°-VI-2018
Parlamento: gruppi e seggi in base alle elezioni del 4-III-2018: Camera: MoVimento 5 Stelle (M5S), 222; Lega, 124; Partito Democratico (PD), 111; Forza Italia (FI), 105; Fratelli d’Italia (FdI), 32; Liberi e Uguali (LeU), 14; Gruppo misto, 21. Senato: MoVimento 5 Stelle (M5S), 109; Forza Italia (FI), 61; Lega, 58; Partito Democratico (PD), 52; Fratelli d’Italia (FdI), 18; Per le autonomie, 8; Gruppo misto, 12
Internet: www.istat.it (Istituto Nazionale di Statistica)
Membro di Consiglio d'Europa, EBRD, NATO, OCSE, ONU, OSCE, osservatore OAS, UE, WTO

Italia

Italia, Repubblica Italiana
Informazioni utili

Sigla automobilistica I
Prefisso telefonico internazionale 0039
Documenti d’ingresso Carta d'identità o Passaporto
Vaccinazioni richieste nessuna
Tensione elettrica (Volt) 230
Patente di guida italiana
Corsia di guida destra
Codice internet .it

Ora GMT  +1
Ora legale  +2
Durata ora legale fine marzo-fine ottobre

Temperatura media annua (°C) Roma 15,6; Firenze 14,6; Genova 15,6; Milano 12,5; Napoli 15,5; Palermo 18,6; Venezia 12,8
Temperatura media gennaio/luglio (°C) Roma 7,5/24,5; Firenze 6/24; Genova 8/24; Milano 1,5/23,5; Napoli 8/23,5; Palermo 12,5/25,5; Venezia 2,5/23
Ore di sole giornaliere giugno/dicembre (media) Roma 9/4; Firenze 8,5/3; Genova 8/3,5; Milano 8/2; Napoli 9/3; Palermo 10/4; Venezia 8/2
Precipitazioni medie annue (mm) Roma 830; Firenze 910; Genova 1075; Milano 995; Napoli 1015; Palermo 604; Venezia 840
Giorni di pioggia (media annua) Roma 81; Firenze 92; Genova 80; Milano 89; Napoli 132; Palermo 75; Venezia 86

Geopolitica e attualità

Le elezioni politiche del 4-III-2018 hanno segnato una svolta nella storia politica del paese, con la vittoria delle forze di opposizione e il crollo del centrosinistra, al governo dal 2013. Il Movimento 5 Stelle (M5S) si è affermato come prima forza politica (30%), ottenendo grandi risultati soprattutto al Sud. L’alleanza di centrodestra, pur composita e divisa, ha dilagato nel Nord Italia risultando la coalizione più votata a livello nazionale. Il Partito Democratico ha subito una sconfitta storica che ne ha drasticamente ridimensionato le rappresentanze parlamentari e ha portato alle dimissioni del segretario ed ex premier Matteo Renzi. Il sostanziale pareggio tra centrodestra e M5S e l’apparente inconciliabilità tra i programmi degli schieramenti hanno portato alla formazione di un Parlamento senza una chiara maggioranza politica.
Nel corso dei successivi mesi di stallo e conflitto istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha escluso un rapido ritorno alle urne e proposto come unica alternativa alla formazione di un governo politico la nomina di un governo tecnico. Verificata l’impossibilità di formare altre maggioranze, la Lega, abbandonata l’alleanza con Forza Italia, ha stretto un’alleanza parlamentare con il M5S, definendo insieme un ampio “contratto di governo”. I partiti si sono accordati sul nome del premier, l’avvocato Giuseppe Conte, che il 23-V ha ottenuto dal Quirinale il mandato per la formazione del nuovo governo. Il 27-V Conte ha rimesso il mandato a causa delle divergenze emerse con il Quirinale sulla nomina di Paolo Savona a ministro dell’economia e delle finanze. Mattarella ha quindi affidato l’incarico di formare un “governo neutrale” all’economista Carlo Cottarelli, con l’obiettivo di varare una legge di bilancio e traghettare il paese a nuove elezioni. Lo scontro tra M5S, Lega e presidenza della Repubblica ha assunto i connotati di un conflitto istituzionale, culminato nella minaccia del M5S di votare in Parlamento la messa in stato d’accusa del presidente Mattarella.
Dopo giornate di mediazione e tensione sui mercati finanziari e verificata la disponibilità dei partiti di coalizione di rivalutare la lista dei ministri, Cottarelli ha rimesso il mandato e Conte è stato nuovamente incaricato di formare un esecutivo. Accettato l’incarico e presentata la nuova lista dei ministri, il Governo Conte è entrato in carica il 1°-VI-2018 e ha ottenuto la fiducia delle camere sulla base di un programma di governo caratterizzato da una politica economica espansiva, che dovrebbe conciliare la riforma fiscale (c.d. flat tax) e l’espansione dei sussidi (c.d. reddito di cittadinanza), una dura politica migratoria e una politica europea in discontinuità rispetto al tradizionale europeismo italiano.
I primi mesi del Governo Conte si sono caratterizzati per la priorità concessa ai temi della sicurezza e dell’immigrazione. Il ministro degli interni, vice premier e leader della Lega Matteo Salvini ha dettato una linea di durezza nei confronti delle ONG attive nel Mediterraneo, dei paesi UE e delle istituzioni europee, accusate di ipocrisia e di aver abbandonato l’Italia nella gestione dei flussi migratori. Sono emblematici della nuova politica annunciata dal governo, casi di grandi rilevanza mediatica come quelli delle navi Aquarius (appartenente a una ONG internazionale) e Diciotti (della Guardia costiera italiana), che hanno ricevuto divieti di varia natura allo sbarco nei porti italiani di immigrati salvati in mare. Le trattative in sede europea per una nuova politica migratoria non hanno portato risultati strutturali, ma alimentato il conflitto con i grandi paesi fondatori, in particolare Francia e Spagna, e un allineamento italiano sulle posizioni sovraniste espresse dai quattro paesi centro-orientali del gruppo di Visegrad.
Il 14-VIII-2018, per cause ancora da accertare, il crollo parziale del ponte autostradale Morandi a Genova ha causato 43 morti e 15 feriti tra gli automobilisti in transito e più di 600 sfollati. Oltre alle gravi problematiche ai trasporti di merci e persone, il disastro ha acceso una dura polemica tra il governo e la concessionaria Autostrade per l’Italia, accusata dall’esecutivo di gravi responsabilità in termini di carente manutenzione della struttura. Guidata dal ministro dello sviluppo economico e vice premier Luigi Di Maio, la componente M5S del governo ha chiesto di avviare una veloce revoca delle concessioni, a vantaggio di una nazionalizzazione della gestione autostradale. La proposta si inserisce in un contesto di generale rivalutazione della politica delle grandi opere infrastrutturali, ancora oggetto di confronto all’interno della maggioranza di governo.

Confini e territorio.
L’Italia ha confini terrestri solo da NW a NE con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Include nel proprio territorio San Marino e il Vaticano. Comprende infine un’exclave in territorio svizzero: Campione d’Italia.
Il tratto peninsulare è circondato dai mari mediterranei: Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico. Fanno parte del territorio nazionale le due principali isole del Mediterraneo: la Sardegna, affacciata a W al Mar di Sardegna, a E al Mar Tirreno e separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio; la Sicilia, separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina e bagnata dal Mar Tirreno, dal Canale di Sicilia e dal Mar Ionio. Isole minori sono l’Arcipelago Toscano, le Ponziane (o Pontine) al largo della costa laziale, Capri, Ischia e Procida nel Golfo di Napoli, le Eolie (o Lipari) a N e le Egadi a W della Sicilia, Pantelleria nel Canale di Sicilia, le Tremiti nell’Adriatico, le Pelagie sullo zoccolo africano. Alla regione fisica italiana vengono ascritti anche il Nizzardo, alcuni lembi del settore alpino presso il confine francese, la Corsica, il Ticino svizzero, le Isole Maltesi, la Venezia Giulia slovena e l’Istria.
Il territorio si presenta montuoso, vario, frammentato, povero di legami unitari. È interessato da due catene montuose, le Alpi a N e gli Appennini lungo tutta la penisola, che ne sono le strutture portanti: le aree pianeggianti costituiscono il 23,2%, le colline il 41,6% e le montagne il 35,2%. Fra le propaggini delle Alpi e l’Appennino Settentrionale si apre la Pianura Padana, che prosegue verso E nella Pianura Veneta, compresa fra le Alpi Orientali e l’Adriatico. La parte più depressa è solcata dal Po, sensibilmente spostato verso S che, con pendenza debolissima, affluisce alla costa dove forma un ampio delta. Per quanto riguarda le coste, vi è una netta contrapposizione fra quelle basse e lagunari dell’alto Adriatico e quelle peninsulari. Queste ultime, data la vicinanza della catena appenninica, sono in prevalenza rocciose o con brevi strisce sabbiose; coste basse si trovano soltanto in corrispondenza delle poche pianure che si aprono verso la costa in Toscana, Lazio, Campania e Puglia. La Sicilia è in prevalenza montuosa e collinare, con l’Etna che domina la piana di Catania e con una serie di catene (Peloritani, Nebrodi e Madonie) disposte lungo la costa nordorientale. Il rilievo sardo è costituito da una successione irregolare di allineamenti montuosi e gruppi isolati. Le coste della Sardegna, tranne brevi pianure costiere, appaiono alte e dirupate. È possibile distinguere almeno sei grandi regioni climatiche: regione alpina, con estati fresche e piovose, forti escursioni termiche annue e notevole durata del manto nevoso; regione padana, a clima di tipo semicontinentale, precipitazioni non molto abbondanti e forti escursioni termiche annue; più mitigate sono le condizioni attorno ai laghi prealpini (clima insubrico); regione dell’Adriatico settentrionale, con clima ancora tendenzialmente continentale per via dei freddi inverni, spesso battuta dai venti di NE (bora); regione appenninica (comprese le zone montuose interne delle grandi isole), con caratteri tendenzialmente continentali; regione ligure-tirrenica, con caratteri marittimi, precipitazioni abbondanti (più ridotte in estate) e inverni freschi; regione mediterranea vera e propria, limitata alle fasce costiere del Tirreno e dell’Adriatico centro-meridionale, con precipitazioni prevalentemente invernali e ridotte escursioni termiche annue.

