Forma di Governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 302 073 kmq
Popolazione: 59 257 566 ab. (stima 2020)
Densità: 196,17 ab./kmq
Coordinate: lat. 47° - 35° N; long. 6° - 18° E
Capitale: Roma 2 783 809 ab. (2020);
Unità monetaria: euro (100 centesimi)
Indice di sviluppo umano: 0,892 (29° posto)
Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, eletto il 31-I-2015, in carica dal 3-II-2015; Presidente del Senato: Maria Elisabetta A. Casellati (FI), dal 24-III-2018 ; Presidente della Camera: Roberto Fico (M5S), dal 24-III-2018
Presidente del Consiglio: Mario Draghi (indipendente), dal 13-II-2021
Parlamento: gruppi e seggi (aggiornati ad agosto 2021): Camera: MoVimento 5 Stelle (M5S), 160; Lega, 132; Partito Democratico (PD), 93; Forza Italia (FI), 77; Fratelli d’Italia (FdI), 37; Italia Viva (Iv), 28; Coraggio Italia, 24; Liberi e Uguali (LeU), 12; Gruppo misto, 65, vacanti 2. Senato: MoVimento 5 Stelle (M5S), 74; Lega, 64; Forza Italia (FI), 50; Partito Democratico (PD), 38; Fratelli d’Italia (FdI), 21; Italia Viva - PSI, 17; Per le autonomie, 8; Gruppo misto, 47 (di cui 4 senatori a vita), senatori a vita non iscritti a gruppi, 2
Internet: www.istat.it (Istituto Nazionale di Statistica)
Membro di Consiglio d'Europa, EBRD, NATO, OCSE, ONU, OSCE, osservatore OAS, UE, WTO

Italia

Italia, Repubblica Italiana
Informazioni utili

Sigla automobilistica I
Prefisso telefonico internazionale 0039
Documenti d’ingresso Carta d'identità o Passaporto
Vaccinazioni richieste nessuna
Tensione elettrica (Volt) 230
Patente di guida italiana
Corsia di guida destra
Codice internet .it

Ora GMT  +1
Ora legale  +2
Durata ora legale fine marzo-fine ottobre

Temperatura media annua (°C) Roma 15,6; Firenze 14,6; Genova 15,6; Milano 12,5; Napoli 15,5; Palermo 18,6; Venezia 12,8
Temperatura media gennaio/luglio (°C) Roma 7,5/24,5; Firenze 6/24; Genova 8/24; Milano 1,5/23,5; Napoli 8/23,5; Palermo 12,5/25,5; Venezia 2,5/23
Ore di sole giornaliere giugno/dicembre (media) Roma 9/4; Firenze 8,5/3; Genova 8/3,5; Milano 8/2; Napoli 9/3; Palermo 10/4; Venezia 8/2
Precipitazioni medie annue (mm) Roma 830; Firenze 910; Genova 1075; Milano 995; Napoli 1015; Palermo 604; Venezia 840
Giorni di pioggia (media annua) Roma 81; Firenze 92; Genova 80; Milano 89; Napoli 132; Palermo 75; Venezia 86

Geopolitica e attualità

Dopo il lockdown duro adottato nella primavera del 2020, i mesi estivi hanno visto un netto miglioramento della situazione pandemica e la revoca quasi completa delle restrizioni. Dalla fine di luglio, tuttavia, i contagi hanno cominciato progressivamente a risalire. Ciò ha spinto il governo Conte ad adottare nuove misure nell’autunno, fino alla suddivisione delle regioni in tre tipi di scenari epidemiologici (le cosiddette zone “gialle”, “arancioni” e “rosse”), con l’applicazione di differenti livelli di restrizioni. La situazione epidemica è stata particolarmente intensa tra ottobre 2020 e giugno 2021 e, nei periodi di maggiore circolazione del virus, sono rimaste chiuse diverse attività di servizi (ristorazione e somministrazione, palestre, discoteche ecc.) e culturali (cinema, musei, teatri, concerti ecc.). In scuole e università si sono alternate le attività di didattica in presenza con quelle di didattica a distanza. Dall’inizio della pandemia al 31-VIII-2021 si sono registrati ufficialmente 4 539 991 casi e 129 221 decessi. Il 27-XII-2020 è iniziata ufficialmente la campagna vaccinale, con le prime somministrazioni al personale sanitario e agli ospiti delle RSA.
Il 13-I-2021, le dimissioni di due ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova (Agricoltura) ed Elena Bonetti (Famiglia) hanno aperto la crisi che ha portato alla caduta del governo Conte II. Italia Viva (IV), guidata dal senatore Matteo Renzi, ha accusato il premier Conte, tra le varie cose, dell’inefficace impostazione del piano vaccinale da parte del Commissario straordinario per l’emergenza COVID Domenico Arcuri. Dopo aver ottenuto la fiducia in Senato (19-I-2021), non potendo più contare sul sostegno di IV, Conte ha quindi deciso di rassegnare le dimissioni (26-I-2021).
A seguito di alcune consultazioni e un mandato esplorativo al Presidente della Camera Roberto Fico, il Presidente della Repubblica ha conferito l’incarico di formare un nuovo governo (3-II-2021) a Mario Draghi, ex presidente della BCE. L’esecutivo di Draghi ha giurato il 13-II-2021, ottenendo la fiducia al Senato e alla Camera. Draghi è sostenuto da una larga maggioranza, che comprende PD, LeU, M5S, Lega e FI.
Gli obiettivi del governo sono fin da subito il rilancio della campagna vaccinale e la finalizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato Commissario straordinario per l’emergenza COVID.
Conclusa la prima fase, il piano vaccinale ha previsto la progressiva vaccinazione della popolazione over 12, dando priorità alle fasce più anziane e ad alcune categorie di lavoratori. Per salvaguardare il Servizio sanitario nazionale e il sistema educativo, il governo ha dapprima introdotto l’obbligo vaccinale per i sanitari e successivamente per il personale scolastico. Dal 6-VIII-2021 è divenuto obbligatorio esibire la cosiddetta “certificazione verde” o “green pass” per accedere a determinati luoghi pubblici (es. ristoranti al chiuso, musei, concerti, teatri, palestre, aule universitarie ecc.); dal 1°-IX-2021 è obbligatorio per poter usufruire dei trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei, navi e bus). Al 31-VIII-2021 risultava completamente vaccinato il 69,7% della popolazione over 12 (circa 37,7 milioni di persone).
Il 23-IV-2021 il governo ha presentato il PNRR: le principali direttrici del piano riguardano la transizione verde (32,1 miliardi di euro), la transizione digitale (13,4 miliardi) e la resilienza economica e sociale (26 miliardi). Il 13-VIII-2021, la Commissione europea ha erogato la prima tranche da 24,9 miliardi di euro di prestiti e finanziamenti (pari al 13% del totale) per l’implementazione del piano.
Nel contesto del ritiro generale delle truppe NATO dall’Afghanistan, l’Italia ha ritirato il proprio contingente dal paese. La situazione è precipitata nel mese di agosto, fino alla presa di Kābul da parte dei talebani (15-VIII-2021). A partire da quella data, sono state accelerate le operazioni di rientro del contingente, insieme a parte del personale di supporto afghano (interpreti, traduttori ecc.) e alle loro famiglie, alle quali è stato dato rifugio in Italia.
Ottime prestazioni per l’Italia dello sport: la nazionale di calcio ha vinto gli Europei; le squadre olimpica e paralimpica si sono piazzate rispettivamente al decimo e al nono posto nel medagliere.

Confini e territorio.
L’Italia ha confini terrestri solo da NW a NE con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Include nel proprio territorio San Marino e il Vaticano. Comprende infine un’exclave in territorio svizzero: Campione d’Italia.
Il tratto peninsulare è circondato dai mari mediterranei: Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico. Fanno parte del territorio nazionale le due principali isole del Mediterraneo: la Sardegna, affacciata a W al Mar di Sardegna, a E al Mar Tirreno e separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio; la Sicilia, separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina e bagnata dal Mar Tirreno, dal Canale di Sicilia e dal Mar Ionio. Isole minori sono l’Arcipelago Toscano, le Ponziane (o Pontine) al largo della costa laziale, Capri, Ischia e Procida nel Golfo di Napoli, le Eolie (o Lipari) a N e le Egadi a W della Sicilia, Pantelleria nel Canale di Sicilia, le Tremiti nell’Adriatico, le Pelagie sullo zoccolo africano. Alla regione fisica italiana vengono ascritti anche il Nizzardo, alcuni lembi del settore alpino presso il confine francese, la Corsica, il Ticino svizzero, le Isole Maltesi, la Venezia Giulia slovena e l’Istria.
Il territorio si presenta montuoso, vario, frammentato, povero di legami unitari. È interessato da due catene montuose, le Alpi a N e gli Appennini lungo tutta la penisola, che ne sono le strutture portanti: le aree pianeggianti costituiscono il 23,2%, le colline il 41,6% e le montagne il 35,2%. Fra le propaggini delle Alpi e l’Appennino Settentrionale si apre la Pianura Padana, che prosegue verso E nella Pianura Veneta, compresa fra le Alpi Orientali e l’Adriatico. La parte più depressa è solcata dal Po, sensibilmente spostato verso S che, con pendenza debolissima, affluisce alla costa dove forma un ampio delta. Per quanto riguarda le coste, vi è una netta contrapposizione fra quelle basse e lagunari dell’alto Adriatico e quelle peninsulari. Queste ultime, data la vicinanza della catena appenninica, sono in prevalenza rocciose o con brevi strisce sabbiose; coste basse si trovano soltanto in corrispondenza delle poche pianure che si aprono verso la costa in Toscana, Lazio, Campania e Puglia. La Sicilia è in prevalenza montuosa e collinare, con l’Etna che domina la piana di Catania e con una serie di catene (Peloritani, Nebrodi e Madonie) disposte lungo la costa nordorientale. Il rilievo sardo è costituito da una successione irregolare di allineamenti montuosi e gruppi isolati. Le coste della Sardegna, tranne brevi pianure costiere, appaiono alte e dirupate. È possibile distinguere almeno sei grandi regioni climatiche: regione alpina, con estati fresche e piovose, forti escursioni termiche annue e notevole durata del manto nevoso; regione padana, a clima di tipo semicontinentale, precipitazioni non molto abbondanti e forti escursioni termiche annue; più mitigate sono le condizioni attorno ai laghi prealpini (clima insubrico); regione dell’Adriatico settentrionale, con clima ancora tendenzialmente continentale per via dei freddi inverni, spesso battuta dai venti di NE (bora); regione appenninica (comprese le zone montuose interne delle grandi isole), con caratteri tendenzialmente continentali; regione ligure-tirrenica, con caratteri marittimi, precipitazioni abbondanti (più ridotte in estate) e inverni freschi; regione mediterranea vera e propria, limitata alle fasce costiere del Tirreno e dell’Adriatico centro-meridionale, con precipitazioni prevalentemente invernali e ridotte escursioni termiche annue.

N : 47° 05’ 31”,11 latitudine N
Testa Gemella Occidentale (Alpi Aurine), 2837 m s.m.
S : 35° 47’ 05”,1 latitudine N
Capo Sud dello Scoglio Xutu Iz-Zghir (Arcip. di Malta)
W : 6° 32’ 52”,8 longitudine E Greenwich
(5° 54’ 15”,6 longitudine W Monte Mario)
Monte Chardonnet (Alpi Cozie), 2947 m s.m.
E : 18° 31’ 13”,7 longitudine E Greenwich
(6° 04’ 05”,3 longitudine E Monte Mario)
Estremità del Capo d’Otranto
Distanza ortodromica N-S = 1 269 201,13 m


N : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
S : 35° 29’ 36”,2 latitudine N
Punta Pesce Spada - Lampedusa (Pelagie incluse)
36° 38’ 35”,6 latitudine N
Capo dell’Isola delle Correnti (Pelagie escluse)
W : 6° 37’ 32”,1 longitudine E Greenwich
(5° 49’ 36”,3 longitudine W Monte Mario)
Rocca Bernauda (Alpi Cozie), 3225 m s.m.
E : Coincide con quello corrispondente
della regione fisica
Distanza ortodromica N-S =
1 288 898,74 m (Pelagie incluse)
1 184 694,49 m (Pelagie escluse)

Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte768 900ha2019
Lombardia298 300ha2019
Superficie territoriale per zone altimetriche - Collina - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte30,3%2019
Lombardia12,5%2019
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 097 700ha2019
Valle d'Aosta326 090ha2019
Superficie territoriale per zone altimetriche - Montagna - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte43,2%2019
Valle d'Aosta100%2019
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte672 100ha2019
Lombardia1 124 573ha2019
Superficie territoriale per zone altimetriche - Pianura - %
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26,5%2019
Lombardia47,1%2019
Principali monti - Alpi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Monte Bianco (Graie)4 810m-
Monte Rosa (Pennine)4 635m-
Principali monti - Appennini (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Gran Sasso (Abruzzese)2 912m-
La Majella (Abruzzese)2 795m-
Vulcani (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Etna (Sicilia)3 330m-
Vesuvio (Campania)1 281m-
Valichi (altitudine)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stelvio (BZ-SO)2 757m-
Agnello (I-F)2 748m-
Trafori ferroviari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Frejus (I-F)12 800m-
Monte Bianco (I-F)11 600m-
Trafori stradali e autostradali (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sempione (I-CH)19 824m-
Vaglia (BO-FI)18 713m-
Principali fiumi (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po652m-
Adige410m-
Principali bacini fluviali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Po73 997kmq-
Tevere17 375kmq-
Principali laghi (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Garda (Benaco)370kmq-
Maggiore (Verbano)212,2kmq-
Principali laghi (profondità massima)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Como (Lario)410m-
Maggiore (Verbano)372m-
Principali Isole (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Sicilia25 426,2kmq-
Sardegna23 812,6kmq-
Litorali peninsulari e insulari (lunghezza)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italia7 375,3km2001
Sardegna1 731,1km2001
Temperature medie annue - Scarto massime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20050,2°C -
20061$°C -
Temperature medie annue - Scarto minime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005-0,3°C -
20060,4°C -
Temperature medie annue - Temperatura massima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200018,2°C -
200118,1°C -
Temperature medie annue - Temperatura media
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200013,4°C -
200113,3°C -
Temperature medie annue - Temperatura minima
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20008,6°C -
20018,5°C -
Precipitazioni medie annue in mm - Centro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004935unità -
2005929unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Italia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004851unità -
2005793unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Mezzogiorno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004829unità -
2005787unità -
Precipitazioni medie annue in mm - Nord
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2004834unità -
2005732unità -
Parchi nazionali (superficie)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Pollino (Basilicata, Calabria)192 565ha-
Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)181 048ha-

Ordinamento dello Stato


Lo Stato italiano è il risultato di un’unificazione iniziata nel 1848 con le guerre di indipendenza e conclusasi nel 1919 con l’annessione, dopo la fine della Grande Guerra, di Trentino-Alto Adige, Trieste e Istria. Il trattato di pace che seguì la Seconda Guerra mondiale privò l’Italia dell’Istria e di parte della Venezia Giulia Il referendum istituzionale del 2-VI-1946 pose fine alla monarchia di casa Savoia.
La Costituzione, promulgata il 27-XII-1947, definisce la struttura e il funzionamento dello Stato attribuendo al Parlamento il potere legislativo e il controllo sull’indirizzo e sull’attività del potere esecutivo. Il 29-IX-1999, modificando l’art. 48 della Costituzione, è stato introdotto il diritto di voto per gli italiani che risiedono all’estero; i deputati da eleggere sono 8, i senatori 4; gli aventi diritto al voto alle elezioni del 4-III-2018 erano circa 4,18 milioni.
Il Parlamento consta di due Camere, elette per la durata di 5 anni a suffragio universale e diretto; sono elettori i cittadini che abbiano raggiunto 18 anni di età (25 per il Senato) ed eleggibili quelli che abbiano compiuto 25 anni (40 per il Senato). Il referendum costituzionale del 20/21-IX-2020 ha sancito la riduzione del numero dei seggi elettivi alla Camera dei deputati, da 630 a 400, e al Senato della Repubblica, da 315 a 200, a partire dalla legislatura successiva.
Il Senato è composto da membri eletti su base regionale. Ogni regione deve avere almeno 3 senatori (la Valle d’Aosta ne ha soltanto uno e il Molise due); a questi si aggiungono gli ex Presidenti della Repubblica, senatori di diritto e a vita (salvo rinuncia), e i senatori a vita nominati in numero non superiore a 5 dal Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica, che “è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, è eletto dal Parlamento in seduta comune e integrato da 3 delegati per ogni regione, eletti dai rispettivi consigli regionali in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze (la Valle d’Aosta ha un solo delegato). L’elezione avviene per scrutinio segreto a maggioranza dei 2/3 dell’assemblea e solo dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Presidente della Repubblica rimane in carica per 7 anni ed è rieleggibile.
Il Governo è costituito dal Presidente del Consiglio, nominato dal Presidente della Repubblica, e dai ministri, che insieme compongono il Consiglio dei ministri. Il Governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere.
Tra gli altri organi della Repubblica sono da ricordare il Consiglio superiore della magistratura, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (che svolge una funzione ausiliaria nei confronti del Parlamento e del Governo), il Consiglio di Stato (per la giurisdizione amministrativa e la consulenza del Governo per il diritto amministrativo) e la Corte dei conti (per il controllo di legittimità sulla finanza pubblica).
La suprema garanzia della Costituzione è affidata alla Corte costituzionale, composta da 15 giudici (5 nominati dal Parlamento, 5 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa e 5 dal Presidente della Repubblica) che rimangono in carica 9 anni e che si rinnovano in modo da garantire la continuità dell’organo; la Corte esercita il controllo di costituzionalità delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle regioni, e giudica sui conflitti di attribuzione fra i poteri dello Stato, su quelli fra Stato e regioni e fra le regioni stesse.