N : 47° 05’ 31”,11 latitudine N
Testa Gemella Occidentale (Alpi Aurine), 2837 m s.m.
S : 35° 47’ 05”,1 latitudine N
Capo Sud dello Scoglio Xutu Iz-Zghir (Arcip. di Malta)
W : 6° 32’ 52”,8 longitudine E Greenwich
(5° 54’ 15”,6 longitudine W Monte Mario)
Monte Chardonnet (Alpi Cozie), 2947 m s.m.
E : 18° 31’ 13”,7 longitudine E Greenwich
(6° 04’ 05”,3 longitudine E Monte Mario)
Estremità del Capo d’Otranto
Distanza ortodromica N-S = 1 269 201,13 m


N : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
S : 35° 29’ 36”,2 latitudine N
Punta Pesce Spada - Lampedusa (Pelagie incluse)
36° 38’ 35”,6 latitudine N
Capo dell’Isola delle Correnti (Pelagie escluse)
W : 6° 37’ 32”,1 longitudine E Greenwich
(5° 49’ 36”,3 longitudine W Monte Mario)
Rocca Bernauda (Alpi Cozie), 3225 m s.m.
E : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
Distanza ortodromica N-S =
1 288 898,74 m (Pelagie incluse)
1 184 694,49 m (Pelagie escluse)

Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte769 404ha2016
Lombardia296 790ha2016
Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30,3%2016
Lombardia12,4%2016
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 098 256ha2016
Valle d'Aosta326 090ha2016
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte43,3%2016
Valle d'Aosta100%2016
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte671 047ha2016
Lombardia1 124 573ha2016
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26,4%2016
Lombardia47,1%2016
Principali monti - Alpi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Monte Bianco (Graie)4 810m-
Monte Rosa (Pennine)4 635m-
Principali monti - Appennini (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Gran Sasso (Abruzzese)2 912m-
La Majella (Abruzzese)2 795m-
Vulcani (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Etna (Sicilia)3 330m-
Vesuvio (Campania)1 281m-
Valichi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stelvio (BZ-SO)2 757m-
Agnello (I-F)2 748m-
Trafori ferroviari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Frejus (I-F)12 800m-
Monte Bianco (I-F)11 600m-
Trafori stradali e autostradali (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sempione (I-CH)19 824m-
Vaglia (BO-FI)18 713m-
Principali fiumi (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po652m-
Adige410m-
Principali bacini fluviali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po73 997kmq-
Tevere17 375kmq-
Principali laghi (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Garda (Benaco)370kmq-
Maggiore (Verbano)212,2kmq-
Principali laghi (profondità massima)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Como (Lario)410m-
Maggiore (Verbano)372m-
Principali Isole (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sicilia25 426,2kmq-
Sardegna23 812,6kmq-
Litorali peninsulari e insulari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italia7 375,3km2001
Sardegna1 731,1km2001
Temperature medie annue - Scarto massime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20050,2°C -
20061°C -
Temperature medie annue - Scarto minime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005-0,3°C -
20060,4°C -
Temperature medie annue - Temperatura massima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200018,2°C -
200118,1°C -
Temperature medie annue - Temperatura media
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200013,4°C -
200113,3°C -
Temperature medie annue - Temperatura minima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20008,6°C -
20018,5°C -
Precipitazioni medie annue in mm - Centro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004935unità -
2005929unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Italia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004851unità -
2005793unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Mezzogiorno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004829unità -
2005787unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Nord
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004834unità -
2005732unità -
Parchi nazionali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Pollino (Basilicata, Calabria)192 565ha-
Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)181 048ha-

Ordinamento dello Stato


Lo Stato italiano è il risultato di un’unificazione iniziata nel 1848 con le guerre di indipendenza e conclusasi nel 1919 con l’annessione, dopo la fine della Grande Guerra, di Trentino-Alto Adige, Trieste e Istria. Il trattato di pace che seguì la Seconda Guerra mondiale privò l’Italia dell’Istria e di parte della Venezia Giulia Il referendum istituzionale del 2-VI-1946 pose fine alla monarchia di casa Savoia.
La Costituzione, promulgata il 27-XII-1947, definisce la struttura e il funzionamento dello Stato attribuendo al Parlamento il potere legislativo e il controllo sull’indirizzo e sull’attività del potere esecutivo. Il 29-IX-1999, modificando l’art. 48 della Costituzione, è stato introdotto il diritto di voto per gli italiani che risiedono all’estero; i deputati da eleggere sono 12, i senatori 6; gli aventi diritto al voto alle elezioni del 4-III-2018 erano circa 4,18 milioni.
Il Parlamento consta di due Camere, elette per la durata di 5 anni a suffragio universale e diretto; sono elettori i cittadini che abbiano raggiunto 18 anni di età (25 per il Senato) ed eleggibili quelli che abbiano compiuto 25 anni (40 per il Senato).
La Camera dei deputati è composta da 630 membri.
Il Senato della Repubblica è composto da 315 senatori eletti su base regionale. Ogni regione deve avere almeno 7 senatori (la Valle d’Aosta ne ha soltanto uno e il Molise due); a questi si aggiungono gli ex Presidenti della Repubblica, senatori di diritto e a vita (salvo rinuncia), e i senatori a vita nominati in numero non superiore a 5 dal Presidente della Repubblica. Nel dicembre 2017 è stata approvata un’incisiva riforma del regolamento del Senato.
Il Presidente della Repubblica, che “è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, è eletto dal Parlamento in seduta comune e integrato da 3 delegati per ogni regione, eletti dai rispettivi consigli regionali in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze (la Valle d’Aosta ha un solo delegato). L’elezione avviene per scrutinio segreto a maggioranza dei 2/3 dell’assemblea e solo dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Presidente della Repubblica rimane in carica per 7 anni ed è rieleggibile.
Il Governo è costituito dal Presidente del Consiglio, nominato dal Presidente della Repubblica, e dai ministri, che insieme compongono il Consiglio dei ministri. Il Governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere.
Tra gli altri organi della Repubblica sono da ricordare il Consiglio superiore della magistratura, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (che svolge una funzione ausiliaria nei confronti del Parlamento e del Governo), il Consiglio di Stato (per la giurisdizione amministrativa e la consulenza del Governo per il diritto amministrativo) e la Corte dei conti (per il controllo di legittimità sulla finanza pubblica).
La suprema garanzia della Costituzione è affidata alla Corte costituzionale, composta da 15 giudici (5 nominati dal Parlamento, 5 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa e 5 dal Presidente della Repubblica) che rimangono in carica 9 anni e che si rinnovano in modo da garantire la continuità dell’organo; la Corte esercita il controllo di costituzionalità delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle regioni, e giudica sui conflitti di attribuzione fra i poteri dello Stato, su quelli fra Stato e regioni e fra le regioni stesse.


Difesa.
Dal 2005, le forze armate italiane sono costituite da militari professionisti. Sono articolate in Esercito, Arma dei Carabinieri (che dipende dal Ministero degli Interni per gli interventi di polizia), Marina, Aeronautica e Guardia di Finanza (che dipende funzionalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze). Secondo la Costituzione, il Presidente della Repubblica “ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
Nell’ambito dell’Esercito esistono tre Regioni Militari: Nord con sede a Padova, Centro con sede a Firenze (da cui dipendono il Comando Autonomo Sardegna e il Comando Capitale) e Sud con sede a Napoli (da cui dipende il Comando Autonomo Sicilia). Dalle Regioni Militari dipendono i distretti militari, gli ospedali, i depositi e i servizi. Le accademie dipendono dagli organi centrali (Stato Maggiore dell’esercito e ispettorati).
L’Arma dei Carabinieri nel 2000 è stata separata dall’Esercito per diventare la quarta forza armata dipendente dal Ministero della Difesa; per le operazioni di ordine pubblico, tuttavia, i carabinieri dipendono ancora dal Ministero degli Interni.
La Marina è organizzata su 4 dipartimenti militari marittimi, rispettivamente dell’Alto Tirreno (a La Spezia), del Basso Tirreno (a Napoli), dello Ionio e del Canale d’Otranto (a Taranto) e dell’Adriatico (ad Ancona), e su due comandi militari marittimi autonomi: della Sicilia (a Messina) e della Sardegna (alla Maddalena).
Nell’ambito dell’Aeronautica esistono 3 regioni, con comandi a Milano, Centocelle (Roma) e Bari, da cui dipendono aeroporti, presidi aeronautici, depositi, officine e stazioni meteorologiche; accademie e scuole di volo dipendono dal Comando Generale delle Scuole di Guidonia (Roma).
La Polizia di Stato dipende dal Ministero degli Interni ed è stata un corpo militare fino al 1982. È la struttura operativa destinata alla tutela dell’ordine pubblico e le sono affidati vari compiti amministrativi tra i quali il rilascio dei passaporti e dei permessi di soggiorno. La struttura è incentrata sulle Questure, dislocate in ogni capoluogo di provincia, e sui Commissariati che ne rappresentano la presenza sul territorio.
È inoltre articolata in reparti specializzati: Squadra Mobile, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Marittima, Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere, Polizia Postale. Dal 2016 il Corpo Forestale dello Stato è accorpato nell’Arma dei Carabinieri.
La Guardia di Finanza ha compiti di polizia tributaria, di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza in comune con le altre forze di polizia; è articolata in comandi territoriali (con competenza interregionale, regionale e provinciale), comandi speciali e aeronavali, nuclei di polizia tributaria, nuclei speciali, gruppi operativi e reparti destinati all’ordine pubblico.
Nel maggio 2018, circa 6100 militari italiani erano impegnati in 32 missioni in 22 paesi del mondo: cospicui contingenti di truppe operano in Iraq e Kuwait, Libano, Afghanistan e nei Balcani. Nel Mediterraneo l’Italia guida l’operazione europea EUNavForMed contro gli scafisti per il controllo del flusso migratorio e ha varato l’operazione “Mare Sicuro”. Contingenti più ridotti sono presenti in Libia, Mali, Somalia, Niger, Turchia e nell’Oceano Indiano. Geopoliticamente dibattuta è la partecipazione in Lettonia alla missione NATO Enhanced Forward Presence nell’Europa orientale. Altri 7000 militari risultavano schierati sul territorio nazionale nell’operazione “Strade Sicure”.
Il territorio italiano ospita diversi siti militari (basi, centri radar, depositi e poligoni) presidiati da forze armate NATO o alleate (principalmente americane).


Giustizia.
L’amministrazione giudiziaria è affidata a 140 tribunali e relative procure della Repubblica, 29 tribunali per minorenni e relative procure, 29 tribunali e 29 uffici di sorveglianza, 29 corti di appello e 29 procure generali presso le corti di appello, alla Corte di Cassazione, alla Procura Generale presso la Cassazione e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Nel 2016 è stata istituita la figura del Giudice Onorario di Pace, che unisce le figure dei giudici di pace e dei giudici onorari di tribunale privandoli di autonomia funzionale e organizzativa.
Nel 2012 è stato avviato un programma di razionalizzazione delle sedi giudiziarie con la chiusura delle sezioni distaccate e delle sedi giudiziarie minori. Nel 2015 è stato approvato un pacchetto di riforma del funzionamento della giustizia e disposto un aumento di organico tramite risorse provenienti dalle province. Nel 2017 è stata approvata la riforma del codice penale, che prevede un aggravamento delle pene per reati ad alto allarme sociale e modifiche alle procedure, come l’allungamento dei tempi di prescrizione, che consentirà di prolungare fino a 18 mesi la durata dei processi, nuove procedure per i ricorsi in Cassazione e una riforma delle intercettazioni, orientata a una maggiore tutela della privacy delle persone non coinvolte nelle indagini.
Nel 2018 risultavano in servizio 8909 magistrati fra giudicanti e requirenti. Il totale procedimenti pendenti è molto rilevante, seppure in calo: nel 2017 risultavano pendenti presso gli uffici giudiziari 3,63 milioni di procedimenti civili (-4,5% rispetto al 2016). A maggio 2018, nei 190 istituti penitenziari erano detenute 58 569 persone (di cui 19 929 stranieri), il 34,3% non condannate in via definitiva.

Difesa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aviazione23,9%2018
Esercito58,4%2018
Giustizia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crimini4 722,8ogni 100 000 ab.2012
Furti2 441ogni 100 000 ab.2015
Personale Militare - Aeronautica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
marescialli21 156unità2018
ufficiali5 826unità2018
Personale Militare - Arma dei Carabinieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali4 154unità2018
ispettori28 583unità2018
Personale Militare - Esercito
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
marescialli13 385unità2018
ufficiali11 660unità2018
Personale Militare - Marina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali4 441unità2018
marescialli11 022unità2018
Personale Militare - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali21 927unità2018
marescialli45 563unità2018
Delitti denunciati e persone condannate - Delitti denunciati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
furti, rapine, estorsioni1 508 434unità2015
traffico di stupefacenti32 615unità2015
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
traffico di stupefacenti21 955unità2015
furti, rapine, estorsioni41 624unità2015
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate minorenni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altri delitti886unità2015
furti, rapine, estorsioni1 811unità2015
TOP

Divisione amministrativa


Il territorio della Repubblica Italiana si divide, secondo l’art. 114 della Costituzione, in Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni. Le regioni sono 20, di cui 5 a statuto speciale. I loro Presidenti guidano la Giunta e possono sciogliere il Consiglio. I Consigli regionali, inoltre, sono legittimati a scrivere il proprio statuto regionale, decidendo autonomamente la forma di governo, il sistema elettorale, i principi di organizzazione e di gestione amministrativa.
Secondo la nuova formulazione dell’art. 117 della Costituzione, allo Stato è riservata la competenza legislativa esclusiva su alcune materie (politica estera, immigrazione, rapporti con le confessioni religiose, difesa, moneta, leggi elettorali statali, provinciali e comunali, ordine pubblico e sicurezza, cittadinanza, giustizia, determinazione dei livelli minimi dei servizi, norme generali sull’istruzione, previdenza, tutela dell’ambiente), mentre per tutte le restanti materie la competenza legislativa è passata alle regioni. Queste hanno inoltre autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Le cinque regioni a statuto speciale hanno “forme e condizioni” di autonomia differenti. In Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, il Presidente viene eletto a suffragio diretto, come nelle regioni a statuto ordinario, mentre in Trentino-Alto Adige/Südtirol e in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, per salvaguardare le minoranze linguistiche tedesche e francesi, è rimasto in vigore il sistema elettorale proporzionale.
Le province e i comuni hanno autonomia amministrativa nell’ambito del loro territorio e hanno acquisito l’autonomia finanziaria. Le province di Trento e Bolzano hanno anche autonomi poteri legislativi.
L’esito del referendum costituzionale del 4-XII-2016 ha salvaguardato l’esistenza delle province nel testo costituzionale. Resta in vigore la legge n. 56 del 2014, che prevede la trasformazione delle province in enti di secondo livello senza elezioni dirette e un ridimensionamento delle loro competenze. Dal 2015 sono operative 14 “Città metropolitane”: Roma Capitale (con ordinamento a se stante), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, Catania, Messina, Cagliari, che hanno assorbito le rispettive province godendo di particolari poteri e autonomie amministrative.