Difesa.
Dal 2005, le forze armate italiane sono costituite da militari professionisti. Sono articolate in Esercito, Arma dei Carabinieri (che dipende dal Ministero degli Interni per gli interventi di polizia), Marina, Aeronautica e Guardia di Finanza (che dipende funzionalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze). Secondo la Costituzione, il Presidente della Repubblica “ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
Nell’ambito dell’Esercito esistono tre Regioni Militari: Nord con sede a Padova, Centro con sede a Firenze (da cui dipendono il Comando Autonomo Sardegna e il Comando Capitale) e Sud con sede a Napoli (da cui dipende il Comando Autonomo Sicilia). Dalle Regioni Militari dipendono i distretti militari, gli ospedali, i depositi e i servizi. Le accademie dipendono dagli organi centrali (Stato Maggiore dell’esercito e ispettorati).
L’Arma dei Carabinieri nel 2000 è stata separata dall’Esercito per diventare la quarta forza armata dipendente dal Ministero della Difesa; per le operazioni di ordine pubblico, tuttavia, i carabinieri dipendono ancora dal Ministero degli Interni.
La Marina è organizzata su 4 dipartimenti militari marittimi, rispettivamente dell’Alto Tirreno (a La Spezia), del Basso Tirreno (a Napoli), dello Ionio e del Canale d’Otranto (a Taranto) e dell’Adriatico (ad Ancona), e su due comandi militari marittimi autonomi: della Sicilia (a Messina) e della Sardegna (alla Maddalena).
Nell’ambito dell’Aeronautica esistono 3 regioni, con comandi a Milano, Centocelle (Roma) e Bari, da cui dipendono aeroporti, presidi aeronautici, depositi, officine e stazioni meteorologiche; accademie e scuole di volo dipendono dal Comando Generale delle Scuole di Guidonia (Roma).
La Polizia di Stato dipende dal Ministero degli Interni ed è stata un corpo militare fino al 1982. È la struttura operativa destinata alla tutela dell’ordine pubblico e le sono affidati vari compiti amministrativi tra i quali il rilascio dei passaporti e dei permessi di soggiorno. La struttura è incentrata sulle Questure, dislocate in ogni capoluogo di provincia, e sui Commissariati che ne rappresentano la presenza sul territorio.
È inoltre articolata in reparti specializzati, fra i quali: Squadra Mobile, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (DIGOS), Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Marittima, Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere, Polizia Postale. Dal 2016 il Corpo Forestale dello Stato è accorpato nell’Arma dei Carabinieri.
La Guardia di Finanza ha compiti di polizia tributaria, di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza in comune con le altre forze di polizia; è articolata in comandi territoriali (con competenza interregionale, regionale e provinciale), comandi speciali e aeronavali, nuclei di polizia tributaria, nuclei speciali, gruppi operativi e reparti destinati all’ordine pubblico.
Nel luglio 2021, la consistenza massima di militari impegnabili in 37 missioni internazionali in 24 paesi del mondo ammonta a 6582 unità: cospicui contingenti di truppe operano in Iraq e Kuwait, Libano e nei Balcani. Il contingente in Afghanistan è stato ritirato nel mese di agosto 2021. Cresce la presenza in Africa, con i principali contingenti in Libia, Niger, Gibuti e Somalia. Nel Mediterraneo l’Italia guida l’operazione europea EUNAVFOR Med Irini, volta a far rispettare l’embargo sulle armi verso la Libia, prorogata al 31 marzo 2023. Ancora attiva l’operazione “Mare Sicuro”, così come la partecipazione in Lettonia alla missione NATO Enhanced Forward Presence nell’Europa orientale. Sul territorio nazionale sono impegnati 7800 militari nell’operazione “Strade Sicure”. L’Italia ospita diversi siti militari (basi, centri radar, depositi e poligoni) presidiati da forze armate NATO o alleate (principalmente americane).


Giustizia.
L’amministrazione giudiziaria è affidata a 145 tribunali (comprese nel computo le sezioni distaccate) e relative procure della Repubblica (140), 29 tribunali per minorenni e relative procure, 29 tribunali e 58 uffici di sorveglianza, 29 corti di appello e procure generali presso le corti di appello, alla Corte di Cassazione, alla Procura Generale presso la Cassazione e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Nel 2016 è stata istituita la figura del Giudice Onorario di Pace, che unisce le figure dei giudici di pace (391 in tutta Italia) e dei giudici onorari.
Nel 2012 è stato avviato un programma di razionalizzazione delle sedi giudiziarie con la chiusura delle sezioni distaccate e delle sedi giudiziarie minori. Nel 2015 è stato disposto un aumento di organico tramite risorse provenienti dalle province. Nel 2017 è stata approvata la riforma del codice penale, che prevede un aggravamento delle pene per reati ad alto allarme sociale, l’allungamento dei tempi di prescrizione e una riforma delle intercettazioni per tutelare la privacy delle persone non coinvolte nelle indagini. Nel 2019 è stata rafforzata la tutela della legittima difesa, mentre sono in discussione nuove riforme del processo civile, che mira alla riduzione dei tempi dei processi, e di quello penale.
Nel 2020 risultavano in servizio 9787 magistrati fra giudicanti e requirenti. La magistratura rimane al centro di un grave scandalo riguardo le nomine interne, che è arrivato a toccare anche il Consiglio Superiore della Magistratura.
Il totale dei procedimenti pendenti è molto rilevante, seppure in calo: nel 2020 risultavano pendenti presso gli uffici giudiziari 3,26 milioni di procedimenti civili (-1,1% rispetto al 2019). A luglio 2021, nei 189 istituti penitenziari erano detenute 53 129 persone (di cui 16 829 stranieri), il 14,5% non condannate in via definitiva e il 14,8% in attesa di primo giudizio.

Difesa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aviazione24,6%2021
Esercito57,6%2021
Giustizia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crimini4 722,8ogni 100 000 ab.2012
Furti2 441ogni 100 000 ab.2015
Personale Militare - Aeronautica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole614unità2020
volontari di truppa8 280unità2020
Personale Militare - Arma dei Carabinieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ufficiali4 729unità2020
ispettori28 368unità2020
Personale Militare - Esercito
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole994unità2020
volontari di truppa62 716unità2020
Personale Militare - Marina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole625unità2020
volontari di truppa10 640unità2020
Personale Militare - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
allievi accademie e scuole2 233unità2020
volontari di truppa81 636unità2020
Delitti denunciati e persone condannate - Delitti denunciati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
furti, rapine, estorsioni1 105 049unità2019
traffico di stupefacenti39 290unità2019
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
traffico di stupefacenti26 226unità2018
furti, rapine, estorsioni42 523unità2018
Delitti denunciati e persone condannate - Persone condannate minorenni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altri delitti814unità2018
furti, rapine, estorsioni1 415unità2018
TOP

Divisione amministrativa


Il territorio della Repubblica Italiana si divide, secondo l’art. 114 della Costituzione, in Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni. Le regioni sono 20, di cui 5 a statuto speciale. I loro Presidenti guidano la Giunta e possono sciogliere il Consiglio. I Consigli regionali, inoltre, sono legittimati a scrivere il proprio statuto regionale, decidendo autonomamente la forma di governo, il sistema elettorale, i principi di organizzazione e di gestione amministrativa.
Secondo la nuova formulazione dell’art. 117 della Costituzione, allo Stato è riservata la competenza legislativa esclusiva su alcune materie (politica estera, immigrazione, rapporti con le confessioni religiose, difesa, moneta, leggi elettorali statali, provinciali e comunali, ordine pubblico e sicurezza, cittadinanza, giustizia, determinazione dei livelli minimi dei servizi, norme generali sull’istruzione, previdenza, tutela dell’ambiente), mentre per tutte le restanti materie la competenza legislativa è passata alle regioni. Queste hanno inoltre autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
A causa dell’emergenza sanitaria del 2020, si ripropone il tema della ripartizione delle competenze in materia di sanità. La possibilità di introdurre misure di contenimento del contagio diversificate a livello regionale ha rafforzato il dibattito sull’autonomia differenziata delle Regioni.
Le cinque regioni a statuto speciale hanno “forme e condizioni” di autonomia differenti. In Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, il Presidente viene eletto a suffragio diretto, come nelle regioni a statuto ordinario, mentre in Trentino-Alto Adige/Südtirol e in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, per salvaguardare le minoranze linguistiche tedesche e francesi, è rimasto in vigore il sistema elettorale proporzionale.
Le province e i comuni hanno autonomia amministrativa nell’ambito del loro territorio e hanno acquisito l’autonomia finanziaria. Le province di Trento e Bolzano hanno anche autonomi poteri legislativi.
Resta in vigore la legge n. 56 del 2014, che prevede la trasformazione delle province in enti di secondo livello senza elezioni dirette e un ridimensionamento delle loro competenze. Dal 2015 sono operative 14 “Città metropolitane”: Roma Capitale (con ordinamento a se stante), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, Catania, Messina, Cagliari, che hanno assorbito le rispettive province godendo di particolari poteri e autonomie amministrative.

Divisione amministrativa
Città
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Roma2 783 809ab.2020
Milano1 397 715ab.2020
TOP

Popolazione

Popolazione per età e sesso (% - 2020)
75+
60-74
45-59
30-44
15-29
0-14
MASCHIETÀFEMMINE

Al 1°-I-2021 la popolazione è di 59 257 566 residenti, in ulteriore calo di circa 384 mila unità rispetto al 2020.
La decrescita della popolazione residente prosegue da 7 anni consecutivi. La densità è tra le più alte d’Europa, ma la distribuzione sul territorio nazionale è quanto mai irregolare in relazione alle condizioni orografiche e al diverso sviluppo urbano. L’emigrazione di cittadini italiani supera le 140 mila unità.
In base ai risultati del censimento 2011, il 70,5% dei Comuni italiani ha una popolazione non superiore a 5000 abitanti, il 23,3% ha una popolazione compresa tra 5000 e 20 000 abitanti, mentre il restante 6,2% registra un numero di abitanti superiore a 20 000. Di questi ultimi, i Comuni con più di 100 000 ab. rappresentano lo 0,6%.
L’Italia è tra i paesi con il più alto indice di vecchiaia del mondo: al 1°-I-2021 le persone di 65 anni e oltre erano il 23,5% del totale, quelle con meno di 15 anni il 12,8%. Il tasso di fecondità è in calo a 1,24 figli per donna, con punte maggiori nel Nord Italia (picco di 1,69 a Bolzano).
A causa degli effetti della pandemia, nel 2020 la speranza di vita scende a 79,7 anni per gli uomini (-1,4 anni) e a 84,4 per le donne (-1 anno). L’età media della popolazione è in rialzo e raggiunge i 46 anni.
I cittadini stranieri residenti legalmente al 1°-I-2021 sono 5 035 643 (8,5% della popolazione totale; -0,08% sul 2020). A causa della pandemia e della limitazioni introdotte agli spostamenti a livello internazionale, il saldo migratorio con l’estero ha raggiunto i valori più bassi degli anni 2000 (+79 000). Le comunità di stranieri più numerose in Italia provengono dalla Romania, dall’Albania, dal Marocco, dalla Cina e dall’Ucraina. Dopo il picco del 2016 (181 436 arrivi), gli sbarchi di migranti irregolari, in particolare dalla Libia, si sono ridotti negli anni (119 369 nel 2017, 30 455 nel 2018 e 11 471 nel 2019) grazie anche alle politiche restrittive introdotte dagli ultimi governi. Nel 2020-2021 il trend è in crescita (34 154 arrivi nel 2020 e più di 34 000 arrivi solo nei primi 8 mesi del 2021). Nel 2021, i migranti provengono soprattutto da Tunisia, Bangladesh ed Egitto.

Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione presente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre21 777 334unità -
1871, 31 dicembre26 801 154unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Popolazione residente
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre22 182 377unità -
1871, 31 dicembre27 303 509unità -
Superficie e popolazione ai censimenti - Superficie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1861, 31 dicembre248 032kmq -
1871, 31 dicembre285 930kmq -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19929,6 -
19939,7 -
Movimento naturale della popolazione presente - mortalità infantile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19927,9 -
19937,1 -
Movimento naturale della popolazione presente - natalità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199210$ -
19939,6 -
Movimento naturale della popolazione presente - nuzialità
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19925,5 -
19935,3 -
Dati Demografici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Crescita annua-0,2%2020-2025
Divorzi1,42019
Matrimoni - Con almeno un coniuge straniero (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19923,2% -
19933,3% -
Matrimoni - Con rito civile (%)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19611,6% -
19713,9% -
Matrimoni - Numero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1961397 461unità -
1971404 464unità -
Matrimoni - Per 1000 abitanti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19617,9unità -
19717,5unità -
Stranieri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Stranieri5 013 215unità2020
Romeni1 137 728unità2020
Stranieri presenti per area di provenienza (con permesso di soggiorno)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Europa2 500 330unità2020
Africa1 107 213unità2020
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Italiani91,5%2020
Romeni1,9%2020


Religioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cattolici66,7%2020
atei e agnostici15,3%2020


Lingue
DESCRIZIONE
francese
italiano (ufficiale)
Popolazione % fasce età
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
0-14 anni13,5%2020
15-29 anni14,9%2020


TOP

Economia


Congiuntura economica.
L’economia italiana, fortemente colpita dalle conseguenze della pandemia di SARS-CoV-2, si è contratta dell’8,9% nel 2020. Il calo del PIL è stato sensibilmente maggiore rispetto alla diminuzione media registrata dall’Area Euro (-6,6%). Il picco negativo si è verificato nel secondo trimestre del 2020, durante il quale è stato imposto un lockdown nazionale per frenare la crescita dei contagi (PIL tendenziale a -18,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2019). Pesano considerevolmente sul calo del PIL il crollo della spesa delle famiglie (-9,9%), gli investimenti fissi lordi (-1,2%) e le esportazioni di beni e servizi (-8,1%). Unico contributo positivo è stata la spesa delle amministrazioni pubbliche (+3,2%), cresciuta anche per le misure introdotte dai vari governi a sostegno delle imprese e dei cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della recessione. Nel 2020, la stima della spesa media mensile delle famiglie è diminuito del 9% rispetto al 2019. È la contrazione più accentuata dal 1997 (anno di inizio della serie storica ISTAT). Crollano i consumi per servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%), ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%), trasporti (-24,6%), abbigliamento e calzature (-23,3%).
Anche la produzione industriale è diminuita considerevolmente nel 2020 (-11,4% rispetto al 2019). I settori industriali che accusano il peggior calo sono quelli della pelletteria (-28,5%), dei mezzi di trasporto (-18,3%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,6%).
La recessione globale causata dalla pandemia ha provocato una contrazione dell’export italiano del 9,7% nel 2020. Le importazioni, già caratterizzate da un volume minore rispetto alle esportazioni, registrano un calo ancora maggiore (-12,8% nel 2020). L’avanzo commerciale è cresciuto quindi a quota 63 590 milioni (+86 125 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel 2019 era stato pari a +52 936 milioni.
La congiuntura economica sfavorevole ha colpito anche il mercato del lavoro, portando l’occupazione a un livello più basso di quello registrato nel dicembre 2019 (-1,9%, pari a -444 mila unità). La diminuzione ha coinvolto sia dipendenti (-235 mila) che autonomi (-209 mila). Nonostante si registrino quasi mezzo milione di posti di lavoro in meno, la disoccupazione è calata dal 9,6% del 2019 al 9,2% del 2020, complice l’aumento del tasso di inattività, dal 34,6% del 2019 al 36,1% del 2020.
La crisi economica ha provocato una diminuzione delle entrate correnti di circa 53 miliardi di euro, a fronte di un aumento delle uscite correnti di circa 47 miliardi. Tutto ciò ha provocato un peggioramento del quadro di finanza pubblica del paese. Il rapporto deficit/PIL è salito dall’1,6% del 2019 al 9,5% del 2020 e il saldo primario è passato dal territorio positivo del 2019 (+1,8%) a quello negativo del 2020 (-6%). Le straordinarie politiche espansive messe in campo dalla BCE hanno contribuito al calo della spesa per interessi (-5%).
L’aumento del debito pubblico e il calo del PIL hanno portato il rapporto debito/PIL a crescere dal 134,6% al 155,6%, rimanendo ben al di sopra della media UE.
Le stime per il trend economico nel 2021 sono influenzate dal buon andamento della campagna vaccinale e dalla revoca della gran parte delle misure restrittive a partire dalla fine della primavera. Tali elementi hanno consentito all’economia italiana di recuperare in parte il terreno perduto.
La Commissione Europea prevede una crescita del PIL del 5% nel 2021 e del 4,4% nel 2022. Le stime potrebbero essere riviste al rialzo: nel secondo trimestre 2021, l’ISTAT segnala infatti una variazione acquisita del PIL pari a +4,8%. Ottimi segnali dall’export (+24,2% nei primi sei mesi del 2021), dalla produzione industriale (+20% nel primo semestre) e dal commercio al dettaglio (+9,2% da gennaio a giugno 2021). Si registra una ripresa anche sul fronte dell’occupazione: il numero di occupati a giugno 2021 è superiore a quello di giugno 2020 dell’1,2% (+267 000 unità).
Il tasso di disoccupazione è calato a giugno 2021 al 9,7% e allo stesso tempo, è crollato il numero di inattivi rispetto a giugno 2020 (-592 000 unità).