Divisione amministrativa
Città
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Roma2 872 800ab.2017
Milano1 366 180ab.2017
TOP

Popolazione

Popolazione per età e sesso (% - 2017)
75+
60-74
45-59
30-44
15-29
0-14
MASCHIETÀFEMMINE

Il 1°-I-2018 la popolazione ammontava a circa 60 494 000 residenti, in calo di 100 mila unità rispetto al 2017. La densità è tra le più alte d’Europa, ma la distribuzione sul territorio nazionale è quanto mai irregolare in relazione alle condizioni orografiche e al diverso sviluppo urbano.
In base ai risultati del censimento 2011, il 70,5% dei Comuni italiani ha una popolazione non superiore a 5000 abitanti, il 23,3% ha una popolazione compresa tra 5000 e 20 000 abitanti, mentre il restante 6,2% registra un numero di abitanti superiore a 20 000. Di questi ultimi, i Comuni con più di 100 000 ab. rappresentano lo 0,6%.
L’Italia è tra i paesi con il più alto indice di vecchiaia del mondo: al 1°-I-2018 le persone di 65 anni e oltre erano il 22,6% del totale (nel 1995 erano il 16,5%). Le persone con meno di 14 anni il 13,4%. Rimane pressoché costante l’andamento della fecondità, con 1,34 figli per donna nel 2017 (era di 1,45 nel 2008).
Nel 2017 la speranza di vita era di 80,6 anni per gli uomini e 84,9 per le donne. L’età media della popolazione è di 45,2 anni.
I cittadini stranieri residenti legalmente al 1°-I-2018 erano circa 5 144 440 (8,5% della popolazione totale). Per gli stranieri sono positivi sia il saldo naturale (58 mila unità), sia il saldo migratorio estero (256 mila). Le comunità più numerose provengono dalla Romania, dall’Albania, dal Marocco, dalla Cina e dall’Ucraina.
Restano ingenti, per quanto in riduzione, gli sbarchi di migranti sulle coste italiane, provenienti in particolare dalla Libia. Nel 2017 sono sbarcati 119 369 migranti, in riduzione rispetto ai 181 436 del 2016. Anche per effetto delle politiche migratorie varate dal governo Gentiloni nel 2017, il trend si è confermato in ulteriore calo nella prima metà del 2018 (-77% rispetto allo stesso periodo del 2017). I migranti provengono soprattutto da Tunisia, Eritrea, Sudan e Nigeria.

Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione presente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre21 777 334unità -
1871, 31 dicembre26 801 154unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione residente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre22 182 377unità -
1871, 31 dicembre27 303 509unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Superficie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre248 032kmq -
1871, 31 dicembre285 930kmq -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19929,6 -
19939,7 -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità infantile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19927,9 -
19937,1 -
Movimento naturale della popolazione presente - natalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199210 -
19939,6 -
Movimento naturale della popolazione presente - nuzialità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19925,5 -
19935,3 -
Dati Demografici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crescita annua-0,1%2015-2020
Divorzi1,42015
Matrimoni - Con almeno un coniuge straniero (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19923,2% -
19933,3% -
Matrimoni - Con rito civile (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19611,6% -
19713,9% -
Matrimoni - Numero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1961397 461unità -
1971404 464unità -
Matrimoni - Per 1000 abitanti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19617,9unità -
19717,5unità -
Stranieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stranieri5 144 440unità2017
Romeni1 190 091unità2017
Stranieri presenti per area di provenienza (con permesso di soggiorno)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Europa1 076 523unità2017
Africa1 156 946unità2017
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italiani91,5%2017
Romeni2%2017


Religioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cattolici71,1%2016
non religiosi/atei23%2016


Lingue
DESCRIZIONE
francese
italiano (ufficiale)
Popolazione % fasce età
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
0-14 anni13,6%2017
15-29 anni15,1%2017


TOP

Economia


Congiuntura economica.
Nel 2017 si è consolidata la ripresa economica dell’Italia. Pur crescendo ad un tasso inferiore rispetto alla media della zona euro, il PIL italiano è aumentato dell’1,5%, accelerando rispetto al +0,9% registrato nel 2016. Come fattore trainante della ripresa si è confermata la domanda interna, in particolare gli investimenti privati, che sono cresciuti del 3,8% (in recupero di oltre il 9% nel triennio 2015-17) anche per merito della politica monetaria espansiva della BCE. Rispetto alle altri grandi economie europee, l’Italia sconta un andamento meno vivace dei consumi delle famiglie, che sono cresciuti dell’1,4%, e una maggiore crescita delle importazioni. La ripresa si è diffusa progressivamente su diverse attività economiche, con un aumento della produzione più marcato nell’industria. Il recupero del settore manifatturiero è in corso dal 2014 (+6,8%), ma i volumi del valore aggiunto restano nettamente inferiori a quelli pre-crisi registrati nel 2007.
Secondo le stime degli economisti OCSE, nel 2018 la crescita dovrebbe rallentare fino all’1,4% e frenare ancora nel 2019 (1,1%). Le politiche di riforma strutturale e di prudenza fiscale attuate nel quinquennio 2013-17 hanno contribuito a rilanciare la crescita economica. Pesano tuttavia sulle prospettive di accelerazione dell’economia la bassa crescita dei salari e una probabile riduzione degli investimenti privati, che potrebbe derivare anche dalla progressiva contrazione della politica monetaria della BCE.
Le esportazioni di beni e servizi sono cresciute anche nel 2017. L’Italia ha risentito positivamente della ripresa degli scambi internazionali, pur con le criticità politiche derivanti dalla svolta politica impressa dall’amministrazione statunitense. L’avanzo commerciale dell’Italia ha superato i 47,5 miliardi di euro. Al netto della bilancia energetica, l’avanzo commerciale italiano sarebbe di 81 miliardi.
Dal punto di vista geografico, si segnala il ritorno della crescita anche nel Sud (+2,4%) dopo sette anni di recessione, con punte del +9% in Basilicata e del +4,9% in Campania e Molise. La Regione settentrionale con la crescita più rapida è la Lombardia (+2,5%).
La ripresa del mercato del lavoro, in corso dal 2014, si è consolidata nel 2017 pur senza segni evidenti di accelerazioni. L’occupazione è cresciuta di 284 mila occupati (+1,1% sul 2016), con un incremento anche nelle ore lavorate (+1,1%). L’aumento della forza lavoro è concentrato soprattutto nel settore dei servizi, in particolare nel commercio, nei trasporti, nel turismo e nella ristorazione.
Il tasso di occupazione ha raggiunto il 58% (dato ancora lontano dalla media UE). La percentuale dei contratti a tempo indeterminato ha raggiunto il 72,7% dei rapporti di lavoro (nel 2008 era il 77%).
Il numero di disoccupati è diminuito di 105 mila unità (-3,5%). Il tasso di disoccupazione è sceso all’11,2%, ma resta molto al di sopra dei livelli del 2008 (nel 2017 si sono contati 1,2 milioni di disoccupati in più). I giovani tra i 15 e i 29 anni non occupati e non in formazione scendono sotto i 2,2 milioni.
Il processo di riduzione del rapporto tra debito pubblico e PIL è continuato nel 2017. Il debito pubblico ha raggiunto i 2263 miliardi di euro (131,8% del PIL), in riduzione dello 0,2% rispetto al 2016. La riduzione del rapporto debito/PIL si deve soprattutto all’avanzo primario (1,5% del PIL) e alla crescita del reddito nominale.
Le stime per il 2018 prevedono un aumento del PIL mondiale del 3,9%. I segnali di incertezza internazionali riguardano soprattutto l’evoluzione delle politiche commerciali di Stati Uniti e Cina. Una riduzione del Quantitative Easing della BCE e il conseguente innalzamento dei tassi d’interesse potrebbe causare un aumento del costo del debito per i paesi europei e rallentare gli investimenti pubblici e privati. Il rafforzamento dell’euro potrebbe inoltre incidere sulle esportazioni, che costituiscono uno dei principali fattori di crescita dell’economia italiana.
Per quanto riguarda i fattori domestici, gli osservatori hanno segnalato potenziali criticità legate all’incertezza politica e alle ipotesi di spesa in deficit ventilate dal nuovo governo. L’aumento del rapporto deficit/PIL oltre il 3%, specie se non concordato con la Commissione Europea, potrebbe accrescere la sfiducia dei mercati finanziari nei confronti dell’Italia, aumentare ulteriormente il costo del debito e dei finanziamenti a famiglie e imprese e rallentare nel medio termine la ripresa economica.

Economia - Dati generali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aiuti verso l'estero5 087,39ml $ USA2016
Aiuti verso l'estero % PIL0,274% PIL2016
Economia - Occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
F42,6%2017
M57,4%2017
Economia - Disoccupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Disoccupazione11,2%2017
F47,1%2017
Economia - Bilancio dello Stato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
entrate451 495ml vl2017
spese494 209ml vl2017
Forza Lavoro per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario3,8%2017
secondario26%2017
PIL per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario2,1%2017
secondario23,9%2017
Dati Finanziari
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Moneta circolante192,9md vl2017
Riserve internazionali151 120,4ml $ USA2017
Conti nazionali - entrate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994468 830md lire -
1995552 709md lire -
Conti nazionali - importazioni di beni e servizi (c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995410 451md lire -
1996397 307md lire -
Conti nazionali - IVA, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni (b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994164 654md lire -
1995182 541md lire -
Conti nazionali - prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (valori a prezzi correnti) (a + b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995178 727,8md lire -
1996190 227,5md lire -
Conti nazionali - totale risorse (a+b+c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998255 465md lire -
1999264 856,099md lire -
Conti nazionali - uscite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994444 501md lire -
1995692 681md lire -
Conti nazionali - valore aggiunto ai prezzi di base (a)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995160 473,7md lire -
1996171 373,5md lire -
Forze di lavoro - disoccupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994984unità x 1000 -
19951 005unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca 1ª occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 048unità x 1000 -
19951 150unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca di lavoro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994529unità x 1000 -
1995570unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199420 119unità x 1000 -
199520 009unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati agricoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 573unità x 1000 -
19951 490unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati altre attività
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199411 959unità x 1000 -
199512 025unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati industria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19946 587unità x 1000 -
19956 494unità x 1000 -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG in deroga
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200513 326 838ore -
200624 169 192ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG ordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005142 449 534ore -
200696 571 464ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG straordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200589 779 557ore -
2006110 617 346ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005245 555 929ore -
2006231 358 002ore -
TOP

Agricoltura


Settore primario
Agricoltura.
Nel 2017 il valore aggiunto del comparto agricolo è stato di circa 31,5 miliardi di euro, pari al 2,1% del valore aggiunto nazionale e in leggera contrazione rispetto all’anno precedente. Nonostante il rallentamento produttivo (-2,4% in volume) e dell’occupazione (-1,2% rispetto al 2016), gli investimenti sono cresciuti del 3,3%.
Il calo della produzione si è verificato in quasi tutte le aree del paese, in particolare nelle regioni del Centro (-5,7%) e nel Nord-ovest (-3,4%). Solo nel Sud la produzione ha visto un lieve incremento (+0,6%). Il calo più vistoso ha riguardato le produzioni vinicole (-14%) e cerealicole, mentre il rapido aumento di quelle olivicole (+17,3%) dopo il crollo degli scorsi anni non è ancora stato sufficiente a riportare la produzione ai livelli fisiologici.
Lo scambio del settore agricolo con l’estero si conferma negativo (-7,3 miliardi di euro nel 2017).
Dal 2011 al 2016 il numero delle aziende agricole si è ridotto del 9,7%, con la perdita in valori assoluti di oltre 81 000 imprese. Il trend di riduzione su base annuale è però in fase di rallentamento e nel 2016 si è attestato al -0,3%. In diminuzione anche la superficie media per ogni azienda. Quasi il 70% della produzione riguarda aziende di medie dimensioni (fino a 10 addetti) che costituiscono 1/5 del totale.
Continua a crescere il numero delle aziende agricole multifunzionali (tra le principali l’agriturismo e la lavorazione di prodotti agricoli vegetali e animali) per cui l’Italia si colloca al primo posto tra i paesi UE, in particolare delle aziende che producono energia rinnovabile.
Un ostacolo alla formazione di un’agricoltura più redditizia è dato dalle esigue dimensioni dei fondi (consistente presenza di micro-aziende a conduzione diretta e a manodopera esclusivamente familiare), anche se la diffusione della meccanizzazione e di tecnologie innovative ha notevolmente aumentato la produttività.
In linea di massima i settori più carenti sono la cerealicoltura e l’olivicoltura, particolarmente diffuse nelle zone centro-meridionali. Si registra peraltro un continuo aumento delle coltivazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita): l’Italia si conferma prima in Europa per numero di riconoscimenti conseguiti, con 168 specialità DOP, 125 IGP, 2 STG e anche 523 denominazioni di vini.
Notevole è l’estensione dell’agricoltura biologica (disciplinata in sede europea) che colloca l’Italia al secondo posto nell’UE, dopo la Spagna, per estensione della superficie coltivata con metodi biologici (nel 2015, l’11,8% della superficie agricola utilizzata, in leggero aumento rispetto al 2014), mentre risulta prima per numero di aziende agricole biologiche (52 600 unità nel 2015).
In Italia non vi sono coltivazioni di colture geneticamente modificate (OGM), che incontrano forti opposizioni in sede politica e nella società. Quasi nulla è inoltre la sperimentazione, fortemente ridotta dopo il 1999 (quando interessava circa 120 ettari). Il quadro normativo è particolarmente complesso per l’intrecciarsi di competenze europee, nazionali e regionali.
L’UE ammette le colture OGM, purché autorizzate (finora solo alcune varietà di mais, di colza, di barbabietola e patata). La direttiva 2015/412, approvata dall’UE nel marzo 2015, consente agli stati membri di limitare o vietare la coltivazione degli OGM sul proprio territorio. Molte regioni hanno già deliberato l’opposizione a tali coltivazioni. Il paradosso riguarda l’alimentazione del bestiame dove vengono importati consistenti quantitativi di mais e soia, da paesi nei quali è ammessa la coltivazione OGM (USA, Canada e diversi paesi dell’America Latina).
La produzione di cereali ha subito nel 2017 un forte rallentamento (-13,5%), a causa della siccità e della diminuzione dei prezzi. La coltivazione dei cereali è concentrata per circa il 55% nella fascia padana. Da Lombardia, Piemonte e Veneto proviene il 70% del mais, mentre il frumento duro è concentrato in Puglia e Sicilia. L’Italia detiene il primato europeo per la produzione del riso, coltivato nelle province di Novara, Vercelli e Pavia. L’orzo ha larga diffusione, mentre hanno scarso rilievo gli altri cereali.
Tra le colture industriali si impone la barbabietola da zucchero, coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, in provincia di Foggia e, con presenze minori, nel resto della penisola (più consistenti in provincia di Macerata e Campobasso), ma esposta alle conseguenze della riforma della politica UE che ha portato alla chiusura di numerosi zuccherifici italiani.
Notevoli progressi hanno fatto l’orticoltura (anche con specialità DOP e IGP), i cui prodotti trovano ampi sbocchi all’estero, e la frutticoltura. Ben sviluppata è la floricoltura, specie in Liguria e in Toscana.
La produzione del vino rappresenta un comparto di punta dell’economia agricola, nel quale l’Italia si alterna con la Francia al primo posto nel mondo per qualità e fatturati. Le regioni con produzione più elevata esprimono vitigni e vini di alta qualità (DOC, DOCG e IGT), con prezzi di mercato più elevati. Il Veneto primeggia per valore della produzione, seguito da Toscana, Piemonte e Puglia.
L’olivicoltura occupa oltre un milione di ettari e ha segnato un forte recupero nel 2017, pur manifestando criticità congiunturali e strutturali. Per quanto la produzione sia insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale, il comparto resta infatti in contrazione produttiva, a causa di fattori ambientali legati al clima e agli effetti della Xylella, della concorrenza di paesi come la Spagna e dell’inadeguatezza di alcuni impianti. Primeggiano per quantità di prodotto Puglia e Calabria. Toscana e Liguria offrono oli molto pregiati.
I pomodori sono coltivati prevalentemente in Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria (per il pomodoro da industria: Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia); altri ortaggi importanti sono carciofi (Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Lazio), poponi, cocomeri, cipolle, cavolfiori.
La produzione di frutta ha subito nel 2017 una severa contrazione (-11,6%) ed è concentrata soprattutto nelle regioni del Nord-est (Emilia-Romagna e Alto Adige) e in Campania, Piemonte, Lazio e Sicilia. Le mele sono prodotte principalmente in Trentino-Alto Adige (quasi i 2/3 del totale), dove la produzione tipica (DOP e IGP) viene coniugata con l’ambiente e le attività secondarie legate all’agriturismo e alla produzione di energia rinnovabile.
Una voce molto importante è l’agrumicoltura: le arance provengono principalmente da Sicilia e Calabria; i limoni da Sicilia (5/6 della produzione totale), Calabria e Campania.