Economia - Dati generali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Aiuti verso l'estero4 347,8ml $ USA2020
Aiuti verso l'estero % PIL0,231% PIL2020
Economia - Occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
F42,5%2020
M57,5%2020
Economia - Disoccupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Disoccupazione9,2%2020
F47,3%2020
Economia - Bilancio dello Stato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
entrate466 041ml vl2020
spese619 494ml vl2020
Forza Lavoro per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario4$%2020
secondario26,4%2020
PIL per settore
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
primario2,206%2020
secondario23,834%2020
Dati Finanziari
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Moneta circolante228,967md vl2020
Riserve internazionali210 687,331ml $ USA2020
Conti nazionali - entrate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994468 830md lire -
1995552 709md lire -
Conti nazionali - importazioni di beni e servizi (c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995410 451md lire -
1996397 307md lire -
Conti nazionali - IVA, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni (b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994164 654md lire -
1995182 541md lire -
Conti nazionali - prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (valori a prezzi correnti) (a + b)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995178 727,8md lire -
1996190 227,5md lire -
Conti nazionali - totale risorse (a+b+c)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998255 465md lire -
1999264 856,1md lire -
Conti nazionali - uscite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994444 501md lire -
1995692 681md lire -
Conti nazionali - valore aggiunto ai prezzi di base (a)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995160 473,7md lire -
1996171 373,5md lire -
Forze di lavoro - disoccupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994984unità x 1000 -
19951 005unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca 1ª occupazione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 048unità x 1000 -
19951 150unità x 1000 -
Forze di lavoro - disoccupati in cerca di lavoro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994529unità x 1000 -
1995570unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199420 119unità x 1000 -
199520 009unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati agricoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 573unità x 1000 -
19951 490unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati altre attività
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199411 959unità x 1000 -
199512 025unità x 1000 -
Forze di lavoro - occupati industria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19946 587unità x 1000 -
19956 494unità x 1000 -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG in deroga
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200513 326 838ore -
200624 169 192ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG ordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005142 449 534ore -
200696 571 464ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - CIG straordinaria
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200589 779 557ore -
2006110 617 346ore -
Cassa Integrazione Guadagni (ore autorizzate) - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2005245 555 929ore -
2006231 358 002ore -
TOP

Agricoltura


Settore primario
Agricoltura.
Nel 2020 il valore aggiunto del comparto agricolo è stato di circa 31,4 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-5%). Il settore rimane primo in Europa per valore aggiunto e terzo per volumi di produzione (dopo Francia e Germania). Cala l’occupazione (-2,3%).
A livello territoriale, il Centro ha subito il decremento più consistente (-5,4%), seguito da Sud (-4,3%), Isole (-3,6%), Nord-est (-2,7%) e Nordovest (-1%). La produzione di olio di oliva ha subìto il maggiore calo (-14,5%) mentre è aumentata la produzione di frutta (+3,7%), cereali (+3%), latte (+2,7%) e ortaggi (+0,2%). La pandemia ha colpito in maniera fortissima gli agriturismi (-60,5% di valore nel 2020).
Nel 2020 il numero delle imprese agricole, comprese silvicoltura, acquacoltura e pesca, si è ridotto del 4,3% rispetto al 2019, passando a circa 735 000 imprese (dati Infocamere). Con oltre 55 000 under 35 alla guida di imprese agricole (circa il 10% del totale), l’Italia è leader per numero di imprese condotte da giovani. Rispetto alla media, le aziende agricole condotte da giovani hanno una superficie superiore di oltre il 54%, un fatturato più elevato del 75% e il 50% in più di occupati per azienda. Nonostante la superficie media per ogni azienda sia in aumento, un ostacolo alla formazione di un’agricoltura ancora più redditizia rimane quello delle esigue dimensioni dei fondi (consistente presenza di micro-aziende a conduzione diretta e a manodopera esclusivamente familiare), anche se la diffusione della meccanizzazione e di tecnologie innovative ha notevolmente aumentato la produttività. Il comparto si segnala rispetto agli altri paesi UE per l’importanza delle aziende agricole multifunzionali, tra le cui attività secondarie si distinguono la produzione di energia rinnovabile (fotovoltaico, biomasse) e l’agriturismo, mentre fra quelle di supporto figura la prima lavorazione di prodotti agricoli.
Si registra peraltro un continuo aumento delle coltivazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita): l’Italia si conferma prima in Europa per numero di riconoscimenti conseguiti, con 315 specialità DOP, IGP e STG e 526 denominazioni di vini.
Alla fine del 2019, l’estensione dell’agricoltura biologica (disciplinata in sede europea) risultava cresciuta del 2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 15,8% della superficie agricola utilizzata. In leggero calo il numero delle aziende agricole biologiche (58 697 unità nel 2019). Il 51% delle superfici biologiche si concentra in Sicilia, Puglia, Calabria ed Emilia-Romagna.
In Italia non vi sono coltivazioni di colture geneticamente modificate (OGM), che incontrano forti opposizioni in sede politica e nella società. Quasi nulla è inoltre la sperimentazione, fortemente ridotta dopo il 1999. Il quadro normativo è particolarmente complesso per l’intrecciarsi di competenze europee, nazionali e regionali. L’UE ammette le colture OGM, purché autorizzate (finora solo alcune varietà di mais, di colza, di barbabietola e patata). La direttiva 2015/412 consente agli stati membri di limitare o vietare la coltivazione degli OGM sul proprio territorio. Molte regioni hanno già deliberato l’opposizione a tali coltivazioni. Il paradosso riguarda l’alimentazione del bestiame, per cui vengono importati consistenti quantitativi di mais e soia da paesi nei quali è ammessa la coltivazione OGM (USA, Canada e diversi paesi dell’America Latina).
Dopo diversi anni di calo, è cresciuta la produzione delle coltivazioni di cereali (+3% in volume). In aumento le produzioni sia di frumento duro (+1%), che di avena (+1,9%), orzo (+1,7%) e mais (+8,1%). La coltivazione dei cereali è concentrata per circa il 55% nella fascia padana. Da Lombardia, Piemonte e Veneto proviene il 70% del mais, mentre il frumento duro è concentrato in Puglia e Sicilia. L’Italia detiene il primato europeo per la produzione del riso, coltivato nelle province di Novara, Vercelli e Pavia. L’orzo ha larga diffusione; di scarso rilievo gli altri cereali.
Tra le colture industriali, stabile la produzione di barbabietola da zucchero, coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e in provincia di Foggia, ma esposta alle conseguenze della riforma della politica UE che ha portato alla chiusura di 17 su 19 zuccherifici italiani attivi alcuni fa. Notevoli progressi hanno fatto l’orticoltura (anche con specialità DOP e IGP), i cui prodotti trovano ampi sbocchi all’estero, e la frutticoltura. Ben sviluppata è la floricoltura, specie in Liguria e in Toscana.
La produzione del vino rappresenta un comparto di punta dell’economia agricola: nel 2020, l’Italia si è confermata il primo produttore mondiale di vino per qualità e fatturati. Le regioni con produzione più elevata esprimono infatti vitigni e vini di alta qualità. Rispetto agli anni precedenti, però, il 2020 rappresenta un’annata relativamente negativa per quantità prodotta, con un calo del 2%. Tra le regioni a maggior vocazione vitivinicola, a soffrire di più in termini di volumi produttivi sono state quasi tutte quelle del Sud (Sicilia -14% e Calabria -9,1%) e del Centro (Toscana -7,9%, Umbria -7,2% e Lazio -6,3%), ma anche alcune regioni del Nord (Liguria -11,7% e Friuli Venezia-Giulia -8,8%).
Il 2020 è stato un anno molto sfavorevole per la produzione di olio d’oliva. Si rileva infatti un calo di volumi (-14,5%) e di valori produttivi (-22,4%). La flessione è stata particolarmente marcata nelle regioni del Sud, dalle quali dipende gran parte della produzione nazionale. In particolare, un drastico ridimensionamento si è registrato in Puglia (-31,7%), Campania (-22,6%) e Calabria (-21,6%), solo in parte compensato dal pur sensibile aumento in alcune regioni del Centro (Toscana +28,6%, Umbria +14,7%, Marche +3,6%) e del Nord (Emilia-Romagna +20%, Veneto +19%, Liguria +3,8%).
I pomodori sono coltivati prevalentemente in Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria (per il pomodoro da industria: Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia); altri ortaggi importanti sono carciofi (Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Lazio), poponi, cocomeri, cipolle, cavolfiori.
Il 2020 è stato un anno positivo per la produzione di frutta (+3,7%), concentrata soprattutto nelle regioni del Nord-est (Emilia-Romagna e Alto Adige) e in Campania, Piemonte, Lazio e Sicilia. Le mele sono prodotte principalmente in Trentino-Alto Adige (quasi i 2/3 del totale), dove la produzione tipica (DOP e IGP) viene coniugata con l’ambiente e le attività secondarie. Brusco calo nella produzione nazionale di albicocche (-36,6%). Ottima annata per le pere (+35,5%).
Una voce molto importante è l’agrumicoltura: le arance provengono principalmente da Sicilia e Calabria; i limoni da Sicilia (5/6 della produzione totale), Calabria e Campania.