Foreste.
Secondo i dati del rapporto INFC 2015, dal 2005 al 2014 le superfici boschive e forestali sono aumentate di oltre 600 000 ettari, portandosi a 10 982 000 ettari, più di 1/3 della superficie nazionale, sostanzialmente in linea con la media europea e in crescita dello 0,6% annuo.
La grande estensione dell’Italia nel senso della latitudine e la sua variegata orografia determinano una grande varietà nel manto forestale autoctono.
Nella zona mediterranea e nelle isole la vegetazione spontanea è costituita da boschi di leccio, pini (domestico, marittimo e di Aleppo), querce, lauro, cipressi e macchia arbustiva. La regione appenninica nel suo piano basale si confonde con quella mediterranea e presenta oliveti, querceti caducifogli e castagneti; nella zona montana si hanno faggete e coniferete. Nella regione padana, intensamente coltivata e urbanizzata, la vegetazione spontanea è limitata a zone di brughiera e lungo alcuni fiumi. La regione alpina vede nel suo piano basale la presenza di boschi di lecci che cedono successivamente il posto alle faggete, ai castagneti e alle coniferete.

Allevamento.
Le aziende zootecniche nel 2013 erano circa 190 000, pari al 12,9% del totale delle aziende agricole, un numero sostanzialmente stabile rispetto al Censimento del 2010. Dal 1990 al 2000, il patrimonio zootecnico in termini di numero di capi è andato drasticamente riducendosi per poi assestarsi sugli attuali valori. La produzione di carne bovina si è ridotta costantemente tra il 1990 e il 2015.
La zootecnia ha il suo punto di forza nella Pianura Padana, dove i bovini vengono allevati con criteri moderni e prevalentemente in funzione della produzione del latte.
Complessivamente il comparto risente della diminuzione dei prezzi, con effetti negativi soprattutto sulla produzione di carni bovine. Il settore ha inoltre subito gli effetti negativi della lunga vertenza tra allevatori, Ministero per le Politiche Agricole e UE sul rispetto delle quote di produzione e il pagamento delle relative sanzioni per l’eccesso di produzione lattiera. Le quote, in vigore dal 1984 per la regolazione del mercato del latte, sono state abolite il 31-III-2015 dopo che dal 2009-10 erano aumentate per legge dell’1% all’anno. La riforma del sistema del 2015 ha liberalizzato il settore, ma restano preoccupazioni circa l’efficacia di tale politica per garantire equilibrio fra produzione e consumo, contenere i prezzi finali e sostenere il reddito dei produttori.
L’industria trasformatrice (che presenta una notevole concentrazione) occupa 400 000 persone, con un fatturato annuo di 120 miliardi di euro.
Oltre la metà delle aziende zootecniche alleva capi bovini. Diffusi sull’intero territorio sono gli allevamenti avicoli e quelli dei suini, che alimentano qualificati salumifici. L’allevamento dei bufali rimane limitato.

Caccia.
La fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato su tutto il territorio nazionale; l’attività venatoria si svolge quindi per concessione rilasciata dallo Stato ai cittadini che la richiedono ed è regolata da precise norme di sicurezza e salvaguardia ambientale.
La caccia può essere esercitata solo ottemperando alle disposizioni di legge e rispettando i calendari venatori gestiti dalle singole regioni.
La scarsità di selvaggina autoctona e stanziale, ha portato all’introduzione di specie esotiche come il fagiano asiatico e la lepre americana, oppure all’importazione di specie estinte come la lepre comune.
L’approvazione di un emendamento all’articolo 38 del disegno di Legge Comunitaria all’inizio del 2010 ha eliminato i limiti temporali dell’attività venatoria che veniva permessa solo dal 1° settembre al 31 gennaio su tutto il territorio nazionale, demandando alle Regioni piena libertà di delibera per stanziali, migratori e altre specie.

Pesca.
Un’attività rimasta complessivamente povera è la pesca, anche per la limitata pescosità dei mari italiani.
La pesca in acque internazionali è esposta ai rischi del contenzioso sull’estensione delle acque territoriali o delle zone di sfruttamento esclusivo rivendicato da alcuni stati nordafricani. L’attività si svolge sostanzialmente nel Mediterraneo, con una flotta costituita da imbarcazioni di dimensioni medie o modeste e con un lungo periodo di servizio.
La pesca oceanica è limitata a poche unità, per quantitativi modesti. È peraltro in atto una politica dell’UE di incentivazione al ridimensionamento e all’ammodernamento della flotta, con dismissione del naviglio obsoleto, allo scopo di salvaguardare il patrimonio ittico che risulta gravemente compromesso dall’eccessivo sforzo di pesca e dalle tecniche troppo invasive nei confronti dei fondali.
Principali porti pescherecci: Mazara del Vallo (TP), Chioggia (VE), Ancona, Sciacca (AG), Manfredonia (FG), Cagliari, San Benedetto del Tronto (AP) e Molfetta (BA).
Rilevante la piscicoltura, che conta circa 750 siti produttivi e terra e a mare e occupa, compreso l’indotto, circa 14 000 addetti. La produzione è concentrata soprattutto al Nord (60%). La specie più allevata è la trota, seguita a distanza da orata, spigola, branzino e storione. Allevamenti di anguille si trovano in Lazio, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna.
La maggior parte dei molluschi proviene dalle coltivazioni di mitili (principalmente in Veneto, Marche, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo).
La pesca è insufficiente a soddisfare la richiesta del mercato nazionale, che pertanto è costretto a ricorrere a consistenti importazioni (il saldo netto con l’estero nel 2016 è risultato negativo per 1,06 miliardi di euro).
Le statistiche sul pescato hanno per oggetto solo i quantitativi immessi nel mercato; il notevole pescato utilizzato al di fuori dei centri di raccolta sfugge alla rilevazione statistica.