Foreste.
Secondo i dati del rapporto INFC 2015, dal 2005 al 2014 le superfici boschive e forestali sono aumentate di oltre 600 000 ettari, portandosi agli attuali 10,9 milioni di ettari. Le foreste e i boschi italiani sono stati tuttavia fortemente colpiti da una serie di incendi nell’estate del 2021. Da gennaio alla fine di agosto del 2021 sono bruciati circa 150 000 ettari di foreste (dal 2008 al 2020 la media annua di ettari bruciati si fermava a 40 000).
La grande estensione dell’Italia nel senso della latitudine e la sua variegata orografia determinano una grande varietà nel manto forestale autoctono.
Nella zona mediterranea e nelle isole la vegetazione spontanea è costituita da boschi di leccio, pini (domestico, marittimo e di Aleppo), querce, lauro, cipressi e macchia arbustiva. La regione appenninica nel suo piano basale si confonde con quella mediterranea e presenta oliveti, querceti caducifogli e castagneti; nella zona montana si hanno faggete e coniferete. Nella regione padana, intensamente coltivata e urbanizzata, la vegetazione spontanea è limitata a zone di brughiera e lungo alcuni fiumi. La regione alpina vede nel suo piano basale la presenza di boschi di lecci che cedono successivamente il posto alle faggete, ai castagneti e alle coniferete.

Allevamento.
Nel 2020 la produzione complessiva degli allevamenti zootecnici si attestava a 16 miliardi di euro. Dal 1990 al 2000, il patrimonio zootecnico in termini di numero di capi è andato drasticamente riducendosi per poi assestarsi sugli attuali valori.
La produzione di carne bovina si è ridotta costantemente dal 1990: il calo si è confermato anche nel 2020 (-1,3%). In diminuzione anche la produzione di carni suine (-3,6%), mentre cresce in volumi il pollame (+1,3%).
L’intera filiera delle carni fattura circa 25 miliardi di euro e contribuisce per il 17% circa al giro d’affari dell’industria alimentare.
La zootecnia ha il suo punto di forza nella Pianura Padana, dove i bovini vengono allevati con criteri moderni e prevalentemente in funzione della produzione del latte. Il settore ha subito gli effetti negativi della lunga vertenza tra allevatori, Ministero per le Politiche Agricole e UE sul rispetto delle quote di produzione e il pagamento delle relative sanzioni per l’eccesso di produzione lattiera. Le quote, in vigore dal 1984, sono state abolite il 31-III-2015. La riforma del sistema del 2015 ha liberalizzato il settore. L’accordo siglato con gli allevatori sardi l’8-III-2019 fissava il prezzo a 74 centesimi per litro, poi è salito a 85 centesimi nel 2021, ma non si è ancora raggiunta la quota di 1 euro al litro richiesta dai pastori. La produzione è aumentata del 4,4 nel 2020%.
Oltre la metà delle aziende zootecniche alleva capi bovini. Diffusi sull’intero territorio sono gli allevamenti avicoli e quelli dei suini, che alimentano qualificati salumifici. L’allevamento dei bufali rimane limitato.

Caccia.
La fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato; l’attività venatoria si svolge quindi per concessione rilasciata dallo Stato ai cittadini che la richiedono ed è regolata da precise norme di sicurezza e salvaguardia ambientale. La caccia può essere esercitata solo ottemperando alle disposizioni di legge e rispettando i calendari venatori gestiti dalle singole Regioni. La Legge Comunitaria del 2010 ha infatti eliminato i limiti temporali dell’attività venatoria (precedentemente permessa solo dal 1° settembre al 31 gennaio su tutto il territorio nazionale), demandando alle Regioni piena libertà di delibera.
La scarsità di selvaggina autoctona e stanziale, ha portato all’introduzione di specie esotiche come il fagiano asiatico e la lepre americana, oppure all’importazione di specie estinte come la lepre comune.

Pesca.
Un’attività rimasta complessivamente povera è la pesca, anche per la limitata pescosità dei mari italiani.
La pesca in acque internazionali è esposta al contenzioso con alcuni stati nordafricani sull’estensione delle acque territoriali e delle zone di sfruttamento esclusivo nel Mediterraneo. La flotta è costituita da imbarcazioni di dimensioni medie o modeste e con un lungo periodo di servizio.
La pesca oceanica è limitata a poche unità, per quantitativi modesti. È peraltro in atto una politica dell’UE di incentivazione al ridimensionamento e all’ammodernamento della flotta, con dismissione del naviglio obsoleto, allo scopo di salvaguardare il patrimonio ittico che risulta gravemente compromesso dall’eccessivo sfruttamento e dalle tecniche troppo invasive nei confronti dei fondali.
Principali porti pescherecci: Mazara del Vallo (TP), Chioggia (VE), Ancona, Sciacca (AG), Manfredonia (FG), Cagliari, San Benedetto del Tronto (AP) e Molfetta (BA).
Rilevante la piscicoltura, che conta circa 750 siti produttivi e terra e a mare e occupa, compreso l’indotto, circa 14 000 addetti. La produzione è concentrata soprattutto al Nord (60%). La specie più allevata è la trota, seguita a distanza da orata, spigola, branzino e storione. Allevamenti di anguille si trovano in Lazio, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna.
La maggior parte dei molluschi proviene dalle coltivazioni di mitili (principalmente in Veneto, Marche, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo).
La pesca registra una marcata contrazione nel 2020 (-3,2%). Costante è la riduzione nella consistenza della flotta, passata da 14 873 battelli nel 2004 a 11 926 nel 2020. Il pescato è insufficiente a soddisfare la richiesta del mercato nazionale, che pertanto è costretto a ricorrere a consistenti importazioni. Le statistiche sul pescato hanno per oggetto solo i quantitativi immessi nel mercato; il notevole pescato utilizzato al di fuori dei centri di raccolta sfugge alla rilevazione statistica.

Utilizzazione del suolo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
arativo30,814%2018
foreste31,818%2018
Unità produttive del settore agricolo - di cui Imprese attive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte31 646unità2017
Valle d'Aosta850unità2017
Unità produttive del settore agricolo - SAU Imprese attive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte691 763ha2017
Valle d'Aosta51 290ha2017
Unità produttive del settore agricolo - Superficie Agricola Utilizzata (SAU)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte847 627ha2017
Valle d'Aosta68 703ha2017
Unità produttive del settore agricolo - Superficie Aziendale Totale (SAT)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 271 687ha2016
Valle d'Aosta108 687ha2016
Unità produttive del settore agricolo - Unità totali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte65 847unità2017
Valle d'Aosta3 289unità2017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Altro e improduttivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte126ha x 10002016
Valle d'Aosta47,3ha x 10002016
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Boschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte185,2ha x 10002016
Valle d'Aosta8,5ha x 10002016
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Coltivazioni legnose agrarie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte91,326ha x 10002017
Valle d'Aosta0,681ha x 10002017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Prati e pascoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte231,2ha x 10002020
Valle d'Aosta58,8ha x 10002020
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Seminativi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte533,376ha x 10002017
Valle d'Aosta0,678ha x 10002017
Superficie agricola utilizzata per coltivazioni - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte847,627ha x 10002017
Valle d'Aosta68,703ha x 10002017
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Altri non classificabili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi18 046t2019
fungicidi35 362t2019
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Molto tossici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi375t2019
fungicidi2 114t2019
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Nocivi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi2 137t2019
fungicidi11 670t2019
Prodotti fitosanitari per uso agricolo - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
erbicidi20 558t2019
fungicidi49 346t2019
Agricoltura produzioni - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena246,51000 t2020
cereali16 869,81000 t2020
Agricoltura produzioni - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate1 463,51000 t2020
patate dolci6,81000 t2020
Agricoltura produzioni - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio28,61000 t2020
asparagi48,71000 t2020
Agricoltura produzioni - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carrube37$1000 t2020
ceci33,51000 t2020
Agricoltura produzioni - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
uva8 295,11000 t2020
Agricoltura produzioni - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olive2 502,81000 t2020
Agricoltura produzioni - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza48,71000 t2020
girasole299,81000 t2020
Agricoltura produzioni - piante aromatiche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
piretro0,3051000 t2017
Agricoltura produzioni - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.2 040,81000 t2020
tabacco37,81000 t2020
Agricoltura produzioni - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino semi1,21000 t2020
Agricoltura produzioni - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra4,71000 t2020
Agricoltura produzioni - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche179,11000 t2020
ciliegie108,61000 t2020
Agricoltura produzioni - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle84,71000 t2020
nocciole144,61000 t2020
Agricoltura produzioni - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi2 567,91000 t2020
altri agrumi32,61000 t2020
Agricoltura produzioni - altri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
funghi70,861000 t2019
Agricoltura superfici - cereali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
avena103,51000 ha2020
frumento1 711,21000 ha2020
Agricoltura superfici - tuberi e radici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
patate47,31000 ha2020
patate dolci0,41000 ha2020
Agricoltura superfici - ortaggi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
aglio3,31000 ha2020
carciofi38,21000 ha2020
Agricoltura superfici - leguminose da granella
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ceci18,61000 ha2020
fagioli17,21000 ha2020
Agricoltura superfici - vite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
vite7291000 ha2020
Agricoltura superfici - olivo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
olivo1 160,21000 ha2020
Agricoltura superfici - piante oleifere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
colza16,81000 ha2020
girasole122,81000 ha2020
Agricoltura superfici - piante industriali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
barbab. zucch.27,31000 ha2020
tabacco13,41000 ha2020
Agricoltura superfici - lino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
lino semi0,51000 ha2020
Agricoltura superfici - piante tessili
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
canapa fibra0,61000 ha2020
Agricoltura superfici - frutta, bacche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
albicocche19$1000 ha2020
ciliegie29,71000 ha2020
Agricoltura superfici - frutta secca
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
mandorle54,41000 ha2020
nocciole88,51000 ha2020
Agricoltura superfici - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
agrumi122,31000 ha2020
altri agrumi1,81000 ha2020
Cereali - avena
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994354,7t x 1000 -
1995301,3t x 1000 -
Cereali - frumento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19948 251,4t x 1000 -
19957 955,5t x 1000 -
Cereali - mais
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19947 483,4t x 1000 -
19958 440,3t x 1000 -
Cereali - orzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 467,4t x 1000 -
19951 421,6t x 1000 -
Cereali - riso (risone)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 360,5t x 1000 -
19951 328,1t x 1000 -
Leguminose da granella - fave
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994100,7t x 1000 -
199598,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carciofi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994535,4t x 1000 -
1995517,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - carote e rape
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994442,8t x 1000 -
1995396,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavolfiori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,5t x 1000 -
1995470,8t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cavoli e broccoli di rapa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994480,2t x 1000 -
1995453,2t x 1000 -
Coltivazioni ortive - cipolle e porri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994476,3t x 1000 -
1995472t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fagioli freschi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994215,2t x 1000 -
1995200,7t x 1000 -
Coltivazioni ortive - fave fresche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199486,9t x 1000 -
199585,5t x 1000 -
Coltivazioni ortive - finocchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994425,6t x 1000 -
1995553,4t x 1000 -
Coltivazioni ortive - melanzane
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994305,4t x 1000 -
1995301,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - patate
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 020,8t x 1000 -
19952 080,9t x 1000 -
Coltivazioni ortive - peperoni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994341,9t x 1000 -
1995325,1t x 1000 -
Coltivazioni ortive - pomodori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19945 574,8t x 1000 -
19955 182,6t x 1000 -
Coltivazioni ortive - zucchine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994353,9t x 1000 -
1995356t x 1000 -
Coltivazioni industriali - barbabietole da zucchero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199412 629,3t x 1000 -
199513 188,3t x 1000 -
Coltivazioni industriali - girasole
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994544,9t x 1000 -
1995531,5t x 1000 -
Coltivazioni industriali - soia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994719,8t x 1000 -
1995732,4t x 1000 -
Coltivazioni industriali - tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994120,6t x 1000 -
1995124,5t x 1000 -
Coltivazioni legnose - actinidia (kiwi)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994344,3t x 1000 -
1995314t x 1000 -
Coltivazioni legnose - agrumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 832,9t x 1000 -
19952 606,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - albicocche
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994179,1t x 1000 -
1995104,7t x 1000 -
Coltivazioni legnose - arance
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 809t x 1000 -
19951 596,8t x 1000 -
Coltivazioni legnose - ciliegie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994147,7t x 1000 -
1995127t x 1000 -
Coltivazioni legnose - limoni e lime
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994550,3t x 1000 -
1995543,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mandorle (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199489,9t x 1000 -
199560,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - mele
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 232,9t x 1000 -
19951 932t x 1000 -
Coltivazioni legnose - nocciole (con guscio)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994112,1t x 1000 -
1995100,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olio d'oliva (di pressione)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994486,4t x 1000 -
1995586,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - olive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19942 640,3t x 1000 -
19953 288,6t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994928,9t x 1000 -
1995874,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - pesche e nettarine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19941 790,4t x 1000 -
19951 671,1t x 1000 -
Coltivazioni legnose - susine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1994152,8t x 1000 -
1995104,3t x 1000 -
Coltivazioni legnose - uva
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19949 323,2t x 1000 -
19958 479,2t x 1000 -
Coltivazioni legnose - vino
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199459 276hl x 1000 -
199556 410hl x 1000 -
TOP

Foreste-Allevamento-Pesca

Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui composti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999783 636ha-
2000783 676ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Boschi cedui semplici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 833 759ha-
19982 834 463ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Fustaie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19972 958 946ha-
19982 963 090ha-
Superficie forestale per tipo di bosco - Macchia mediterranea
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1999266 180ha-
2000266 188ha-
Foreste
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legname18 366 764mc2019
Produzione legname
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
legna per combustibili3 335 378mc2015
legname da lavoro2 125 777mc2015
Allevamento - Bovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bovini6 377,231000 capi2019
bovini e bufalini6 779,521000 capi2019
Allevamento - Bufali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
bufali402,291000 capi2019
Allevamento - Suini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
suini8 510,271000 capi2019
Allevamento - Ovini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ovini7 000,881000 capi2019
Allevamento - Caprini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
caprini1 058,721000 capi2019
Allevamento - Equini
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
asini20,7391000 capi2018
asini e muli27,4891000 capi2018
Allevamento - Volatili o animali da cortile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
volatili175 2941000 capi2018
Allevamento - Apicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
miele9,51000 t2018
Allevamento - Bachicoltura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
seta greggia0,0121000 t2018
Allevamento - Prodotti derivati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
burro90,431000 t2018
carne3 690,0561000 t2019
Principali prodotti zootecnici - bozzoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199833$t -
199939,1t -
Principali prodotti zootecnici - burro
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998137,1t x 1000 -
1999148,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19983 652,4t x 1000 -
19993 743,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne bovina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998874,9t x 1000 -
1999919,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di conigli e selvaggina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998241,2t x 1000 -
1999245,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne di pollame
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 150,4t x 1000 -
19991 132,8t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne equina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199814,9t x 1000 -
199914,7t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne ovina e caprina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199850,5t x 1000 -
199950$t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - carne suina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 320,5t x 1000 -
19991 381,2t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - formaggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19981 059,2t x 1000 -
19991 074,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - lana (sucida)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199810,5t x 1000 -
199910,9t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte (totale)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199811 827,7t x 1000 -
199911 824,5t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - latte per consumo diretto
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19984 709,2t x 1000 -
19994 705,6t x 1000 -
Principali prodotti zootecnici - uova
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1998705,9t x 1000 -
1999722,4t x 1000 -
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
balene7$capi2019
corallo4,8t2018
Pesca marittima e lagunare - Alici sarde sgombri
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto14 217t2019
Friuli-V. Giulia141t2019
Pesca marittima e lagunare - Molluschi e crostacei
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto6 311t2019
Friuli-V. Giulia1 019t2019
Pesca marittima e lagunare - Pesca in laghi e bacini artificiali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte346,8t2010
Lombardia1 099,6t2010
Pesca marittima e lagunare - Tonni e pesci spada
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Liguria267t2019
Emilia-Romagna53$t2019
Pesca marittima e lagunare - Totale compresi altri pesci
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Veneto23 347t2019
Friuli-V. Giulia2 148t2019
Caccia - agenti venatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero3 843unità2007
Caccia - aziende faunistico-venatorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 530unità2007
Superficie1 057 443ha2007
Caccia - cacciatori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero751 876unità2007
Caccia - oasi di protezione della fauna
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero1 112unità2007
Superficie813 812ha2007
Caccia - zone di ripopolamento e cattura
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Numero2 080unità2007
Superficie1 282 353ha2007
TOP