Utilizzazione del suolo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
arativo30,76%2015
foreste31,61%2015
Aziende agricole e relativa superficie - Numero aziende
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte59 308unità2013
Valle d'Aosta2 807unità2013
Aziende agricole e relativa superficie - Superficie Agricola Utilizzata (SAU)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte955 473ha2013
Valle d'Aosta52 872ha2013
Aziende agricole e relativa superficie - Superficie Aziendale Totale (SAT)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 269 044ha2013
Valle d'Aosta104 917ha2013
Superficie agricola aziendale - Altro e improduttivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte120,2ha x 10002013
Valle d'Aosta41,9ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Boschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte193,3ha x 10002013
Valle d'Aosta10,1ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Coltivazioni legnose agrarie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte83,9ha x 10002013
Valle d'Aosta0,6ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Prati e pascoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte362,4ha x 10002013
Valle d'Aosta52,1ha x 10002013
Superficie agricola aziendale - Seminativi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte509,2ha x 10002013
Valle d'Aosta0,2ha x 10002013
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Altri non classificabili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi19 283t2016
fungicidi45 202t2016
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Molto tossici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi703t2016
fungicidi861t2016
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Nocivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi2 650t2016
fungicidi14 951t2016
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi22 636t2016
fungicidi61 014t2016
Agricoltura produzioni - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena2341000 t2017
cereali16 317,91000 t2017
Agricoltura produzioni - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate1 389,21000 t2017
patate dolci9,41000 t2017
Agricoltura produzioni - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio30,81000 t2017
asparagi48,21000 t2017
Agricoltura produzioni - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carrube28,9251000 t2016
ceci34,11000 t2017
Agricoltura produzioni - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
uva7 260,41000 t2017
Agricoltura produzioni - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olive2 741,91000 t2017
Agricoltura produzioni - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza42,31000 t2017
girasole2481000 t2017
Agricoltura produzioni - piante aromatiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
piretro0,31000 t2016
Agricoltura produzioni - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.2 290,71000 t2016
tabacco61,91000 t2017
Agricoltura produzioni - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino fibra0,6581000 t2016
lino semi21000 t2016
Agricoltura produzioni - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra5,1151000 t2016
Agricoltura produzioni - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche272,11000 t2017
ciliegie129,51000 t2017
Agricoltura produzioni - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle84,71000 t2017
nocciole143,51000 t2017
Agricoltura produzioni - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi2 874,91000 t2016
altri agrumi19,91000 t2016
Agricoltura produzioni - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,3541000 t2016
Agricoltura produzioni - altri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
funghi683,621000 t2016
Agricoltura superfici - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena108,51000 ha2017
frumento1 806,61000 ha2017
Agricoltura superfici - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate48,61000 ha2017
patate dolci0,41000 ha2017
Agricoltura superfici - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio3,51000 ha2017
carciofi40,51000 ha2017
Agricoltura superfici - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ceci201000 ha2017
fagioli18,6861000 ha2016
Agricoltura superfici - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
vite693,11000 ha2017
Agricoltura superfici - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olivo1 163,91000 ha2017
Agricoltura superfici - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza15,61000 ha2017
girasole114,41000 ha2017
Agricoltura superfici - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.32,31000 ha2016
tabacco16,11000 ha2017
Agricoltura superfici - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino fibra0,1981000 ha2016
lino semi31000 ha2016
Agricoltura superfici - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra0,51000 ha2017
Agricoltura superfici - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche191000 ha2017
ciliegie30,11000 ha2017
Agricoltura superfici - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle58,51000 ha2017
nocciole801000 ha2017
Agricoltura superfici - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi147,41000 ha2016
altri agrumi1,61000 ha2016
Agricoltura superfici - frutti tropicali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
banane0,0151000 ha2016
Cereali - avena
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994354,7t x 1000 -
1995301,3t x 1000 -
Cereali - frumento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19948 251,4t x 1000 -
19957 955,5t x 1000 -
Cereali - mais
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19947 483,4t x 1000 -
19958 440,3t x 1000 -
Cereali - orzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 467,4t x 1000 -
19951 421,6t x 1000 -
Cereali - riso (risone)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 360,5t x 1000 -
19951 328,1t x 1000 -
Leguminose da granella - fave
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994100,7t x 1000 -
199598,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carciofi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994535,4t x 1000 -
1995517,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carote e rape
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994442,8t x 1000 -
1995396,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavolfiori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,5t x 1000 -
1995470,8t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavoli e broccoli di rapa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994480,2t x 1000 -
1995453,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cipolle e porri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,3t x 1000 -
1995472t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fagioli freschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994215,2t x 1000 -
1995200,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fave fresche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199486,9t x 1000 -
199585,5t x 1000 -
Coltivazioni ortive - finocchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994425,6t x 1000 -
1995553,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - melanzane
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994305,4t x 1000 -
1995301,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - patate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 020,8t x 1000 -
19952 080,9t x 1000 -
Coltivazioni ortive - peperoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994341,9t x 1000 -
1995325,1t x 1000 -
Coltivazioni ortive - pomodori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19945 574,8t x 1000 -
19955 182,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - zucchine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994353,9t x 1000 -
1995356t x 1000 -
Coltivazioni industriali - barbabietole da zucchero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199412 629,3t x 1000 -
199513 188,3t x 1000 -
Coltivazioni industriali - girasole
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994544,9t x 1000 -
1995531,5t x 1000 -
Coltivazioni industriali - soia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994719,8t x 1000 -
1995732,4t x 1000 -
Coltivazioni industriali - tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994120,6t x 1000 -
1995124,5t x 1000 -
Coltivazioni legnose - actinidia (kiwi)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994344,3t x 1000 -
1995314t x 1000 -
Coltivazioni legnose - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 832,9t x 1000 -
19952 606,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - albicocche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994179,1t x 1000 -
1995104,7t x 1000 -
Coltivazioni legnose - arance
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 809t x 1000 -
19951 596,8t x 1000 -
Coltivazioni legnose - ciliegie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994147,7t x 1000 -
1995127t x 1000 -
Coltivazioni legnose - limoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994550,3t x 1000 -
1995543,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mandorle (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199489,9t x 1000 -
199560,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mele
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 232,9t x 1000 -
19951 932t x 1000 -
Coltivazioni legnose - nocciole (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994112,1t x 1000 -
1995100,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olio d'oliva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994486,4t x 1000 -
1995586,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 640,3t x 1000 -
19953 288,6t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994928,9t x 1000 -
1995874,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pesche e nettarine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 790,4t x 1000 -
19951 671,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - susine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994152,8t x 1000 -
1995104,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - uva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19949 323,2t x 1000 -
19958 479,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - vino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199459 276hl x 1000 -
199556 410hl x 1000 -
TOP

Foreste-Allevamento-Pesca

Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui composti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999783 636ha-
2000783 676ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui semplici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 833 759ha-
19982 834 463ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Fustaie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 958 946ha-
19982 963 090ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Macchia mediterranea
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999266 180ha-
2000266 188ha-
Foreste
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legname12 928 000mc2016
Produzione legname
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legna per combustibili3 335 378mc2015
legname da lavoro2 125 777mc2015
Allevamento - Bovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bovini5 949,41000 capi2017
bovini e bufalini6 350,21000 capi2017
Allevamento - Bufali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bufali400,81000 capi2017
Allevamento - Suini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
suini8 5711000 capi2017
Allevamento - Ovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ovini7 2151000 capi2017
Allevamento - Caprini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
caprini9921000 capi2017
Allevamento - Equini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
asini e muli72,41000 capi2017
cavalli367,61000 capi2017
Allevamento - Volatili o animali da cortile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
volatili167 4951000 capi2016
Allevamento - Apicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
miele9,51000 t2013
Allevamento - Bachicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
seta greggia0,0121000 t2014
Allevamento - Prodotti derivati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
burro95,41000 t2016
carne3 836,4861000 t2016
Principali prodotti zootecnici - bozzoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199833t -
199939,1t -
Principali prodotti zootecnici - burro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998137,1t x 1000 -
1999148,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19983 652,4t x 1000 -
19993 743,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne bovina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998874,9t x 1000 -
1999919,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di conigli e selvaggina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998241,2t x 1000 -
1999245,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di pollame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 150,4t x 1000 -
19991 132,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne equina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199814,9t x 1000 -
199914,7t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne ovina e caprina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199850,5t x 1000 -
199950t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne suina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 320,5t x 1000 -
19991 381,2t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - formaggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 059,2t x 1000 -
19991 074,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - lana (sucida)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199810,5t x 1000 -
199910,9t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199811 827,7t x 1000 -
199911 824,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte per consumo diretto
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19984 709,2t x 1000 -
19994 705,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - uova
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998705,9t x 1000 -
1999722,4t x 1000 -
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
corallo9,8t2016
crostacei e molluschi160 418,5t2016
Pesca marittima e lagunare - Alici sarde sgombri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto18 872t2015
Friuli-V. Giulia645t2015
Pesca marittima e lagunare - Molluschi e crostacei
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto7 073t2015
Friuli-V. Giulia1 587t2015
Pesca marittima e lagunare - Pesca in laghi e bacini artificiali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte346,8t2010
Lombardia1 099,6t2010
Pesca marittima e lagunare - Tonni e pesci spada
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Friuli-V. Giulia1t2015
Liguria392t2016
Pesca marittima e lagunare - Totale compresi altri pesci
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto28 937t2015
Friuli-V. Giulia3 621t2015
Caccia - agenti venatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero3 843unità2007
Caccia - aziende faunistico-venatorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 530unità2007
Superficie1 057 443ha2007
Caccia - cacciatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero751 876unità2007
Caccia - oasi di protezione della fauna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 112unità2007
Superficie813 812ha2007
Caccia - zone di ripopolamento e cattura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero2 080unità2007
Superficie1 282 353ha2007
TOP

Risorse minerarie

Risorse Minerarie - Minerali energetici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carbone541000 t2017
carbone (totale)541000 t2017
Risorse Minerarie - Minerali metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allumina752,91000 t2009
antimonio0,51000 t2005
Risorse Minerarie - Minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
argilla7 4931000 t2014
asfalto1 1001000 t2015
Risorse Minerarie - Rocce
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
alabastro2 8741000 t2015
calcare24 0121000 t2015
Minerali energetici - carbone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200670 000t -
200720 000t -
Minerali energetici - gas naturale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199520 383 973mc x 1000 -
199620 034 000mc x 1000 -
Minerali energetici - gasolina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199528 166t -
199619 171t -
Minerali energetici - lignite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995352 293t -
1996192 936t -
Minerali energetici - petrolio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19955 207 980t -
19965 368 971t -
Minerali energetici - vapore endogeno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199530 611 593t -
199631 027 107t -
Minerali metalliferi - manganese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19956 448t -
19966 523t -
Minerali metalliferi - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199522 658t -
199620 260t -
Minerali non metalliferi - argilla
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20137 502 000t -
20147 493 000t -
Minerali non metalliferi - bentonite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006470 000t -
2007306 000t -
Minerali non metalliferi - feldspati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19952 199 315t -
19962 287 086t -
Minerali non metalliferi - fluorite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995124 749t -
1996126 671t -
Minerali non metalliferi - gesso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 860 000t -
20075 458 000t -
Minerali non metalliferi - marna da cemento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 733 556t -
199612 480 388t -
Minerali non metalliferi - salgemma
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19953 430 374t -
19963 528 120t -
Minerali non metalliferi - silicati di alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19951 437 630t -
19961 460 482t -
Minerali non metalliferi - talco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995159 106t -
1996132 647t -
TOP