Risorse minerarie

Risorse Minerarie - Minerali energetici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
carbone17$1000 t2019
carbone (totale)17$1000 t2019
Risorse Minerarie - Minerali metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
ferro3,71000 t2020
piombo0,81000 t2012
Risorse Minerarie - Minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
argilla6 5161000 t2018
asfalto1 531,11000 t2019
Risorse Minerarie - Rocce
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
alabastro10 722,71000 t2020
calcare21 241,51000 t2020
Minerali energetici - carbone
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200670 000t -
200720 000t -
Minerali energetici - gas naturale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199520 383 973mc x 1000 -
199620 034 000mc x 1000 -
Minerali energetici - gasolina
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199528 166t -
199619 171t -
Minerali energetici - lignite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995352 293t -
1996192 936t -
Minerali energetici - petrolio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19955 207 980t -
19965 368 971t -
Minerali energetici - vapore endogeno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199530 611 593t -
199631 027 107t -
Minerali metalliferi - manganese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19956 448t -
19966 523t -
Minerali metalliferi - piombo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199522 658t -
199620 260t -
Minerali non metalliferi - argilla
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20137 502 000t -
20147 493 000t -
Minerali non metalliferi - bentonite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006470 000t -
2007306 000t -
Minerali non metalliferi - feldspati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19952 199 315t -
19962 287 086t -
Minerali non metalliferi - fluorite
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995124 749t -
1996126 671t -
Minerali non metalliferi - gesso
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2015572 000t -
2016617 000t -
Minerali non metalliferi - marna da cemento
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 733 556t -
199612 480 388t -
Minerali non metalliferi - salgemma
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19953 430 374t -
19963 528 120t -
Minerali non metalliferi - silicati di alluminio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
19951 437 630t -
19961 460 482t -
Minerali non metalliferi - talco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995159 106t -
1996132 647t -
TOP

Energia

Energia elettrica - Produzione
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica173 890ml kWh2020
- idrica48 951,8ml kWh2020
Energia elettrica - Potenza installata
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
- termica62 653,91000 kW2020
- altre rinnov.33 3741000 kW2020
Energia elettrica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
totale produzione271 647,9ml kWh2020
totale potenza installata119 108,81000 kW2020
Energia elettrica - potenza installata - Impianti idroelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199321 786 000kW -
199421 888 000kW -
Energia elettrica - potenza installata - Impianti termoelettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199347 597 000kW -
199448 152 000kW -
Energia elettrica - produzione netta
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1993211 357kWh x 1000000 -
1994220 162kWh x 1000000 -
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Eolica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte26$kWh x 10000002020
Valle d'Aosta3,7kWh x 10000002020
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Fotovoltaica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 826,5kWh x 10000002020
Valle d'Aosta27,8kWh x 10000002020
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Geotermoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Toscana5 646,9kWh x 10000002020
Italia5 646,9kWh x 10000002020
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Idroelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte7 457,3kWh x 10000002020
Valle d'Aosta3 524,2kWh x 10000002020
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Termoelettrica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte19 441kWh x 10000002020
Valle d'Aosta59,2kWh x 10000002020
Energia elettrica - Produzione netta per fonte energetica - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte28 723,2kWh x 10000002020
Valle d'Aosta3 614,8kWh x 10000002020
Bilancio Energia elettrica - risorse - Importazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199235 947kWh x 1000000 -
199340 109kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Produzione lorda
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992226 243kWh x 1000000 -
1993222 788kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - risorse - Totale
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992262 190kWh x 1000000 -
1993262 897kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992228 008kWh x 1000000 -
1993228 906kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Esportazioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1992647kWh x 1000000 -
1993677kWh x 1000000 -
Bilancio Energia elettrica - impieghi - Perdite, altri consumi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199233 535kWh x 1000000 -
199333 314kWh x 1000000 -
TOP

Industria

Unità locali e addetti - Imprese
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte319 883unità2019
Valle d'Aosta36 681unità2019
Unità locali e addetti - Imprese - addetti
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte1 380 872unità2019
Valle d'Aosta36 681unità2019
Unità locali e addetti - Istituzioni
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte31 368unità2017
Valle d'Aosta1 500unità2017
Unità locali e addetti - Istituzioni - addetti (dipendenti)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
Piemonte269 037unità2017
Valle d'Aosta12 601unità2017
Industria - Siderurgia e Metallurgia
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
acciaio20 2001000 t2020
alluminio1 433,51000 t2020
Industria - Meccanica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
auto451 8262020
autoveicoli777 1652020
Industria - Elettrotecnica ed elettronica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
computer250 9752020
condizionatori1 258 0332020
Industria - Petrolchimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
benzine18 644,11000 t2020
bitume3 062,31000 t2020
Industria - Chimica
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
a. cloridrico3251000 t2020
a. nitrico19,81000 t2020
Industria - Tessile
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
filati di cotone45,11000 t2020
filati di lana42,21000 t2020
Industria - Abbigliamento e calzature
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
scarpe130 700 000paia2020
Industria - Alimentare
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
birra1 5701000 t2018
caffè655,61000 t2020
Industria - Tabacco
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
sigarette2 629,7ml unità2016
sigari e sigarette2 629,7ml unità2016
Industria - Carta, legno
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
altra carta8 901,0531000 t2019
carta8 901,0531000 t2019
Industria - Lavorazione minerali non metalliferi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
cemento19 818,31000 t2020
lastre piane di vetro46 817,21000 mq2020
Industria - Varie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
produzione alimentari e tabacco34 540,029ml $ USA2018
produzione chimica28 783,834ml $ USA2018
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - acciaio grezzo
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199527 771 106t -
199624 284 985t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - alluminio greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20061 471 999t -
20071 501 484t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - coke metallurgico
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20084 485 000t -
20092 755 000t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ferroleghe
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200854 000t -
200942 500t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - ghisa
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
199511 677 789t -
199610 324 339t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - piombo greggio raffinato
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006190 500t -
2007211 800t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - rame greggio (raffin. e non)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200636 400t -
200728 600t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zinco greggio
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
1995264 142t -
1996273 037t -
Industria metallurgica e siderurgica - produzioni - zolfo di recupero
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2006740 000t -
2007740 000t -
Industria dei mezzi di trasporto - altre navi non per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009222 421unità -
2010119 642unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autobus
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20101 065unità -
2011823unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autocarri > 3,5 t
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201027 948unità -
201133 577unità -
Industria dei mezzi di trasporto - autovetture
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010573 169unità -
2011485 606unità -
Industria dei mezzi di trasporto - biciclette
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20102 489 000unità -
20112 430 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - carrozzerie per veicoli, trasporti e usi speciali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2015133 193unità -
2016173 363unità -
Industria dei mezzi di trasporto - ciclomotori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010105 000unità -
201185 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - ciclomotori elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2016600unità -
2017863unità -
Industria dei mezzi di trasporto - e-bike
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201623 600unità -
201735 000unità -
Industria dei mezzi di trasporto - imbarcazioni da diporto e sportive
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200843 660unità -
200936 220unità -
Industria dei mezzi di trasporto - locomotive e locotrattori
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008319unità -
2009509unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motocicli e scooters
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010343 100unità -
2011329 500unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motocicli e scooters elettrici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2016110unità -
2017670unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 893 609unità -
20091 387 663unità -
Industria dei mezzi di trasporto - motori per motocicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008663 375unità -
2009738 029unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi da crociera (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008328 294unità -
2009283 387unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi per il trasporto di merci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200818 673unità -
20098 047unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi ro-ro (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2009100 542unità -
201041 507unità -
Industria dei mezzi di trasporto - navi traghetto (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200861 715unità -
200957 670unità -
Industria dei mezzi di trasporto - parti di rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200828 636unità -
2009105 128unità -
Industria dei mezzi di trasporto - pescherecci (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20085 199unità -
20093 919unità -
Industria dei mezzi di trasporto - quadricicli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20107 076unità -
20117 300unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchiatori e draghe (tslc)
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
200876 193unità -
200941 541unità -
Industria dei mezzi di trasporto - rimorchi e semirimorchi
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
201136 027unità -
201223 575unità -
Industria dei mezzi di trasporto - telai per autoveicoli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008221 155unità -
2009102 633unità -
Industria dei mezzi di trasporto - trattori agricoli e forestali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008100 455unità -
200964 887unità -
Industria dei mezzi di trasporto - veicoli commerciali
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2010236 004unità -
2011270 342unità -
Industria dei mezzi di trasporto - veicoli commerciali < 3,5 t
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2019312 377unità -
2020277 067unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - altri circuiti integrati elettronici
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 886 883 995unità -
20092 209 784 078unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - apparecchi elettrici per la preparazione del caffè e del tè
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 094 533unità -
20091 997 072unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - asciugacapelli
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20081 945 029unità -
20091 210 813unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - aspirapolvere
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
20082 267 252unità -
20091 783 410unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: memorie
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2011224 353 560unità -
2013126 539 567unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti integrati elettronici e multichip: processori e controller
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008125 925 167unità -
200912 720 699unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - circuiti stampati
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008244 939 018unità -
2009179 894 463unità -
Industria elettrotecnica ed elettronica - cucine
DESCRIZIONEVALOREUNITÀ MISURAANNO
2008800 862unità -
20091 254 466unità -