Energia

Energia elettrica - Produzione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica200 305,3ml kWh2017
- altre rinnov.47 403,6ml kWh2017
Energia elettrica - Potenza installata
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica64 045,11000 kW2017
- altre rinnov.30 261,31000 kW2017
Energia elettrica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
totale produzione285 265,7ml kWh2017
totale potenza installata117 144,31000 kW2017
Energia elettrica - potenza installata - Impianti idroelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199321 786 000kW -
199421 888 000kW -
Energia elettrica - potenza installata - Impianti termoelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199347 597 000kW -
199448 152 000kW -
Energia elettrica - produzione netta
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1993211 357kWh x 1000000 -
1994220 162kWh x 1000000 -
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Eolica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte27,3kWh x 10000002017
Valle d'Aosta4,3kWh x 10000002017
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Fotovoltaica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 811,7kWh x 10000002017
Valle d'Aosta26kWh x 10000002017
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Geotermoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Toscana5 821,5kWh x 10000002017
Italia5 821,5kWh x 10000002017
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Idroelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte6 489,6kWh x 10000002017
Valle d'Aosta2 750,1kWh x 10000002017
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Termoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte20 739,8kWh x 10000002017
Valle d'Aosta28kWh x 10000002017
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte29 042,1kWh x 10000002017
Valle d'Aosta2 808,3kWh x 10000002017
Bilancio Energia elettrica - risorse - Importazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199235 947kWh x 1000000 -
199340 109kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Produzione lorda
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992226 243kWh x 1000000 -
1993222 788kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992262 190kWh x 1000000 -
1993262 897kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992228 008kWh x 1000000 -
1993228 906kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Esportazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992647kWh x 1000000 -
1993677kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Perdite, altri consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199233 535kWh x 1000000 -
199333 314kWh x 1000000 -
TOP

Industria

Unità locali e addetti - Imprese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte323 184unità2015
Valle d'Aosta11 257unità2015
Unità locali e addetti - Imprese - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 291 308unità2015
Valle d'Aosta35 762unità2015
Unità locali e addetti - Istituzioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte27 585unità2011
Valle d'Aosta1 431unità2011
Unità locali e addetti - Istituzioni - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte170 337unità2011
Valle d'Aosta12 506unità2011
Industria - Siderurgia e Metallurgia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
acciaio24 0681000 t2017
alluminio1 369,81000 t2015
Industria - Meccanica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
auto742 6422017
autoveicoli1 142 2102017
Industria - Elettrotecnica ed elettronica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
computer101 0002017
forni1 964 2002017
Industria - Petrolchimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
benzine23 6651000 t2015
bitume2 6291000 t2017
Industria - Chimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
a. cloridrico393,61000 t2017
a. nitrico411000 t2017
Industria - Tessile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
filati di cotone32,31000 t2017
filati di lana71,11000 t2017
Industria - Abbigliamento e calzature
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
scarpe190 600 000paia2017
Industria - Alimentare
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
birra1 296,81000 t2014
caffè553,81000 t2017
Industria - Tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
sigarette2 418ml unità2013
sigari146ml unità2002
Industria - Carta, legno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altra carta8 8881000 t2016
carta8 8881000 t2016
Industria - Lavorazione minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cemento19 3051000 t2017
lastre piane di vetro - t887,11000 t2016
Industria - Varie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
produzione alimentari e tabacco34 284,9ml $ USA2014
produzione chimica26 791,4ml $ USA2014
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - acciaio grezzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199527 771 106t -
199624 284 985t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20061 471 999t -
20071 501 484t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - coke metallurgico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20084 485 000t -
20092 755 000t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ferroleghe
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200854 000t -
200942 500t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ghisa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 677 789t -
199610 324 339t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006190 500t -
2007211 800t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - rame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200636 400t -
200728 600t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zinco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995264 142t -
1996273 037t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zolfo di recupero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006740 000t -
2007740 000t -
Industria dei mezzi di trasporto - altre navi non per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009222 421unità -
2010119 642unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autobus
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20101 065unità -
2011823unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autocarri > 3,5 t
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201027 948unità -
201133 577unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autovetture
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010573 169unità -
2011485 606unità -
Industria dei mezzi di trasporto - biciclette
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20102 489 000unità -
20112 430 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - carrozzerie per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008149 417unità -
2009112 198unità -
Industria dei mezzi di trasporto - ciclomotori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010105 000unità -
201185 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - imbarcazioni da diporto e sportive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200843 660unità -
200936 220unità -
Industria dei mezzi di trasporto - locomotive e locotrattori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008319unità -
2009509unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motocicli e scooters
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010343 100unità -
2011329 500unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 893 609unità -
20091 387 663unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per motocicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008663 375unità -
2009738 029unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi da crociera (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008328 294unità -
2009283 387unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200818 673unità -
20098 047unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi ro-ro (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009100 542unità -
201041 507unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi traghetto (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200861 715unità -
200957 670unità -
Industria dei mezzi di trasporto - parti di rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200828 636unità -
2009105 128unità -
Industria dei mezzi di trasporto - pescherecci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20085 199unità -
20093 919unità -
Industria dei mezzi di trasporto - quadricicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20107 076unità -
20117 300unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchiatori e draghe (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200876 193unità -
200941 541unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201136 027unità -
201223 575unità -
Industria dei mezzi di trasporto - telai per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008221 155unità -
2009102 633unità -
Industria dei mezzi di trasporto - trattori agricoli e forestali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008100 455unità -
200964 887unità -
Industria dei mezzi di trasporto - veicoli commerciali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010236 004unità -
2011270 342unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altre macchine per l'elaborazione dell'informazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008297 589unità -
2009317 754unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altri circuiti integrati elettronici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 886 883 995unità -
20092 209 784 078unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - apparecchi elettrici per la preparazione del caffè e del tè
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 094 533unità -
20091 997 072unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - asciugacapelli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 945 029unità -
20091 210 813unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - aspirapolvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 267 252unità -
20091 783 410unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: memorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2011224 353 560unità -
2013126 539 567unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: processori e controller
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008125 925 167unità -
200912 720 699unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti stampati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008244 939 018unità -
2009179 894 463unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - cucine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008800 862unità -
20091 254 466unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ferri da stiro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008430 396unità -
2009295 314unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - fornelli elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 626 373unità -
2009870 626unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - forni elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20083 445 163unità -
20092 574 712unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - frigoriferi per uso domestico e da incasso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 162 104unità -
20091 568 326unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavastoviglie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 837 763unità -
20092 011 496unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - lavatrici e asciugatrici per uso domestico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20088 574 799unità -
20095 409 057unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - personal computer portatili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008348 416unità -
2009137 981unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - stampanti, copiatrici e fax
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200893 310unità -
200979 380unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - ventilatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 846 717unità -
20091 688 479unità -
Industria cotoniera - altri filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199627 265t -
199727 950t -
Industria cotoniera - filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996261 980t -
1997266 435t -
Industria cotoniera - filati di cotone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996221 740t -
1997225 280t -
Industria cotoniera - filati di fiocco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199612 975t -
199713 205t -
Industria cotoniera - tessuti di altre fibre e misti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199619 490t -
199719 610t -
Industria cotoniera - tessuti di cotone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996196 455t -
1997203 280t -
Industria cotoniera - tessuti di fiocco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199625 190t -
199727 210t -
Industria laniera - coperte e plaids
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19998 852t -
20007 789t -
Industria laniera - filati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996448 590t -
1997475 144t -
Industria laniera - filati cardati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996191 308t -
1997197 090t -
Industria laniera - filati pettinati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996257 282t -
1997278 054t -
Industria laniera - tessuti cardati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199689 776t -
199795 137t -
Industria laniera - tessuti pettinati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199663 874t -
199763 220t -
Industria chimica - abradenti in polvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199721 659t -
199816 354t -
Industria chimica - acetilene
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199719 209t -
199819 504t -
Industria chimica - acido cloridrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996562 954t -
1997524 294t -
Industria chimica - acido fluoridrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006123 662t -
2007115 523t -
Industria chimica - acido nitrico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996545 019t -
1997559 585t -
Industria chimica - acido solforico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19962 214 001t -
19972 214 303t -
Industria chimica - altri saponi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006126 381t -
2007142 879t -
Industria chimica - ammoniaca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006500 000t -
2007564 192t -
Industria chimica - cloro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1996827 057t -
19971 107 669t -
Industria chimica - concimi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 223 655t -
20072 364 755t -
Industria chimica - detergenti abradenti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20062 376 749t -
20072 652 618t -
Industria chimica - detergenti tensioattivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006713 208t -
2007809 262t -